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Flintstones -  10 Punti Preistoricamente unici

Flintstones -  10 Punti Preistoricamente unici

60 anni fa, nel 1960, una famiglia davvero particolare, modernissima seppur Preistorica, arriva sui piccoli schermi. Si tratta dei “Flintstones”, serie animata creata dal binomio d’oro Hanna – Barbera. Facciamo un tuffo indietro nel tempo, sino a tronare al fantastico periodo in cui vissero questi immaginari e fumettosi “Antenati”.

 

  1. A letto assieme (e in Prime Time)

Nati, come già scritto, nel 1960, “The Flintstones” andò in onda per ben sei stagioni, sino al 1966. Una delle particolarità riguarda Fred e Wilma, i due genitori. Sono i primi personaggi in assoluto (a livello di animazione) ad apparire assieme sdraiati nel letto. Il tutto in prima serata nei castissimi Sixties americani. Chapeau.

 

  1. La Marlboro della Preistoria

I primi episodi (a dir la verità, le primissime stagioni) vennero realizzate e trasmesse in bianco e nero. Diversi gli episodi che vedono Fred e il suo amico/vicino/collega Barney Rubble sedersi, comodamente poggiati a un masso, per una salutare pausa. Con delle Marlboro in mano, fumanti. Il tabagismo venne interrotto, almeno nella serie, a partire dal 1963, anno in cui arrivò Ciottolina, figlia di Fred e Wilma.

 

  1. Le adozioni

Con l’arrivo di Ciottolina anche i Rubble decisero di “allargare” la famiglia. Non riuscendoci naturalmente, i due ricorsero all’adozione. Fu così che arrivò Bam Bam, dalla forza incredibile. Inutile dire che tra i due rampolli delle rispettive famiglie nascerà l’amore…

 

  1. Un film zeppo di… Pietre miliari del cinema

Quando, nel 1994, Brian Levant diresse la trasposizione in carne e ossa della serie televisiva, il cast fu strutturato con attori di tutto rispetto. Qualche nome: John Goodman (IL Grande Lebowski, The Babe) interpretava Fred, Rick Moranis (Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi) Barney. Nei panni del Villain troviamo Kylie Mac Lachlan (I segreti di Twin Peaks) e Halle Berry (X-Men, Catwoman). Nei panni della suocera di Fred, un’impagabile e caustica Liz Taylor.

 

  1. La sigla che tutti cantiamo? È arrivata solo alla 4° stagione

“Flintstones, Meet the Flintstones”. Quante volte l’abbiamo cantata, anche nella versione italiana? Eppure, per le prime tre stagioni, la sigla non fu quella, bensì “Rise and Shine”. La nostra sigla del cuor arriverà all principio della quarta stagione.

 

  1. Yahoo? No, facciamolo diverso

Il celeberrimo urlo di Fred nacque dall’idea dello storico doppiatore, Alan Reed. Infatti, dal copione era previsto un semplice e statico “Yahoo!”. Alan Reed, voce di Fred, propose “Yabba Dabba Doo!”. Non credete abbia avuto una grande idea?

 

  1. L’agente 00…Fred

Nel 1966, Hanna-Barbera decisero di creare una parodia legata al personaggio di James Bond e all’agente segreto 007. Il film in questione si intitola “The Man Called Flintstones”, in Italia conosciuto come “Un uomo chiamato Flintstones – Intrigo a Bedrock”. Da vedere se non vi è ancora capitata l’occasione.

 

  1. Extreme Makeover Edition: Flintstones

Avete mai fatto caso ai componenti d’arredo di casa Flintstones? Se dovessi chiedere a 10 di voi, probabilmente mi nominereste minimo 10 oggetti o elettrodomestici differenti, magari collocabili nella stessa, identica, zona della casa. Wilma è un Interior Design? Può darsi: sta di fatto che a casa Flintstones i mobili cambiano spesso, spessissimo.

 

  1. Dino la costante

In tutto questo cambiamento continuo, tra figli che arrivano, mobili e arredi che mutano, una costante c’è: Dino. Brontosauro di nascita, fedele compagno di Fred per passione e vocazione, Dino è l’equivalente di Pluto nel clan Disney: esistono suoi “simili” parlanti mentre lui è relegato al suo verso, seppur iconico e riconoscibilissimo. Pari diritti assenti.

 

  1. E se si fossero chiamati Gladstones?

Prima di decidere per “Flintstones”, cognome creato da Hanna & Barbera unendo i due termini inglese “Flint” e “Stones” (traducibile in “Pietre Focaie”), diversi furono i tentativi di trovare un nome che rappresentasse bene lo spirito dei protagonisti. Vennero vagliate alcune varianti, come “Flagstones” o “Gladstones”. Anzi, vi scriverò di più: la puntata pilota della serie, andata in onda nel 1959, era intitolata “The Flagstones”. Fortuna vuole che si siano ricreduti.

 

Hanno compiuti appena 60 anni eppure sono “vecchi” di milioni e milioni di anni. Specchio ideale dell’America conformista e attenta dei primi anni Sessanta, tar gli elettrodomestici, lo shopping e alcune tematiche che lo proiettavano “avanti” nel tempo (adozione, tematiche sociali), “The Flintstones resta un pilastro della nostra infanzia e non solo. E ora, tutti a mangiare una bella bistecca di Brontosauro al Drive-In.

Cantando “Flintstones, ecco i Flintstones…”, ovviamente.

 

Alberto Caboni

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