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La Bandiera USA in 10 punti Stellari

La Bandiera USA in 10 punti Stellari

Esiste dal 1777 anche se la sua versione definitiva è datata 1960 (e presto potrebbe cambiare). Adorata, detestata, bruciata o venerata, sventolata durante il 4 luglio ed universalmente riconosciuta.

Ma quanto conosciamo la Bandiera degli Stati Uniti d’America? Ecco 10 punti che (probabilmente) conosci, o forse no. Pronti? Let’s GO!

 

  1. La Bandiera con un nome  

La Bandiera degli Stati Uniti d’America nasce ufficialmente nel 1777, poco prima che le 13 colonie americane diventino indipendente dall’Impero Britannico, con buona pace di Sua Maestà. È chiamata semplicemente “Stars and Stripes” ( Stelle e strisce), anche se la banidera utilizzata dal 1912 al 1959 è chiamata ancora –in maniera nostalgica e quasi romantica- “Old Glory” (Vecchia gloria)

 

  1. Ma quante stelle e quante strisce hai? Dipende dall’anno

Che la Bandiera attuale non sia uguale a quella adottata –per la prima volta- il 14 giugno 1777 lo sappiamo tutti. Quella prima bandiera prevedeva 13 stelle e 13 strisce rosse e bianche in alternanza. Tante erano le colonie che formarono il nucleo degli Stati Uniti. Passano gli anni, gli Stati si aggiungono e aumentano il numero delle Stelle (il numero delle strisce rimarrà invariato). La bandiera che ha avuto più durata? Quella attuale, adottata il 4 luglio 1960 (l’anno prossimo compirà mezzo secolo). Quella con la vita più breve? Sono almeno nove a contendersi questo primato, essendo durate 364 giorni (dal 4 luglio al 3 luglio dell’anno successivo).

 

  1. Le stelle subito? No, la Union Jack con le Stripes

La prima bandiera adottata dalla 13 colonie (prima che ufficializzassero la loro Indipendenza, redigessero la Costituzione e compagnia cantante) non prevedeva stelle nel riquadro in alto a sinistra, bensì la Union Jack (la bandiera dell’Impero Britannico ha anch’essa un nome; non pensate che gli americani abbiano inventato i nomi per le bandiere) e le “Consuete” 13 strisce. Poi arriva l’Indipendenza e le stelline prendono il sopravvento. Ciao, ciao Union Jack.

 

  1. Aggiungere una stella? Puoi farlo solo il 4 luglio

Per modificare la Bandiera degli USA devi attendere il 4 luglio. Sia ben chiaro, gli Stati possono entrare a far parte fisicamente della Confederazione di Stati in ogni momento (come è successo a più riprese durante il 1800). Tuttavia, la Costituzione prevede che il giorno prefissato per legittimare e ratificare l’aggiunta di un nuovo Stato (e conseguente Stellina) sia il 4 luglio. Più patriottici di così, si muore.

 

  1. Bruciare la Bandiera non è un reato (in America)

In buona parte degli Stati del Mondo, bruciare la bandiera è considerato un crimine, che può avere conseguenze penali più o meno gravi (dalla galera a ciao, ciao, sei morto). Negli USA, croce e delizia di questa Terra, ciò è permesso. Ci sono 2 sentenze della Corte Suprema (Texas vs Johnson del 1989 e United States v. Eichman del 1990) che stabiliscono un concetto: l'atto di bruciare la bandiera rientra nella fattispecie del "gesto simbolico utilizzato per trasmettere un messaggio" (symbolic speech). Libertà di espressione del proprio pensiero, il famigerato (e stra-citato in ogni dove, spesso senza cognizione di causa) Primo Emendamento. Vi ripeto, gli States sono Croce e Delizia (o Genio & Sregolatezza, fate vobis)

 

