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10 Curiosità sulla Champions League

10 Curiosità sulla Champions League

Febbraio, tempo di… Champions League! Quante curiosità si celano dietro la “Coppa dalle Grandi Orecchie”?

Tantissime: abbiamo deciso di raccontarvi le 10 più ghiotte (e una Bonus, perché siamo buoni!)

Palla al centro, attendiamo il fischio dell’arbitro e… Si va!

 

  1. La Champions ha 28 anni, la Coppa più di 50 e prima di lei…

Se l’intro vi sembra strano, non vi preoccupate: è tutto nella norma. La “Coppa dei Campioni”, intesa come torneo tra le più forti squadre europee, nacque ufficialmente nel 1955. All’epoca – e sino al 1966/67 – la Coppa non era certo quella che conosciamo ora. Le “Grandi Orecchie” arriveranno dieci anni dopo, per l’appunto. Ma la vera rivoluzione arriverà nel 1992, quando il torneo accoglierà non solo le vincitrici dei rispettivi Campionati Nazionali ma anche i team arrivati in seconda, terza e quarta posizione (Anche se questo fattore dipenderà dal Ranking Fifa e tanti altri dettagli).

 

  1. Quando le partite finiscono con punteggi…tennistici!

Correva l’anno 1969, si era ancora nella “vecchia” Coppa dei Campioni. Il match tra KR Reykjavík e Feyenoord (rispettivamente Campioni di Islanda e dei Paesi Bassi) terminò con la vittoria della squadra Olandese per… 12 a 2. Altri tempi, altro calcio, direte voi. Nessun problema. Annus Domini 2016: tra Borussia Dortmund e Legia Varsavia il match termina 8 a 4 per i gialloneri tedeschi. Dopo 30 minuti si era già sul 5 a 2. Chissà che voti presero i portieri!

 

  1. Quando la Roma ne prese 7: la Manita non basta

È brutto ricordare le disavventure delle italiane in Champions, ma la Roma –suo malgrado- per due volte è incappata in un “cappotto” (gioco di parole non voluto ma necessario), ossia più di 7 goal subiti in una sola partita. La prima è la celeberrima Manchester United – Roma, giocata nel 2006/07 all’Old Trafford. Alla corte di Sir Alex Ferguson c’erano CR7, Rooney, Rio Ferdinand, Scholes, Evra, Van Der Sar, Gary Neville… Finì 7 – 1 per i Red Devils. Sette anni dopo, all’Olimpico, avvenne una “tragedia” simile, con l’aggravante dell’essere tra le mura amiche. L’avversario dei Giallorossi era il Bayern Monaco di Robben, Lewandowsky, Ribery, Neuer. Un 1-7 spietato. Va detto che sia il Manchester che il Bayern si fermarono alle Semifinali di Champions. Manco a dire: Vabbè, però ho perso contro i Campioni d’Europa.

 

  1. Le Finali di Champions, tra sfortuna, fortuna e goal all’ultimo secondo

Certo è che le Finali di Champions sono, da sempre, croce e delizia. Magari pensi già al momento in cui solleverai la Coppa e guardi ansioso l’arbitro, sperando che fischi per tre volte. Invece, succede l’impossibile. Esempio: Finale del 1999. In Campo Bayern Monaco e Manchester United. I tedeschi stanno vincendo con un goal di Basler al 6’. Termina il tempo regolamentare: 3 sono i minuti di recupero. Bene, Signori, in quei fatali 3 minuti, lo United ribalterà il risultato con Sheringham e Solskjaer. Incredibile ma Tutto vero.

 

  1. La Vendetta è un Goal di… Pistolino.

Finale di Champions 2005. In quel di Istanbul si sfidano Milan e Liverpool. Dopo i primi 45’ minuti i rossoneri sono in vantaggio per 3 – 0, con goal (raro evento) di Capitan Maldini e doppietta di Hernan Crespo. Peccato che i Diavoli dimentichino la testa negli spogliatoi: in 6 minuti (dal 54’ al 60’), i “Reds” recuperarono. Un Milan frastornato arrivò sino alla lotteria dei rigori, fatale per loro. Sbagliano Pirlo, Serginho e Shevchenko, mica i primi venuti. I rossoneri se la legarono al dito: due anni dopo, le due squadre si ritrovarono in Finale. Non la Turchia ma la Grecia, Atene. La Finale vide una doppietta di Super Pippo Inzaghi, che segnò la prima rete con…gli attributi. Quando si dice: metterci proprio il Ca… rattere.

