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10 Terre Fantastiche (forse)

10 Terre Fantastiche (forse)

C’è chi le ha descritte con minuzia di particolari. C’è chi non ci crede neanche a pagarlo.

C’è chi crede che esistano, sì, ma solo nelle favole e nelle leggende.

Tra mito e realtà, vi presentiamo 10 Terre Fantastiche (forse)

 

  1. Atlantide

Come non partire dalla più famosa, celebrata, individuata –di volta in volta- qua e là per il globo (se non negli abissi). Parlo di Atlantide, la “Grande Isola” che si trovava – secondo Platone- oltre le Colonne d’Ercole. Viene descritta –vedi sopra- come una Grande Isola, la cui Capitale, Poseidonia, era centro di architettura e tecnologi incredibilmente avanzata per l’epoca. Sprofondò negli Abissi o per una catastrofe naturale o per rabbia divina. Di volta in volta, qualche esploratore/archeologo/storico/appassionato individua i resti della città in giro per il mondo: secondo Sergio Frau potrebbe essere la Sardegna, secondo altri si troverebbe in mezzo all’Atlantico. E gli abitanti? Si sarebbero adattati alle nuove condizioni, divenendo anfibi oppure si sarebbero dislocati in varie terre, dando il via alle imponenti costruzioni megalitiche che ancor ‘oggi vediamo.

 

  1. Mu

Si tratta di un vero e proprio Continente, situato nell’Oceano Pacifico Centrale e inabissatosi attorno al XI millennio A.C. pare che la causa dell’inabissamento sia dovuto al collasso di sacche di gas presenti sotto la superficie del Continente. Il che risulta quantomeno improbabile come processo geologico. Tornando a Mu, secondo James Churchward, ufficiale coloniale inglese di stanza in India, la civiltà di mu era altamente evoluta. Diverse razze vivevano pacificamente tra loro ed era una sorta di “Paradiso Tropicale”. Dopo il suo inabissamento, i superstiti trovarono rifugio nell’attuale Birmania e in India, per l’appunto. Alcune –ipotetiche- tracce di Mu? Isole e arcipelaghi del Pacifico centrale.

 

  1. Iperborea

Terra descritta dagli autori greci classici, quali Ecateo di Mileto ed Erodoto, situata nel “lontanissimo Nord” e abitata dagli Iperborei. Paese virtualmente perfetto, ove il sole splendeva per sei mesi l’anno. Anche Iperborea avrebbe subito un cataclisma, anche se non sembra così devastante e improvviso. Si sarebbe inabissata 11.000 anni fa, all’inizio dell’Olocene (l’epoca geologica tutt’ora in vigore) e –quindi- al termine dell’Ultima Grande Glaciazione. Secondo alcuni, era una terra compresa tra le attuali Groenlandia e Irlanda e inglobava tutta l’odierna Islanda. Per altri, Iperborea sarebbe la Penisola Scandinava, per i Greci terra “sconosciuta” o quasi.

 

  1. Thule

Descritta per la prima volta nei diari di viaggio di Pitea, navigatore greco, Thule è descritta come una terra di fuoco e ghiaccio dove il sole non tramonta mai. Viene detto che si trova a sei giorni di navigazione dalle Isole della Gran Bretagna. Secondo diversi studiosi, Thule sarebbe identificabile con l’isola d’Islanda, anche se venne colonizzata posteriormente dai Vichinghi. Secondo un’altra teoria, Thule potrebbe essere l’attuale Groenlandia. Nel XX secolo, l’idea di Thule e dei suoi abitanti tornò in auge grazie alla teoria della “razza ariana”.

 

  1. Eldorado

Terra ricca d’oro e pietre preziose, culla di conoscenze esoteriche antichissime. Questa è Eldorado, la città che tutti hanno cercato ma nessuno ha trovato. E sì che, sin dalla scoperta delle Americhe, sono state innumerevoli le spedizioni partite alla scoperta. Tutto nasce –soprattutto il nome- dal rituale che un sovrano indigeno compiva: dopo esser stato cosparso d’olio, il monarca veniva ricoperto di polvere d’oro, divenendo “El Indio Dorado”, secondo gli spagnoli. Da qui la contrazione “Eldorado”. Ma dove si trovi questa fantomatica località nessuno lo sa. Pare che negli archivi della Città del Vaticano, l’archeologo Mario Polla abbia trovato alcune missive –datate 1600- firmate dal missionario Andrea Lopez, che descriveva l’esatta ubicazione della città. Mah.

