Home » Canali » 10 Punti - Dieci curiosità su... » Atlantropa – Un Nuovo Continente (o quasi)
Atlantropa – Un Nuovo Continente (o quasi)

Atlantropa – Un Nuovo Continente (o quasi)

Primavera 1928. Su un quotidiano spagnolo viene pubblicato il progetto dell’architetto tedesco Herman Sörgel. Fino a qui nulla di strano, se non fosse che l’idea fondante del progetto fosse la costruzione di due dighe e il prosciugamento di parte del Mar Mediterraneo.

Se questo vi sembra fantascientifico, seguitemi: ne leggeremo delle belle

 

  1. Due dighe all’inizio, una terza poco dopo

L’idea di Herman Sörgel era semplice: perché non “sfruttare” il Mar Mediterraneo e creare un super continente? Secondo i progetti e i calcoli del nostro, sarebbero bastate due dighe: una piazzata nello Stretto di Gibilterra e una in quello dei Dardanelli. La terza, che si sarebbe dovuta realizzare nella “fase 2” sarebbe sorta tra la Sardegna e la Tunisia. Difficile arginare certe idee, forse neanche una diga ci sarebbe riuscita.

 

  1. Prosciughiamo il Mediterraneo (non tutto, però)

Una volta costruite le due dighe attraverso impianti di pompaggio dell’acqua, il Mar Mediterraneo si sarebbe dovuto abbassare di 100 metri circa. In più, ipotizzò Sörgel, l’evaporazione delle acque avrebbe fatto il resto. E che ci avremmo fatto con le terre emerse? Le avremmo coltivate, ovvio. Ma non solo….

 

  1. Un ponte sullo Stretto (molti anni prima di Silvio)

Grazie all’abbassamento del livello delle acque, tra Sicilia e Calabria sarebbe emersa una lingua di terra, di fatto un “ponte”, però naturale. Il progetto di un Ponte tra l’Italia Continentale e la Trinacria era in voga già da allora. E un ponte a campata? Dove possiamo costruirlo? Beh, tra la Tunisia e la Sardegna, dopo la costruzione della terza diga. Herman Sörgel aveva pensato proprio a tutto.

 

  1. 100 metri di qua, 200 metri di là: il Mare Nostrum diviso in due

La terza diga, tra Sardegna e Tunisia, avrebbe avuto uno scopo fondamentale, secondo i piani dell’architetto: avrebbe permesso la suddivisione del Mare Nostrum (o di quello che ne restava) in due bacini, Occidentale e Orientale. Il secondo, definito più o meno dalle coste orientali della Sicilia sino alla Turchia, avrebbe subito un ulteriore abbassamento del livello dell’acque di 100 metri. Totale: 200 metri sotto l’attuale livello del mare.

 

  1. E l’acqua? Tranquilli: l’architetto ha pensato a tutto

Resta un dilemma: ma l’acqua presente nel Mediterraneo, una volta pompata via, dove sarebbe finita? Beh, la soluzione c’era: l’acqua sarebbe stata riversata nel deserto del Sahara. Grazie a questo, il microclima estremo del deserto sarebbe mutato nel tempo, più o meno come 10.000 anni fa circa. Visionario.

 

  1. Un Super-nuovo Continente

Va detto che, con il progetto di Herman Sörgel, l’intero aspetto dell’Europa Mediterranea e dell’Africa costiera sarebbe cambiato, tanto da diventare un nuovo Super Continente. Come lo chiamo, si chiese il nostro? La prima proposta, Panropa (Pan = tutto + Europa) durò poco, soppiantato ben presto dal più accattivante Atlantropa.

 

  1. Un lago in Africa e il “secondo” Nilo

Torniamo per un secondo all’Africa: il Sahara, come dicevamo prima, avrebbe ricevuto in dono le acque del Mediterraneo. Sarebbe stato creato un “Secondo Nilo” (immaginatevi che lavoro!) che avrebbe attraversato il deserto e sarebbe sfociato nel “Mare del Ciad”. Per la cronaca, questo nuovo Mare sarebbe nato dall’unione tra l’esistente Lago Ciad e una diga (un’altra) posta sul Fiume Congo per creare un omonimo Lago. In pratica avremmo avuto un Mare interno nel cuore dell’Africa.

 

  1. Il Führer non ama Herr Sörgel

Strano a pensarsi, visti i progetti bizzarri che attuò durante la sua dittatura ma Hitler non vide mai di buon occhio il progetto di Atlantropa. Al contrario, nel 1942 i Nazisti proibirono al nostro di pubblicare e propagandare le sue opere.

 

  1. Le conseguenze? Non tutte valutate

Se questo Utopico cambiamento massivo della geografia terrestre fosse divenuto realtà le cose non sarebbero andate bene. Le acque del Mediterraneo, salate, avrebbero contribuito a rendere il Sahara ancor più desertico …e salato, per giunta. In più, bloccando lo Stretto di Gibilterra, si sarebbe andata a modificare la Corrente del Golfo, rendendo i paesi del Nord Europa ben più freddi di ora.

 

  1. Una morte che ha del misterioso

Nel 1952, pochi giorni prima di Natale, Sörgel si sta recando in bicicletta all’Università di Monaco, dove insegna Sulla “Prinzregentenstrasse”, una strada rettilinea e molto ampia, il nostro viene investito da una macchina, di cui non si saprà più nulla. Il 25 dicembre muore a causa dei postumi dell’incidente

 

Visionario? Folle? Oppure un architetto che aveva visto, pur all’interno di un progetto utopico, una delle possibili soluzioni per rendere il Sahara e l’Africa non più schiavi della siccità e creare un nuovo modo di viaggiare per il Mediterraneo, mantenendone (in molti punti, va detto ad onor di cronaca) la navigabilità? Solo i posteri (e gli studi futuri) sapranno darci la risposta.

Nel frattempo, possiamo annoverare Herman Sörgel tra i “fondatori” dei luoghi utopici, quasi al pari di Campanella, Thomas More e tanti altri.

 

Alberto Cabon

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.