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10 modi per vivere in Natale

10 modi per vivere il Natale (nel mondo)

Ancora pochi giorni e sarà Natale. Sì, lo so, già vi sento dirmi che il Natale è diventata una festa consumistica, che voi non lo festeggiate, che lo fate soltanto per i figli/nipotini/figli di amici…

Va benissimo, tuttavia sapete come si festeggia il Natale nelle altre parti del Mondo? E venite a scoprirlo con me, dai.

Occhio ai regali che ho lasciato sotto l’Albero (o vicino al Presepio, scegliete voi).

 

  1. Austria - Hai fatto da Monello? Ti prende il Krampus (l’alter ego malvagio di Santa Claus)

Siamo in Austria: qui lo spirito natalizio si respira (e parecchio). San Nicola (il Santa Claus che tutti amate) premia i bimbi buoni. Per quelli meno buoni, per i monelli, c’è l’alter ego malvagio del buffo omino barbuto. Si chiama Krampus e insegue i bimbi monelli, spaventandoli con catene e campanacci. Brutto, con un paio di corna da caprone, lo trovi in giro durante la prima settimana di dicembre. Altro che… “Se fai da cattivo, Babbo Natale ti porta il carbone…”

 

  1. Giappone – Natale? Lo festeggiamo mangiando…pollo fritto (di un noto Brand USA)

Da qualche anno a questa parte, il Natale è sbarcato anche nel paese del Sol Levante. Solo che è arrivato passando dagli Stati Uniti, precisamente dal Kentucky. Per la precisione, i nostri amici nipponici si sfondano di pollo fritto della KFC (Kentucky Fried Chicken). Altro che Panettone, vai col Pollo!

 

  1. Norvegia – Nascondi le scope, è Natale (Come, scusa?)

In Norvegia c’è una simpatica tradizione natalizia che risale a qualche secolo fa, ovvero nascondere le loro migliori scope. Per quale motivo? Paura di spazzare via i regali? No, a quanto pare secoli fa, durante la vigilia di Natale, spiriti e streghe abbandonavano il mondo delle Ombre alla ricerca di scope da cavalcare. Da qui, i bravi e prudenti norvegesi nascondono le loro ramazze migliori. Spiriti, pigliatevi il bus.

 

  1. Venezuela -  Natale sui roller (e non è un titolo di un Cine panettone)

Ogni vigilia di Natale, i felici e ridenti abitanti di Caracas, capitale della Venezuela, si recano in chiesa per assistere alla prima messa del mattino. Solo che lo fanno sui Roller – Blade. Per quale motivo sia nata questa tradizione non si sa, ma le autorità si sono adeguate e chiudono le strade al traffico per consentire alla fiumana su quattro ruote in fila di andare tranquillamente a messa.

 

  1. Filippine – La mia è più grande (di Lanterna, ovvio...)

San Fernando, Filippine. Il sabato prima della Vigilia di Natale si svolge il Festival delle Lanterne Giganti (in filippino Ligligan Parul Sampernandu). Undici villaggi gareggiano tra loro per vincere il Festival: lanterne che raggiungono i 6 metri di larghezza. Fabbricate in “Papel de Hapon”, carta giapponese per origami, con all’interno una candelina, queste strutture imponente volteggiano nei cieli filippini. Mai sfidare un filippino a una gara di lanterne: vi farebbero a pezzi.

 

  1. Svezia – Brucia la Capra (non è vera, tranquilli)

Nella Piazza del Castello di Gävle, in Svezia, sin dal 1966 si costruisce una Capra Yule alta circa 13 metri. Non si sa bene per quale motivo ma –quasi in parallelo- è nata una seconda tradizione: cercare di incendiare il mastodontico fantoccio caprino. Dal 1966 ci sono riusciti 29 volte: l’ultima risale al 2016. Se aveste voglia di scoprire se quest’anno la Capra brucerà, esiste la possibilità di uno streaming nel sito ufficiale della città. Burn, baby, Burn!

 

  1. Australia – Natale sulla Spiaggia (del resto, siamo in Estate)

Dall’altra parte del globo terracqueo, nella meravigliosa Australia, il Natale si festeggia in costume da bagno e t-shirt a maniche corte. Del resto, è piena estate. Non mancano i Canti Natalizi, le candeline e tutto il corredo festivo; tuttavia, meglio non andare in giro con maglioni con le renne e quant’altro: rischiate un colpo di sole! Modalità: battaglia a palle di…sabbia.

 

  1. Colombia – Accendi la Candela (e illumina il quartiere)

L’otto dicembre, in occasione della festività dell’Immacolata Concezione, la Colombia si accende. Letteralmente, visto che la “Dia de Las Velitas” (Giorno delle Candeline) è all’insegna delle candele e delle lanterne che vengono accese. C’è una gara –vediamo chi ce l’ha più luminoso- tra i diversi quartieri, soprattutto nella cittadina di Quimbaya, dove vere e proprie opere d’arte illuminano a giorno tutto. Beh, almeno non sono lampadine elettriche.

 

  1. Canada – 300.000 Led per illuminare la strada a Babbo Natale

Toronto, 1967: Nathan Philips Square e il Municipio di Toronto sono stati appena ultimati. Per festeggiare questo –oltre che il Natale, ovviamente- nasce ufficialmente la “Cavalcade of Lights”. Tradotto: illuminare a giorno l’albero di Natale 8in mezzo alla Piazza) e il Municipio con più di 300.000 lampadine. Da qualche anno, per rispetto dell’ambiente, si è passati ai Led a basso consumo. Via il Natale illuminato, ma con intelligenza.

 

  1. Austria 2 (la Vendetta) – Nevicano Crauti sul Natale

Torniamo in Austria per un gustoso menù natalizio. Scordatevi tacchino, agnello, maialetto o qualsiasi altra Bestia Noè abbia caricato sull’Arca: la tradizione consiglia di mangiare…Salsiccia e Crauti. La leggerezza del famigerato panino “Caddozzonr” o imbottito mentre scarti i tuoi regali.

 

Che voi siate in costume da bagno su una spiaggia brasiliana a crogiolarvi al Sole (tutto il mio rispetto, oltre che un goccino d’invidia) o che vi troviate in Lapponia, vicino alla casa di Babbo Natale e circondati da ghiacciai e neve (In questo caso vi invidio molto di meno, ho freddo al solo pensiero), Natale è sempre Natale.

E visto che ci siamo…Auguri!

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