Home » Canali » 10 Punti - Dieci curiosità su... » Bugs Bunny: un Coniglio, 10 curiosità
 Bugs Bunny: un Coniglio, 10 curiosità

Bugs Bunny: un Coniglio, 10 curiosità

Dal 1938 ci delizia con il suo umorismo cinico e un po’ caustico. Carota in bocca, pelliccia grigia con pancia bianca, due grandi orecchie e l’immancabile: “Che succede, amico?” come interazione principale.

Bugs Bunny è probabilmente il più forte personaggio della Warner Bros: scopriamolo assieme in 10 imperdibili punti (alcuni sono davvero… non te lo scrivo, scoprilo leggendo!)

 

  1. Il coniglio Bianco (prima di diventare Grigio)

Inizialmente, il coniglio più famoso della storia dei Cartoon (non me vogliano né il Bianconiglio di Alice né Roger Rabbit) era totalmente bianco. Così apparve in “Porky's Hare Hunt”, cortometraggio in animazione del ’38. Era l’antagonista di Daffy Duck; entrambi fuggivano dal cacciatore Porky Pig (come sia possibile che un maiale possa cacciare un coniglio o un’anatra solo gli dei delle matite e delle chine potrebbero spiegarcelo). Anno successivo, seconda apparizione (sempre in total white): è il coniglio domestico del mago Sham – FU. Bisognerà attendere la seconda metà dell’anno e il grande animatore Gil Turner per due modifiche: il nome del coniglio e – finalmente! - la pelliccia grigia. Quella che tutt’ora Bugs sfoggia allegramente.

 

  1. Questo coniglio come si chiama? È il coniglio di Bugs (Hardaway)

Il nostro “Bunny” non aveva un nome, semplicemente veniva indicato con il termine che identifica la sua specie (un po’ come se avessimo chiamato Lassie “Cane” o Garfield “Gatto”). Fu la buonanima dell’appena citato Gil Turner a pensarci. Durante la lavorazione del terzo cartoon in cui appare il ciarliero animale dalle lunghe orecchie, aveva scritto sopra il suo model sheet “Bugs’ Bunny”, ovvero il coniglio di Ben “Bugs” Hardaway. Beh, signori: grazie Gil e grazie Ben per il tuo nomignolo: da ottant’anni, il nostro roditore è battezzato!

 

  1. Bugs va in guerra, tra stereotipi e "stringere" giapponesi (non scherzo)

A partire dal 1942, la figura di Bugs Bunny fu vista molto volentiere in ottica propagantistica. Gli USA erano entrati da poco in guerra contro le forze dell’Asse e Bugs combattè – durante i suoi cortometraggi – contro il Baffetto Hitler, il suo braccio destro Göering ma soprattutto contro i Giapponesi. Tra americani e Impero del Sol Levante non correva buon sangue (scorreva giusto il sangue, a litri). Nel ’44, venne partorito “Nips the Nips”, gioco becero di parole tra Nips (stringere, pizzicare) e Nips (dispregiativo per indicare gli abitanti dell’arcipelago orientale). Il cartone difficilmente si trova in giro: alla fine della Guerra si ritenne –ma dai!- che fosse infarcito di stereotipi xenofobi, razzisti, dispregiativi.

 

  1. MJ e BB: Galeotto fu lo Spot

Nel 1993, la casa di moda che ha come logo una virgoletta e si chiama come la Dea greca della Vittoria (ma pronunciato all’americana), realizzò uno spot dove i protagonisti erano il n° 23 dei Chicago Bulls, un certo Micheal Jordan e il n°1 dei Looney Toones, tale Bugs Bunny. Lo spot decollò così in fretta (così come le scarpe pubblicizzato) che la Warner scrisse in quattro e quattr’otto “Space Jam”. Blockbuster totale.

 

  1. La mia voce è allergica alle carote (Complicato se sei un coniglio)

Mel Blanc, autore, ideatore e pilastro portante della Warner Bros, è stato la voce storica di Bugs Bunny per oltre quarant’anni, sino al 1989, anno in cui è volato nel Paradiso dei doppiatori (esiste, esiste). La particolarità è che Mel e Bugs non avrebbero ami potuto condividere una carota: Blanc era allergico.

 

  1. Italians do it Better (tranne quando si tratta di nomi)

In Italia, il coniglio grigio arrivò negli anni Quaranta, più o meno nell’immediato Dopoguerra. Potevamo noi omini dello Stivale lasciarci sfuggire l’occasione di ribattezzarlo? Del resto, Superman da noi si chiamava Ciclone o Nembo Kid, vorrei ricordarvi. In ogni caso, Bugs Bunny venne presentato (e chiamato per qualche anno) come… Lollo Rompicollo. Non ho altro da aggiungere su questo argomento, mi viene da dire, citando il saggio Forrest.

 

  1. Bugs si innamora (dopo cinquant’anni da scapolo)

Nonostante sia nato –come già scritto- nel 1938, Bugs vivrà da scapolone per oltre cinquant’anni. Dobbiamo aspettare il 1996, quando gli autori di “Space Jam” inventano Lola. Segni particolari: bella, sinuosa, simpatica e con un carattere forte, capace di prendere e rivoltare Bugs come un calzino. Mica male gli anni ’90!

 

  1. Bugs e Mickey: coniglio contro Topo (ma in realtà sono amici)

Bugs Bunny è il Coniglio d’oro della Warner. Mickey Mouse (che ve lo spiego a fa) tira avanti il carretto della Disney dagli albori. È normale che quetsi due colossi si scontrino, dal punto di vista delle vendite. Eppure sarà un altro coniglio, seppur indirettamente, a farli incontrare. In “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” del 1988, esiste l’unico icnotro –pubblico, di cui si abbia una testimonianza filmata- tra Bugs e Topolino.

 

  1. Buster e Baby Bunny: nipoti? No, allievi

Negli anni ’90, la WB cercò di svecchiare i suoi personaggi, creando i Baby Looney Toones. A prescindere da ciò che proviate nei loro confronti (personalmente, è come se ordinassi online un’imitazione scadente di un prodotto di marca), due personaggi spiccano più di altri. Due coniglietti, uno azzurro e l’altra rosa, che rispondono ai nomi di Buster e Baby Bunny. Non sono nipoti di Bugs né imparentati in alcun modo: semplicemente, il grigio coniglio è il loro mentore. Fortuna vuole che Bugs e soci della prima onda siano sempre stati fortissimi e i giovani Looney Toones hanno lasciato il tempo che hanno trovato.

 

  1. Walk of Fame, francobolli e droga: essere famosi (più) di una Rockstar si può

Il nostro Bugs è presente sulla Hollywood Walk of Fame, con la sua bella stellina rosa su sfondo nero. Già questo basterebbe per far capire l’impatto che ha avuto il lunghe orecchie sul Mondo. Non solo: nel 1997, il suo volto venne stampato su un francobollo USA. Risultato? È il settimo francobollo più popolare di tutti gli States. Essere così celebri ti permette anche di poter dire la tua sul sociale e sulle varie piaghe: nel 1990, Bunny fu testimonial di una campagna contro la Droga.

 

Da oltre 80 anni è IL Coniglio. E ci piace così, con quello sguardo sornione, un po’ da furbetto e la sua immancabile Carota.

Ehm… che succede, amico?

 

 

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.