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Batman, 80 anni in 10 Punti

È il 27 maggio del 1939 e sulle pagine di “Detective Comics”, testata fumettistica a stelle e strisce, fa la sua prima apparizione un personaggio incredibilmente gotico: avvolto nel mistero, quasi un’ombra, è un giustiziere mascherato. Sarà il terrore dei criminali il difensore di Gotham City. Chiamato originariamente “The Bat-Man” (L’Uomo Pipistrello), ben presto il personaggio raggiungerà il suo nome definitivo, senza il trattino. Ideato da Bob Kane e Bill Finger (un duo, una garanzia: la colonna vertebrale della DC Comics degli albori), Batman è in realtà un orfano miliardario, Bruce Thomas Patrick Wayne.

Durante il corso di questi primi ottant’anni, sono cambiate tantissime situazioni. Riuscire a seguire tutti i fili narrativi (tra reboot, universi paralleli, What if? e salti nel tempo) non è facile: sarebbe più semplice sbrogliare una matassa di lana immersa nell’Attack, ma ci proveremo, grazie a 10 adorabili punti.

 

  1. Bruce il padre (tra adozioni e figli biologici)

Bruce Wayne, miliardario filantropo, adotta diversi giovani nel corso degli anni. Casualità vuole che i ragazzi diverranno i differenti Robin (pensavate ce ne fosse solo uno, di aiutante di Batman? Sbagliato!) che si susseguiranno. Con Bruce, non tutti avranno un ottimo rapporto: Dick Grayson, il primo Robin, non parlerà per diverso tempo con Batman/Bruce. Se in più ci aggiungi il fatto che il figlio biologico di Bruce, Damian, è stato concepito con l’erede di una setta di assassini, il gioco è fatto.

 

  1. I nemici del Pipistrello

Quanti nemici ha dovuto affrontare il nostro amico Pipistrello in questi ottant’anni. A partire dai primi “Villain”, quali Joker e il Pinguino, tanti altri sono arrivati vicino a sconfiggere il cavaliere Oscuro. Come Bane, ipersteroideo nemico che paralizza Batman. A sostituire l’infortunato Pipistrello arriva Jason Todd, secondo Robin della storia e leggermente disturbato dal punto di vista mentale, rendendo il personaggio violento e incline all’omicidio. Fortuna che Bruce ritorna in piedi e recupera la sua identità. Non dimentichiamoci degli altri Villain: Due Facce, l’Enigmista, Poison Ivy, Lo spaventapasseri…

 

  1. Chi è Batman?

Chi è veramente Batman? Beh, la risposta più ovvia e logica è Bruce Wayne. Giustissimo, però… Però non è sempre lui. Come abbiamo già letto prima, per un periodo viene sostituito da Jason Todd (che diverrà Red Hood, “Cappuccio Rosso”, uno dei partner di Batman). Non solo: negli anni Duemila, sembra che Bruce/ Batman venga ucciso da un colpo di pistola. Prenderà il suo posto Dick Grayson (il primissimo Robin), coadiuvato da Damian Wayne (ultimo Robin e figlio naturale di Bruce). Wayne rinuncerà al costume in favore di Dick. Se questo vi sembra confuso, pensate a tutti gli Universi differenti del Multiverso DC, in cui troviamo un Batman zombie, il padre di Bruce (Thomas) che diventa Batman dopo che il rapinatore (quello famigerato all’uscita del cinema) ha ucciso il piccolo Bruce. Per farvi perdere ancor di più la testa, esistono innumerevoli versioni alternatiVillain di Batman (accettatemi il neologismo), come Batman, la Morte Rossa (un Batman cattivo che ruba i poteri a Flash e uccide le persone correndo così veloce attorno a loro da accelerare il tempo) o Batman il Devastatore, dove il nostro unisce il suo DNA a quello di Doomsday, mostro alla kryptonite nemico di Superman (indovinate perché lo fa? Ovvio, per sconfiggere l’uomo con le mutande rosse e il mantello), sino ad arrivare a Batman / erede di Sir Gawain, protettore del… Sacro Graal.

 

  1. Batman in Love

Che Bruce sia uno scapolone d’oro e parecchio attraente (non solo per l’aspetto ma anche per l’impero economico che gestisce) è sotto gli occhi di tutti, così come il fatto che miete vittime tra le file femminili, siano esse dalla parte dei buoni siano esse tendenti al Villain. Qualche nome? Julie Madison, Talia al Ghul (la mamma di Damian), Selina Kane (nientepopodimeno ché Catwoman, con la quale convolerà a nozze nel 2018), oltre che tutte le fiamme nelle trasposizioni cinematografiche (Kim Basinger, Nicole Kidman e compagnia cantante). Ma anche il nostro Pipistrellone ha un cuore e si innamora (segretamente) di Diana, aka Wonder Woman. Peccato che l’Amazzone si infatuerà di Superman, che al nostro NON sta propriamente simpatico.

 

  1. I rivali Supereroi

Che Batman sia un supereroe solitario lo sappiamo. Che solitario non lo sia così tanto, è vero anche questo. È uno dei fondatori della Justice League, che racchiude i più forti Heroes della DC Comics. Ma soprattutto che il Cavaliere e “l’Uomo d’Acciaio” Superman non si amino non è mai stato un segreto. Vuoi perché di mezzo c’è una donzella (e che donzella, parliamo della Principessa Diana delle Amazzoni, detta Wonder Woman da chi non la conosce bene), vuoi perché i metodi dei due si scontrano, vuoi perché grande Supereroe = Grande Ego sembra sia un’equazione, fatto sta che i due si sono scontrati. La DC ci ha fatto pure un film, del resto, quando Batman era interpretato da Ben Affleck e Superman da Henry Cavill. Non va molto d’accordo, il Pipistrello, manco con i suoi partner. Con “Nightwing”, aka Dick Grayson, i rapporti sono stati tesissimi per anni.