 

  1. Le Vincitrici che Non ti aspetti

Se vi chiedessi: nominami una squadra che ha vinto la Champions, probabilmente mi rispondereste con le “solite note”: Juventus, Milan, Real Madrid, Barcellona… Eppure ci sono squadre che hanno scritto una pagina di storia e non tutte sono “Big” in Europa. Qualche nome? Arriva: Aston Villa (1981/82), Stella Rossa (1990/91), Steaua Bucarest (1985/86), Celtic Glasgow (1966/67).

 

  1. C’era una volta il Nottingham Forest, dominatore d’Europa

Nel 1978, una piccola squadra inglese divenne improvvisamente Grande, vincendo il Campionato davanti a Liverpool ed Everton (+7 sui Reds, mica briciole). Consideriamo che i ragazzi guidati da Brian Clough erano appena stati promossi nel Massimo Campionato (qualcosina di simile, un Miracolo, lo compirà Claudio Ranieri con il Leicester nel 2016). In Coppa dei Campioni, i “Garibaldi Reds” (Simpatico soprannome, non pensate?), arriveranno sino alla Finale, battendo il Malmö FF (Strana finale, quell’anno). Non paghi, i ragazzi faranno il bis l’anno successivo, vincendo un’altra Coppa dalle Grandi Orecchie, stavolta ai danni dell’Amburgo. Che storia, quella del Nottingham!

 

  1. Quando l’età non conta (in tutti i sensi)

Nonostante molti giocatori Under 18 abbiamo esordito (e segnato) in Champions, il record è ancora di Celestine Babayaro, che esordì, vestendo la maglia dell’Anderlecht, a 16 anni, 2 mesi e 25 giorni. Successe in Steaua Bucarest – Anderlecht, giocata il 23 novembre 1994. Ok, largo ai giovani ma… il più “anziano” chi è stato? Record tutto italiano: Marco Ballotta, portierone della Lazio, scese in campo l’11 dicembre 2007 contro il Real Madrid, avendo 43 anni e 253 giorni. Però, che forza!

 

  1. Anziano a chi? I Recordman nonostante l’età (Battili tu se ci riesci…)

Continuando con i giocatori “âgées”, qui siamo in campo assolutamente Tricolore. Vi regalo un po’ di emozioni e dati. Il giocatore più anziano ad aver disputato una Finale di Coppa Campioni? Dino Zoff, a “soli” 41 anni e 86 giorni. Il giocatore con più primavere ad aver vinto una “Grandi Orecchie”? Sempre italiano: si tratta di Paolo Maldini, vincente all’età di 38 anni e 331 giorni. Gigi Buffon, che di anni ne ha 42 (compiuti il 28 gennaio scorso), potrebbe battere i tre record appena citati. Chissà…

 

  1. CR7, il Carro armato formato Champions

Quale mai sarà il giocatore più prolifico di sempre nella storia della massima competizione per club a livello Europeo? In questo caso la risposta è secca: Cristiano Ronaldo da Madeira. L’attuale numero 7 juventino ha realizzato –sino ad ora – 129 goal, distaccando l’eterno rivale, Lionel Messi, “solo” a 114 segnature. Il terzo è Raul, storico Capitano del Real Madrid a…71. Impossibile raggiungerli, almeno per i prossimi anni.

 

  1. La Champions scorre nelle vene: Cesare e Paolo, che vincenti!

L’unica coppia padre – figlio ad aver vinto la Coppa Orecchiuta è tutta Made in Italy. Preciso, così è ancor più ghiotta: entrambi sono stati Capitani e quindi hanno sollevato la Coppa. Si tratta di Cesare Maldini (vincitore con il Milan nel 1962/63) e di suo figlio Paolo, che sollevò la Coppa due volte, nel 2002/03 e nel 2006/07. Chissà se anche Christian, primogenito di Paolo, un giorno solleverà la Coppa con la fascia di Capitano al braccio. Chi vivrà, vedrà.

 

Che dire? È stato un bel tuffo, tra passato e presente, con un occhio al futuro.

Speriamo che le Italiane in Champions League riescano nell’impresa. Altro non diciamo ma incrociamo le dita.

E ora… che parta la sigla… The Champioooons!

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