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10 città, 10 nickname – America Settentrionale e Meridionale

10 città, 10 nickname – America Settentrionale e Meridionale

Alcune città, si sa, esercitano un fascino particolare nei confronti di curiosi, turisti, autoctoni e letterati. Buoi per una peculiarità tipica del posto, vuoi per una caratteristica climatica, fatto sta che alcune città o metropoli sono conosciute con un nickname, un nomignolo che le identifica.

Avete mai sentito parlare della Città del Vento? O di quella della Nebbia?

Prendete lo zaino, metteteci lo stretto indispensabile e seguitemi: sarà un viaggio in giro per il Continente Americano, da Polo a Polo, letteralmente.

 

  1. Toronto – La Città della Regina (The Queen City – La Ville-Reine)

Affacciata sul Lago Ontario, quasi al confine con gli USA, sorge Toronto. Città multietnica, con le due anime (francese e inglese) ben connesse tra loro, la città deve il suo soprannome più famoso ai suoi abitanti, di retaggio francese. Il nome iniziale, per l’appunto in francese, è stato poi adattato anche in inglese. Non è il solo nickname della città: The City That Works (La Città che Lavora) o Hollywood North (La Hollywood del Nord) per via della sua crescente e forte industria cinematografica. Un soprannome meno apprezzato ma utilizzato fuori dai confini della città è “Hogtown”, legato alle fiorenti industrie alimentari, come il colosso William Davies Company.

 

 

  1. New York – La Grande Mela (The Big Apple)

Questa è facile. Chi di voi non ha mai sentito chiamare così la città più conosciuta degli Stati Uniti d’America? Chi di voi non ha mai visto u adesivo con la silhouette di una Mela e lo skyline notturno di New York all’interno, con l’Empire State Building, la Statua della Libertà e le Twin Towers (questa è per i meno giovani come il sottoscritto). Ma perché Nuova York, per citarla come veniva traslitterata in italiano sino al secolo scorso, viene chiamata “La Grande Mela”?  Tutto nasce da un libro del 1909 firmato da Edward S. Martin “The Wayfarer in New York”. Martin paragona lo Stato di New York a un melo, dove le radici sono nella valle del Mississippi e il frutto, la Mela, è proprio la città. Vent’anni dopo, John J. Fitzgerald, redattore nel New York Morning Telegraph, specializzato in corse dei cavalli, sentì chiamare “Big Apple” l’Ippodromo della città. Il risultato fu che la sua rubrica venne ribattezzata “Around the Big Apple”. Sempre in quegli anni, si diffuse il jazz e New York (Harlem, in particolare) ne divenne Capitale. Il cachet per i musicisti era una grande e succosa mela rossa. Bisognerà attendere gli anni ’70 e Charles Gillet, Presidente del Turismo della città. Per migliorare la fama della metropoli –ribattezzata “Gotham City” per via della sua fama di città pericolosa, oscura e piena di insidie- Gillet lanciò una campagna pubblicitaria: New York era una grande mela gustosa e polposa, così come le infinite possibilità che poteva creare per il turismo. La Campagna fece il botto, Gillet salvò la fama della città e rinforzò, nella mente delle persone, il nickname Big Apple.

 

  1. Philadelphia – La Città dell’Amore Fraterno (Brotherly Love City)

Scendendo verso sud troviamo Philadelphia, altra città resa nota da un incredibile e omonimo film con Tom Hanks e Denzel Washington. Il suo nickname, “Città dell’Amore Fraterno”, deriva direttamente dal fondatore del primo insediamento, William Penn. Mr. Penn, quacchero, fondò la città su principi di libertà e tolleranza religiosa, rapportandosi in maniera costruttiva e propositiva con i nativi Delaware. Sì, ma perché si chiama così? Presto detto: Penn creò il nome della città usando due termini greci: amore (Phileo) e fratello (Adelphos). Phileo + Adelphos = Philadelphia.