  1. Quanto ci ispira questa Bandiera!

La Stars and Stripes è un elemento di design che ha ispirato, vuoi per i valori fondanti degli USA vuoi perché obiettivamente è figa e salta all’occhio, anche altri Stati. Che questi ultimi –casualmente- fossero sotto l’influenza di Washington D.C. poco cambia. In ogni caso, avete mai visto la bandiera che il Brasile adottò nel 1889? Beh, immaginatevi una bandiera degli USA con le strisce verdi e gialle e 21 stelle (quanto le province brasiliane all’epoca). Successe quando lo stato della Suadade si trasformò negli “Stati Uniti del Brasile”. Anche El Salvador adottò una bandiera similare a quella USA, dal 1877 al 1912, con righe azzurre e bianche e 12 stelle su sfondo rosso. Al giorno d’oggi, esistono ancora Bandiere Nazionali liberamente ispirate dalla Stars and Stripes: Uruguay, Liberia, Malaysia, Cuba e Puerto Rico

 

  1. Siamo Stati Uniti ma abbiamo (anche) la nostra bandiera: i 50 Stati

Ognuno dei 50 (sì, sono 50, almeno finché la trattativa Trump – Danimarca non farà diventare la Groenlandia il n° 51 della serie) Stati che compongono la Confederazione ha una sua bandiera. Del resto, ognuno è uno Stato a sé, anche se, quando da Washington il Presidente alza il telefono, tutti rispondono.   Le Bandiere di ogni Stato poco –o nulla, in molti casi- hanno a che vedere con la Signora da 50 stelle e 13 strisce: si va dalle costellazioni (Alaska) agli orsi (California), dagli alberi (Carolina del Sud) alle lettere (Colorado), dal tricolore che ricorda quello francese (Iowa) a un sole rosso (New Mexico). E l’elenco potrebbe continuare ancora…

 

  1. Siamo Stati Uniti? Sì, ma minori (e ce ne vantiamo)

La Stars and Stripes è presente non solo nelle capitali (e in ogni cortile) dei 50 Stati che compongono gli USA. Esistono Stati associati (cioè, territori dipendenti che si rapportano con uno Stato sovrano) che, oltre a quella americana, sventolano la loro bandiera in cima ai pennoni. Sono nove, isole e atolli sparsi per gli Oceani: 3 nel Pacifico settentrionale, 5 nel Pacifico centrale e una, l’isola di Navassa, nel Mare dei Caraibi.

 

  1. Il Designer della “nuova” Stars and Stripes? Aveva 17 anni

Nel 1958, il Presidente Dwight d. Eisenhower, di professione Presidente degli USA, lanciò l’antesignano di un moderno Contest. Pressappoco, la commessa fu questa: disegna la nuova bandiera, deve avere 50 stelle e 13 strisce. A vincere il concorso, su 1.500 partecipanti, non fu l’artista o il designer di grido, bensì un ragazzo 17enne, Robert G. Heft, studente di professione, da Lancaster, Ohio, con amore. Alla faccia di tutti i grandi artisti.

 

  1. La Bandiera che è andata oltre i confini terrestri

Ricorderete (o avrete sentito vagamente parlare) di tre uomini che partirono in un giorno d’estate del 1969 per andare verso il nostro satellite naturale, quella meraviglia che chiamiamo Luna. Bene, quei tre signori si chiamavano Armstrong, Aldrin e Collins. Il primo fu la prima creatura terrestre (almeno che noi conosciamo) a posare piede sul suolo Lunare e a conficcarci una bandierina degli States. Esatto, da 50, la Stras and Stripes è in mezzo a tante altre Stelle, sempre che l’uomo sia davvero andato sulla Luna (ne parleremo in uno dei prossimi articoli, non temete.).

Insomma, a prescindere dall’opinione che abbiate sugli States e sulla lor politica, è indubbio che la loro bandiera, da oltre 2 secoli, affascini e attiri. Non a caso la si trova un po’ dappertutto, divenuta ormai un simbolo a sé stante.

 

Quanta strada fatta da quel 1777…

 

 

 

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