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Ozzy in 10 Ozzybili curiosità

Ozzy in 10 Ozzybili curiosità

Uno dei rocker più memorabili degli ultimi 40 anni, grazie alla sua musica e al suo Lifestyle, totalmente borderline.

Pronti per scoprire 10 curiosità sul solo e unico Ozzy? Let’s go to the Crazy Train!

 

  1. L’X-Men Ozzy

Nel 2010 un genetista di Cambridge, tale Dottor Nathaniel Pearson, si è preso la briga di analizzare il DNA di Mr. Osbourne. Perché l’abbia fatto non c’è dato saperlo. Il risultato, tuttavia, è interessante: Ozzy possiede un gene che gli permette di metabolizzare sostanze “esterne” (indovinate quali potrebbero essere, la lista è parecchio lunga…) che noi “normali” esseri umani non riusciamo ad assimilare. Questo spiega tante cose sulla vita di Ozzy e sul fatto che sia ancora tra di noi. Mutante del Rock.

 

  1. Quanto mi sta sul c@##0 Anthony…

Quando il giovane Osbourne frequentava la scuola, non poteva soffrire minimamente un suo compagno, tale Anthony Frank. Peccato che di cognome facesse Iommi e che i due scriveranno assieme una pagina importante del Rock, prima di mandarsi reciprocamente a quel Paese. Seppellire l’ascia di guerra? Certo, accanto al cadavere del mio nemico.

 

  1. Ozzy il Tatuatore (Made in Jail)

Ozzy è stato anche un tatuatore. Esatto, nella sua allegra e spensierata vita ha preso in mano gli strumenti di quella nobile arte. Il contesto? La prigione, dove Mr. Osbourne ha soggiornato diverse volte. Ago, inchiostro e fantasia: le lettere “O.Z.Z.Y.” che porta sulle nocche della mano sono una sua creazione. Personalmente non mi farei tatuare da lui: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

 

  1. Ozzy vs Nikki – Sfida alla (in)decenza

Durante il tour di “Bark at the Moon” del 1984, il chitarrista dei Mötley Crüe, Nikki Sixx, sfidò Ozzy a chi avrebbe compiuti più atti riprovevoli. Sfida tra Titani, signori miei: i due partirono facendoti una bella pinta della propria orina. (Esatto, un’analisi delle urine alla spina). Non pago, Ozzy bevve anche quella di Nikki. Come se non bastasse, per fare Jackpot si sniffò delle formiche, colpevoli di essere nel posto sbagliato e troppo vicine alle golose narici del “Mad Man”. Nikki, mi spiace, ma con Ozzy non c’è proprio battaglia.

 

  1. Quanto sono teneri gli animali (da mangiare)

Nel corso della sua quarantennale carriera, Osbourne ha avuto modo di assaggiare animali di ogni specie, genere, razza e classe. Dalle formiche passate su per il suo naso al più che celebre pipistrello addentato on stage nell’82 sino ad arrivare ad una colomba (gustata da Mr. Osbourne sempre in quei folgoranti –e folgorati- anni). Si fosse “limitato” solo a mangiarli, forse potremmo chiudere qua la rubrica. Ma…

 

  1. Ozzy l’Animal-Busters (non lasciare Ozzy con i gatti!)

Ozzy ha un rapporto “difficile” con gli animali lo abbiamo capito. Che sia uno sterminatore di animali domestici non dovrebbe stupirci. So che vi scandalizzerete e urlerete le peggio cose nei confronti di Mr. Osbourne (Vi capisco perfettamente) ma questa storia va raccontata. Thelma, prima moglie di Ozzy, trovò suo marito rintanato sotto il pianoforte di casa, imbrattato di sangue e con un coltellaccio tra le mani. Sindrome da film horror? Quasi: aveva fatto fuori i 17 gatti che aveva a casa. Credo che il WWF abbia Ozzy nella sua Blacklist.

 

  1. Metti uno Squalo nella vasca da bagno e vedi che succede

Anno 1971, dal Vangelo (anzi dall’autobiografia) di Tony Iommi. I Black Sabbath si trovavano ospiti dell’Hotel Edgewater di Seattle. Particolarità dell’Edgewater: è costruito su palafitte e puoi pescare allegramente dalla finestra della tua stanza. Cosa pescò Ozzy? …uno Squalo. Non una bestia degna di film per la regia di Spielberg ma un piccolo, dentuto squaletto. Osbourne lo mise nella vasca e andò a esibirsi con i Sabbath. Tornato in Hotel, scoprì che il suo cartilagineo amico era defunto (Sai, mettere uno squalo in una vasca zeppa di acqua dolce non è indicato se –tipo- vuoi farlo sopravvivere più di qualche minuto). Che ci faccio con ‘sto coso morto? Avrà pensato il nostro. Semplice: lo squarto, imbratto tutta la stanza (e me stesso) del suo sangue e poi lo butto via a pezzi. In mare risponderete voi tra un conato di vomito e l’altro. No, ragazzi: i pezzi finirono apposta nella stanza occupata da Bill Ward, batterista dei Sabbath. In tutto questo fu aiutato da Iommi (Che, per la cronaca, gli stava sempre antipatico ma utile per la causa, a quanto pare).

 

  1. La maledizione della Chiesa (Satanica)

Visti i testi e le tematiche trattate, i Black Sabbath furono spesso e volentieri invitati alle Messe… sataniche. Solo che i quattro di Birmingham non avevano tanta voglia di stare in mezzo a sacrifici umani, frasi in latino recitate al contrario e vergini da immolare. Così fecero “l’errore” di rifiutare un invito alla “Satan’s Night” (capirete che non era un raduno di giovani democristiani). Il capo della Chiesa maledisse i Sabbath. Da allora, Ozzy e compagni non si separano mai da una robusta croce di metallo, benedetta e immersa nell’acqua santa da un prete. Bizzarri sì, satanisti no.

 

  1. La canzone che spinse Ozzy nel Mondo della Musica

Quale sarà mai stata la canzone che avrà spinto un giovane inglese di nome John Micheal Osbourne nel magico mondo della Musica? Beh, vedendo la carriera con i Sabbath prima e quella solista poi ti aspetteresti qualche pezzone marcio, magari qualcosa di sporco alla Stones. Nein. Ozzy si innamoro di “She Loves You” dei Beatles in pieno periodo caschetto e coretti. L’avresti mai detto?

 

  1. Quella volta che vidi Fort Alamo (e ci pis...i sopra)

Sempre nel favoloso 1982, anno di mozzichi selvatici alla testa di pipistrelli e colombe, Ozzy regalò un’altra perla (oltre che una nuova voce sul suo Curriculum Vitae Penale). Mentre si trovava negli States, a San Antonio, gli venne voglia di mingere (aka orinare). Perfetto, è umano. Falla nelle toilette di un bar, di un ristorante, di una tavola calda. Chiedi a qualcuno se ti fa fare la pipì a casa sua. Niente di tutto questo: Ozzy la fece sopra il monumento alla memoria degli eroi di Fort Alamo. E sappiamo quanto gli americani tengano alla loro storia e ai loro eroi. Risultato? Ozzy in galera. Di nuovo.

 

Dal 1948 ad oggi, Ozzy ci ha regalato emozioni. Molte tramite le sue canzoni, tramite quel mastodontico gruppo che furono i Black Sabbath. Ha scritto pietre miliari dell’hard rock ma ci ha anche lasciato pietre miliari della sua follia.

Viva il Crazy Train!

 

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