Home » Canali » 10 Punti - Dieci curiosità su... » 10 curiosità sul Game Boy
10 curiosità sul Game Boy

10 curiosità sul Game Boy

È dal 1989 che il Game Boy ci accompagna ogni giorno. C’è chi l’ha avuto e chi lo ha desiderato, chi ci ha giocato per ore e chi l’ha usato in mille modi, grazie ai suoi accessori.

Preparate i fazzoletti per questo tuffo nei ricordi, accendete il vostro game Boy e pigiate Start

Dimenticavo: se quest’articolo ti piace, ti invito a leggere 10 curiosità su Donkey Kong, sempre made by Nintendo. 

 

  1. Mia mamma è un’agenda

Il Game Boy deve il suo schermo LCD alla PA – 7000, agenda elettronica (o assistente personale digitale) prodotto dalla Sharp a partire dal gennaio del 1987. 92 x 32 pixel a cristalli liquidi, capaci di riprodurre, oltre all’alfabeto giapponese di base (Katakana) anche i Kanji (Ideogrammi). Grazie a “mamma”, il Game Boy ebbe la svolta finale per essere messo in commercio.

 

  1. Sharp – Nintendo – Citizen: il triangolo con il quarto incomodo (Sony)

Proprio mentre si produceva la versione finale del Game Boy, la Sharp e la Nintendo si trovarono in disaccordo, interrompendo la Partnership. L’azienda guidata da Hiroshi Yamauchi si rivolse allora alla Citizen, altra realtà che produceva schermi LCD. Fiutato l’affare (e infastiditi dalla concorrenza), i vertici della Sharp fecero una vera e propria irruzione negli uffici Nintendo, andando dritti a parlare con Yamauchi-San. Raggiunto un nuovo e definito accordo, fu il turno della Citizen di puntare i piedi e infastidirsi. Decisero di rivolgersi alla Sony, la concorrente della Nintendo (vi dice niente la sigla SEGA?) e proporre ai genitori di Sonic e Alex Kidd di creare una consolle portatile con schermo LCD. Era appena nato – sulla carta – il Game Gear.

 

  1. Il Game Boy in orbita

1° luglio 1993. Il primo Game Boy nello spazio. Se questa prima frase vi ha lasciato interdetti, ve la spiego: Aleksandr Serebov, di professione astronauta, decise di portare il suo Game Boy con sé sulla stazione spaziale Mir. Dopo 196 giorni e 3000 orbite attorno a quell’adorabile sferoide chiamato Terra, la mini consolle tornò sana e salva a casa. Nel 2011 il Game Boy, assieme ad altri souvenir spaziali, è stata battuta per 1220 dollari. Space Odissey.

 

  1. I Selfie? Me li faccio con il game Boy (nel 1998)

Prima di quest’ondata folle di Selfie e controselfie, esisteva già la possibilità di scattare fotografie e poterle vedere in tempo reale. Altro che smartphone: nel 1998, la Nintendo commercializzò la “Game Boy Camera”. Montata sul game Boy, fungeva da fotocamera. Potevi anche “effettare” le foto grazie a strani filtri fotografici. Nintendogram.

 

  1. Super Mario Bros? Disegnato, passaggio dopo passaggio (su fogli millimetrati)

Molti di voi avranno avuto modo, almeno una volta nella vita, di avere a che fare con i fogli millimetrati. Beh, mai quanto gli ideatori e coloro che si occuparono degli elementi grafici di Super Mario Bros. Ogni singolo elemento del gioco, compresi i diversi colori, sono stati disegnati su fogli millimetrati. Le biblioteche della Nintendo conservano ancora gelosamente il materiale. Altro che pixel dopo pixel, millimetro dopo millimetro.

 

  1.  Game Boy loves Girls

Inizialmente si pensava che il nome “Game Boy” non funzionasse con le ragazze, ovvero non le convincesse ad acquistare la consolle. Questo dato, dopo pochi anni, si ribaltò completamente: nel 1995%, oltre il 46% di coloro che utilizzavano il game Boy erano…Girls. Beh, del resto si diceva che il nome “Walkman” avrebbe limitato il suo acquisto solo ai maschietti…

 

  1. A prova di bomba

Che i giochi di qualche decennio fa fossero un po’ più resistenti di quelli odierni, è un dato di fatto. Che la Nintendo sia a prova di bomba…anche. Un modello, in particolare, è divenuto famoso –suo malgrado- sopravvivendo a una bomba. Accadde durante la Prima Guerra del Golfo. Iron Man, anzi… Boy.

 

  1. Gold Boy

Esistono diverse versioni del Game Boy rare o con peculiarità uniche e –pertanto- con un valore decisamente superiore rispetto alle versioni “canoniche”. Un esempio su tutti? La versione del Game Boy creato da Aspreys in quel di Londra. Cos’ha di particolare? Nulla di che: è “giusto” realizzato totalmente in oro e costa 19.000£. L’ideale per un regalino di Natale, no?

 

  1. Il Game Boy di Sampei, il pescatore solitario

Pensavate che con il Game Boy si potesse “soltanto” giocare? Sbagliato: una delle sue tante evoluzioni è il “Pocket Sonar”. Per 115 monetine da un dollaro avrete tra le mani uno strumento che vi permetterà di individuare –grazie al sonar- le vostre prede acquatiche. Armate le vostre canne da pesca e via, novelli Sampei hi-tech.

 

  1. L’addetto alle manutenzioni che nel tempo libero…

Gunpei Yokoi. Se questo nome non vi dice nulla, sino alla fine degli anni ’80 non diceva nulla neanche al patron della Nintendo, il già citato Hiroshi Yamaguchi. Infatti, Gunpei era un addetto alla manutenzione che, nel tempo libero, si dilettava nell’inventare piccoli marchingegni tecnologici. Fino a quando Yamaguchi scoprì le invenzioni di Gunpei. Da lì scattò la promozione istantanea e il primo prototipo del Game Boy.

 

Sono passati 31 anni da quei fantastici giorni. Il game Boy resta sempre attuale. Avrà subito evoluzioni, mutazioni, trasformazioni ma –di fatto- lui è ancora lì, resistente e funzionante. Del Game Gear, invece, abbiamo perso le tracce da qualche decennio.

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.