 

  1. La morte di Thomas & Martha

Da bambino –correva il 26 giugno secondo gli annali DC – il piccolo Bruce, in compagnia di papà e mamma, va a vedere un film. All’uscita dal cinema, i tre vengono aggrediti da un rapinatore. Risultato? Il piccolo Bruce vede i suoi genitori assassinati davanti ai suoi occhi (nel film “Batman” del 1989, viene fatto intendere che il rapinatore diverrà il Joker ma è soltanto una delle possibilità: ricordatevi, siamo nel mirabolante Multiverso dei fumetti).

Rimasto orfano e cresciuto dal maggiordomo di casa Wayne, il serio e compunto Alfred Pennyworth, Bruce crescerà con l’ossessione della giustizia. Quasi a tutti i costi, nel senso che Batman non uccide, rispetta la giustizia (anche se non sempre va così, lo vedremo in seguito). Divenuto adulto, dopo una vita passata ad imparare le più raffinate (e non) tecniche di battaglia, Bruce crea il costume che lo renderà famoso in tutto l’Universo, partendo dalla sua Gotham City.

 

  1. Batman & la Polizia: amore & odio

In un primo tempo, Batman non è amato dai poliziotti, che credono di aver trovato l’ennesimo nemico psicopatico e non un alleato che crede fermamente nella giustizia (anche se con metodi non ortodossi). Il primo poliziotto a credere in lui è il Commissario capo Gordon, che adotterà –d’accordo con Batman – il celeberrimo “Bat-segnale”, per contattare il supereroe ogni qualvolta ci sia la necessità. Fatalità –e sceneggiature ottime- vogliono che Barbara, la figlia di Gordon, diventi Bat-Girl, prima di restare paralizzata (dopo esser stata brutalmente pestata e seviziata) per colpa del Joker, la vera nemesi di Batman.

 

  1. Joker & Batman: due facce della stessa medaglia

Joker è considerato “Il Principe del Crimine” di Gotham. Inizialmente creato come una macchietta (vi basti la serie televisiva del 1966 per capire quanto fosse ridicolo: una specie di animatore da villaggio vacanze di serie Z inviperito), si trasforma in uno schizofrenico assetato di sangue, crudele e matto come un cavallo. Se il trattamento riservato a Bat-girl non vi è bastato, vi consiglio di guardare la caratterizzazione del personaggio data da Jack Nicholson prima, Mark “Luke Skywalker” Hamill nel mezzo (voce degli Animated Movies degli anni ’90 e 2000) e di Heath Ledger in fundis. Ovviamente, attendiamo il Joker di Joaquin Phoenix, anche se non ce lo vedo magnificamente. Batman e Joker si somigliano tanto e se le due personalità si uniscono, il risultato è folle: lo trovi disegnato meravigliosamente in “The Batman Who Laughs”

 

  1. Uno, dieci, mille Costumi

In ottant’anni, il costume di Batman è cambiato, seguendo la moda del momento, le esigenze televisive/cinematografiche, il cambio di autori o un nuovo Upgrade del nostro. Dal primo costume, con grandi orecchie e ali ispirate agli studi di Leonardo da Vinci sino all’armatura costruita per combattere Darkseid (un altro cattivone a livello Multiversale), dalla tutina grigia con sopracciglia disegnate vista nella serie televisiva del ’66 (ricordate Adam West? Esattamente lui) sino al total black statuario voluto da Tim Burton (uno che di gotico e di nero se ne intende davvero), per arrivare al Batman del Futuro, con grande stemma-pipistrello rosso. Chi lo sa se, per il prossimo Batman cinematografico (interpretato dal “Vampiro” Robert Pattinson), avremo un nuovo outfit del Cavaliere Oscuro?

 

  1. Batman Gay

Nel 1954, lo psichiatra statunitense Fredric Wertham scrisse “Seduction of the Innocent”, un manuale che condannava aspramente gli eroi dei fumetti. In particolare, si accanì maledettamente sul nostro, accusandolo di pedofilia e omosessualità (il secondo era considerato ancora un crimine penalmente perseguibile). Per darvi un’idea: «Le storie di Batman sono psicologicamente omosessuali.»; «La tipologia delle avventure di Batman può indurre i bambini a sviluppare fantasie omosessuali, molte delle quali a livello inconscio.» e «Solo chi è completamente all'oscuro dei fondamenti della psichiatria moderna e della psicopatologia sessuale può ignorare la subdola atmosfera omoerotica che pervade le avventure di un uomo adulto come Batman e del suo giovane "amichetto" Robin»

Decisamente, il Dottor Wertham la fece fuori dal vaso. Le accuse di pedofilia sono da contestualizzare in un periodo dove un padre single non poteva adottare un giovane (come Bruce fa con Dick). In quanto alla loro vicinanza… beh, padre e figlio dovrebbero avere un rapporto bello, empatico, soprattutto quando hai perso entrambi i tuoi genitori (sia Bruce che Dick sono nella stessa barca). L’omosessualità fu a lungo dibattuta e diversi autori, da Frank Miller agli storici dissero la loro. C’è chi propendeva per un Sì, chi per un No categorico, chi per un “Nì”. Io, personalmente, vi propongo questa domanda: e anche se fosse gay, cosa cambierebbe? Risposta: nulla, resterebbe sempre e comunque il nostro Cavaliere Oscuro, l’incubo dei criminali, la salvezza dei cittadini di Gotham.

Resterebbe quell’Uomo Pipistrello cantato da Cristina D’Avena, l’unico e impareggiabile supereroe ottantenne

Tanti Auguri, Batman!

 

 

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