 

  1. Miami – The Magic City

Se pensate che il nickname di Miami, una delle città più famose della Florida e paradiso amato sia dagli âgées che dai giovani, derivi dalla Magia, non ci siamo. La “magia” c’è e sta proprio nell’incredibile genesi della città. Alla fine del 1800, una ricca vedova di nome Julia Tuttle acquistò una piantagione di agrumi laddove oggi sorge Miami. Si innamorò del clima, delle coste e della bellezza del luogo tanto da convincere alcuni amici influenti, come Henry Flager (fondatore della Standard Oil) a costruire una ferrovia che arrivasse sin lì. Miss Tuttle e Mr. Flager non si fermarono alla ferrovia: nacquero strade e un resort. Dal nulla, in pochi anni, Miami raggiunse lo status di città, come venne riconosciuta ufficialmente nel 1896. Più Magic di così…

 

  1. Chicago – La Città del Vento (The Windy City)

Dalla Costa Atlantica a quella Pacifica. Che Chicago sia una città con un clima particolare lo abbiamo imparato o vivendolo sulla nostra pelle (per chi c’è andato), oppure grazie a innumerevoli film e serie ambientati nella Città del Vento (vedi Chicago Hospital, Grey’s Anatomy, Station 19… l’elenco è bello lungo). Si chiamerà “Windy City”, per via del vento gelido che, dal Lago Michigan, entra subdolo attraverso le grandi arterie cittadine, prendendo velocità? Vento gelido e tempestoso, basterai come risposta? Assolutamente no: il motivo del nickname affonda le sue radici nella politica. Anno 1870: i politici di Chicago sono ritenuti, da molti, sanguinari e “pieni d’aria calda”, ovvero boriosi e palloni gonfiati. Charles A. Dana, ex direttore del New York Sun, scrisse un articolo di fuoco contro i politici di Chicago, dando a loro la “colpa” del fatto che la città fosse così Ventosa: a causa del loro essere palloni gonfiati o “full-of-hot-air politicians”. Da lì, il gioco è fatto e Chicago, da allora, è la Città del Vento.

 

  1. San Francisco – La Città della Nebbia (Fog City) e non solo

“Apri il tuo cuore a San Francisco/ E tu riavrai l'amore che darai/ Io sono stato a San Francisco/Ed io so già quello che troverai” cantava Scott McKenzie in “San Francisco”, hit di fine Sixties suonata nei raduni oceanici dell’epoca (vedi Monterey). ‘Frisco (Uno dei nickname più conosciuti della città, breve e conciso) ha diversi soprannomi, da “Golden City” (all’epoca della corsa all’oro) a “The city”, con la C rigorosamente minuscola. Un soprannome da spiegare è “Bagdad on the Bay”. È riferito al fatto che San Francisco, come Bagdad ai tempi d’oro, sia culla del melting pot e della pluralità di culture. Più comprensibile, per chi ha visto di persona o attraverso qualche video la città durante le prime ore del mattino, è il nickname “Fog City”, Città della Nebbia. Il contrasto tra le fredde acque del Pacifico e le brezze calde creano la nebbia, amata dai turisti e un po’ meno dai locali.

 

  1. Città del Messico – La Città dei Palazzi (Ciudad de los Palacios)

Dagli States passiamo in Messico, puntando diritti verso la sua Capitale, Città del Messico. Leggenda vuole che la città sia nata, secondo la mitologia Mexica Huitzilopochtli, dio azteco della guerra e del sole, ordinò che venisse fondata una città nel luogo in cui “un’aquila appoggiata su un nopal (pianta appartenente alla famiglia dei Fichi d’India, diffusa in Messico) stesse divorando un serpente”. Etto fatto: il luogo sorgeva al centro del lago di Texcoco ed era collegata alle rive tramite ponti. In seguito, con l’arrivo degli spagnoli, il Lago (in realtà, un sistema di cinque laghi collegati tra loro), fu quasi totalmente drenato per far posto all’insediamento. Il nickname “Città dei Palazzi” venne attribuito alla città dal Barone Alexandre von Humboldt, esploratore tedesco che la visitò nel 1800. In tempi moderni, il governatore della città nei primi anni 2000, Andrés Manuel López Obrador, la ribattezzò Ciudad de la Esperanza (Città della Speranza). Il nuovo sindaco Marcelo Ebard lo ha cambiato in Capital en movimiento (Capitale in movimento), per rappresentare la vitalità e la frenesia della megalopoli.