 

  1. Agarthi

Luogo citato dall’occultista francese Alexandre Saint-Yves d’Alveydre, dove risiederebbero tutte le conoscenze e le ricchezze del mondo, accessibili soltanto quando il Cristianesimo avrebbe dimostrato di essere all’altezza dei Comandamenti che Dio avrebbe dettato a Mosè. Fermo restando questo concetto, Agarthi (o Agartha) si troverebbe nascosta da qualche parte sull’Himalaya, in Tibet. Peccato che il termine non abbia nessuna corrispondenza con parole tibetane o sanscrite. Non è finita qui: Ferdynand Ossendowsi, esploratore, sostiene che Agarthi si trovi all’interno della Terra (secondo la teoria della Terra Cava). Secondo altri si troverebbe in India, sul monte Meru o nei pressi del Polo Nord, dove vi sarebbe l’accesso per l’interno della Terra. Mistero interiore (in tutti i sensi).

 

  1. Camelot

Chi di noi non ha mai sognato di incontrare Re Artù, Merlino e i Cavalieri della Tavola Rotonda? L’ubicazione e la reale esistenza di Camelot sono fulcro di discussioni sin dagli albori della leggenda. Tutto nacque grazie a Chrétien de Troyes e al suo poema “Lancillotto o il cavaliere della carretta”, scritto tra il 1170 e il 1180. Tuttavia, una base storica ci sarebbe: secondo alcuni studiosi si potrebbe identificare con la città di Camulodunum, nello Yorkshire.

 

  1. Avalon

Non puoi citare Camelot e Artù senza citare Avalon, l’isola in cui – secondo le leggende – il morente Artù fu condotto dalla sorella Morgana. Il nome ha come radice il termine “Aval” (Afal in gallese) che vuol dire “Mela”. Era l’isola in cui crescevano alberi di mele selvatiche, grano e primizie tutto l’anno. C’è chi ha voluto identificare Avalon con Glastonbury, nel Somerset. Tuttavia la città non è un’isola ed è ben lontana dal mare. Risolto anche questo enigma, secondo gli studiosi: in passato, il centro era circondato da paludi e lagune che lo rendevano – in pratica – un’isola. Troveremo lì Re Artù? Pare di sì: almeno, pare sia stata ritrovata una sepoltura che potrebbe contenere le spoglie del mitico sovrano possessore di Excalibur.  

 

  1. Ciudad Blanca

Furono i Pech, una popolazione migrata dall’America del Nord verso il Sudamerica 7.000 anni fa, a tramandare oralmente la storia della “Città Bianca”. Pare fosse la città d’origine di Quetzalcóatl, il dio-serpente piumato caro a molte popolazioni mesoamericane. Una città di pietre bianche e grandi figure intagliate raffiguranti animali. FU cercata da Hernán Cortés inutilmente. Nel 1939 Theodore Morde, espletare americano, affermò di averla trovata ma rifiutò di rivelarne l’ubicazione. Morì poco dopo a Londra, investito da un’auto, dando il via a una serie di congetture legate ad un complotto, all’omissione della verità da parte dei “poteri forti” e compagnia cantante. Pare che sia stato trovato di recente un sito che corrisponderebbe alle descrizioni della Ciudad Blanca, grazie alle rilevazioni satellitari.

 

  1. Helike (Erice)

Helike è il perfetto esempio di città reale immersa nel Mito o di città mitica con solide basi reali. Sembra uno scioglilingua ma non lo è: la città di Helike fu rasa al suolo nel 373 AC a causa di un tremendo terremoto e tsunami conseguente. Sino al 2001, anno della sua riscoperta, si credeva che fosse “semplicemente” parte del Mito.

 

Chi lo sa, magari un giorno qualche esploratore troverà le prove definitive che Atlantide sia esistita davvero. O forse l’ingresso per il mitico regno di Agarthi. O ancora le tracce di Mu e della sua tecnologia.

In attesa di questo… sognare non fa male a nessuno, no?

 

AbC Alberto Caboni

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