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10 cibi che… (forse) non assaggeresti mai

10 cibi che… (forse) non assaggeresti mai

Lo so, Paese che vai, usanze che trovi, soprattutto da punto di vista culinario. E so anche che molti di voi, tra serie Tv e passione, conoscono già molte di queste prelibatezze.

Tuttavia, ho deciso di raccogliere in 10 punti i piatti più stravaganti e inusuali in cui mi sono imbattuto.

Data l’eterogeneità del mondo (e delle sue ricette), questa sarà il primo di due articoli “gemelli”.

Buon (credo) appetito.

 

  1. Haggis (Scozia)

È un piatto tipico della Scozia, a base di pecora. Per la precisione: si prende lo stomaco della pecora, lo si farcisce con fegato, polmoni e cuore del fu ovino, si aggiungono avena, sale, pepe, spezie e sugna, giusto per un tocco di gusto, dopodiché si cuoce il tutto.

 

  1. Occhi di Tonno (Giappone)

Sì, hai visto bene (scusa la battuta becera), sto parlando di Occhio di Tonno. A quanto pare, in Sol Levante il Tonno è come il Maiale in Occidente. Non si butta via nulla. Il sapore pare ricordi quello del calamaro o del polipo.

 

  1. Hákarl (Islanda)

Prendi uno squalo, lascia che la sua carcassa inizi a decomporsi e seppelliscilo sottoterra, affinché i liquidi interni dell’animale (tossici per l’uomo: parliamo di urea e Trimetilammina-N-ossido) defluiscano. Di fatto, è carne di squalo fermentata che emana, dopo la prima fase della preparazione, un caratteristico odore di ammoniaca. Però si dice che non sia male, nonostante due “stomaci duri” come gli Chef Anthony Bourdain e Gordon Ramsay non abbiano apprezzato la delizia.

 

  1. Marmite/Vegemite (Nuova Zelanda, Australia, Regno Unito)

Come descrivervelo con una parola? Ecco: liquame. Per la precisione, è il liquame che resta nel fondo del barile della birra. Di fatto, estratto di lievito, sottoprodotto della birra. Si dice sia appiccicoso, salato e marrone. Ottimo, così suggeriscono, se spalmato – a mo’ di Nutella- su pane tostato o formaggio. Cheers.

 

  1. Uovo Centenario (Cina)

Lo so, probabilmente a questo punto vi siete già nascosti sotto il tavolo, pur di non vedere. Anche se il nome potrebbe trarvi in inganno, l’Uovo Centenario NON ha 100 anni (Meno male). Prendi il tuo ovetto fresco di giornata, coprilo con argilla, cenere e calce viva per qualche mese e… il gioco è fatto. A parte il profumino inebriante, a metà tra ammoniaca e zolfo, scoprirete alcune novità cromatiche: l’albume diverrà una sorta di gelatina translucida marrone scuro; il tuorlo sarà verde scuro e viscido. Uovo nucleare.

 

  1. Ragno Fritto (Cambogia)

“Qualche” (Sigh!) anno fa, gli 883 cantavano: “Hanno ucciso l’Uomo Ragno/Non si sa neanche il perché”. Forse non conosciamo la causa della morte del supereroe, ma di certo sappiamo che fine fanno gli aracnidi a Skuon, Cambogia. Lì prendono i zamputi insetti, li marinano in un mix di zucchero, sale e glutammato monosodico (leggi: Dado da cucina): infine, friggono il tutto con abbondante olio e aglio. Il sapore? Non saprei, però si parla di una “sorpresina”: l’addome, infatti, è ripieno di ciò che l’animale aveva in vita. Tradotto: uova, interiora, escrementi. Gnammi Gnammi.

 

  1. Stella Marina (Cina)

Alzi la mano chi di voi, da bambino, non ha mai visto una stella marina. Immaginavo. Ora, alzi la mano chi l’ha mangiata. Nessuno? Beh, in Cina è un Signor piatto: viene servita “asciutta”, cioè tolta dall’acqua qualche tempo prima. Come si mangia? Un po’ come si fa con l’aragosta (Per le chele): spacchi una “gamba”, togli la pelle (dura e spinosa). Ad attenderti, ci sarà carne. Verde. Pensavi che tutte le stelle fossero rosa come Patrick, l’amico di SpongeBob?

 

  1. Ostriche delle Montagne Rocciose (Stati Uniti)

Il nome potrà trarvi d’inganno: in effetti, dove trovare ostriche? Di certo non sulle Montagne Rocciose, laddove il mare è bello lontano. Di fatto, tenete questo a mente mentre li assaggiate. Infarinati e serviti con sale e pepe, dicono siano buonissimi. Ok, se vi dicessi che sono testicoli di toro?

 

  1. Dragon in the Flame of Desire (Cina)

Il nome è assolutamente altisonante. Tradotto a braccio, suona come il “Dragone nella Fiamma del Desiderio” ed è l’attributo virile dello Yak, un simpatico ruminante tipico del Paese. Viene servito (l’attributo o estremità che dir si voglia) arrosto. Un piatto del ca…ratteristico ristorante Guolizhuang. Per palati abituati.

 

  1. Vino al c***o di serpente

Giusto per buttare giù l’ultimo boccone di questo menù particolare, ecco il Vino al pene di serpente. Sì, hai letto bene. Si dice che un bicchierino di questo liquore, tipico del Vietnam, aiuti coloro che hanno problemi con il “loro” serpente. Della serie: eppur si alza.

 

Insomma, credo che il menù sia quantomeno particolare. In attesa di sapere cosa ne pensate e quali piatti vi hanno colpito (di più o di meno), vi saluto.

Dimenticavo: BUON Appetito!

 

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