 

  1. Rio de Janeiro – La Città Meravigliosa (Cidade Maravilhosa)

In picchiata verso sud, il nostro viaggio prosegue verso l’America Latina. Ci fermiamo a Rio de Janeiro. Il Cristo Redentore, il Pan di Zucchero, l’icona spiaggia di Copacabana e quella di Ipanema, cantata nella canzone “Girl from Ipanema”. Che sia stata ribattezzata la Città Meravigliosa lo si capisce vedendo la sua meravigliosa baia e lo skyline da paura. Ma non solo il nickname è importante, bensì il nome della città. Rio de Janeiro, mutato dal portoghese, significa “Fiume di Gennaio”. Un nome curioso, senz’altro: nasce dal giorno in cui l’area venne raggiunta dagli esploratori partiti dal Vecchio Mondo. Era il 1° gennaio del 1502 e i portoghesi, guidati da Gaspar de Lemos e accompagnati da Amerigo Vespucci, giunsero alla Baia di Guanabara. Scambiando la Baia per la foce di un fiume, ribattezzarono il luogo Fiume di gennaio, per l’appunto. Gli indigeni, Indios di etnia Tupi, diedero un nomignolo agli esploratori, ossia Carioca (Kara’ iwa: uomo bianco; oca: casa. Letteralmente: casa dei bianchi). Il resto è storia: la città, sempre in continuo movimento, alterna squarci di rara bellezza al suo lato “perduto”, le favelas che si arroccano sulle colline. Cidade Maravilhosa nel bene e nel male.

 

  1. Buenos Aires – La Regina del Plata (Reina de la Plata)

Dal Brasile all’Argentina, verso la Capitale Buenos Aires. Una città che respira e profuma ancora di “Vecchio Continente”, a partire dal suo nome, Buenos Aires. Il nome della città (in principio “Ciudad del Espirito Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre” poi mutuato in “Ciudad de la Santisima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires”) è legato a Cagliari, in particolare alla Madonna di Bonaria. In seguito, durante le ondate migratorie che videro tantissimi Sardi (e italiani) partire alla volta del Sudamerica, Buenos Aires venne “scelta” come seconda patria. L’affetto che lega i Bonaerensi ai Sardi è stato ancor più evidenziato dall’istituzione di Plaza Madonna di Bonaria – Isla de Cerdeña, lungo l’Avenida Artartida Argentina. Tornando al suo nickname, Reina del Plata, deriva dall’omonimo fiume, Rio de la Plata.  Non è un vero e proprio fiume bensì l’estuario formato dai fiumi Uruguay e Paranà. Quando venne scoperto, fu esplorato da Magellano prima e Sebastiano Caboto poi. Fu quest’ultimo, ritornando con diversi oggetti d’argento dono degli indigeni Guaran^- a ipotizzare che il fiume fosse l’accesso alla “Sierra del Plata”, il leggendario luogo ricco del prezioso metallo. Da lì, l’insediamento che un tempo fu il cuore di Buenos Aires venne chiamato “La Reina del Plata”; perché Baires (altro appellativo della metropoli) è donna, assolutamente donna. 

 

  1. Ushuaia – La Città alla Fine del Mondo (Ciudad del Fin del Mundo)

Spingendoci sempre più a Sud, verso la Tierra del Fuego e la Patagonia, incontriamo Ushuaia. Appena 56.000 abitanti, quanto uno degli isolati di New York o Buenos Aires, eppure questa cittadina ha diverse peculiarità che a rendono unica e conosciuta in tutto il mondo. Detiene il record per l’Università, l’Aeroporto Internazionale, il Golf Club, la fabbrica di Birra, la ferrovia e il punto Subway più meridionali al mondo. Fondata formalmente nel 1868, Ushuaia viene chiamata –come dar torto? - la Città alla Fine del Mondo. Da qui si parte verso l’Antartide o verso Puerto Williams, centro marittimo di 2.000 anime che, nel 2019, ha sottratto proprio ad Ushuaia il titolo di “Città più meridionale al mondo”. In ogni caso, Ushuaia mantiene sempre il suo fascino a partire dal suo nome: in lingua Yámanas, parlata dagli autoctoni che abitavano queste terre, il nome significa “Baia alla fine”, da Ush (alla fine) e waia (baia).

 

Abbiamo viaggiato da Nord a Sud, dal freddo di Toronto sino alla Patagonia, passando per metropoli moderne e paesaggi incantevoli, clima tropicale e spiagge cristalline, alla scoperta di dieci nickname che rendono ancor più uniche altrettante città.

Non è finita qui: il tempo di tornare a casa e svuotare lo zaino e ripartiamo, se gradite. La prossima meta sarà il Vecchio Continente, l’Europa, tra storie, leggende e curiosità.

 

Alberto Caboni

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