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Premio Nobel - 10 Curiosità sul premio più ambito

Premio Nobel - 10 Curiosità sul premio più ambito

È il Premio che viene assegnato a coloro che compiono importanti scoperte e che lasciano una traccia (a volte discutibile) nel cammino della specie umana.

Il Premo Nobel dal 1901 ci ha regalato momenti in(dimenticabili)

Scopriamoli assieme. Ah, ricordatevi il Dress Code: stiamo andando a ritirare un Nobel, mica briciole.

 

  1. Come ti sciolgo il Nobel (e te lo ricreo) – Lezione di Chimica al terzo Reich

Aprile 1940, la Germania Nazista invade la Danimarca. Nella terra della Sirenetta esiste il “Niels Bohr's Institute for Theoretical Physics”, istituto dove ben DUE Nobel tedeschi, Max Von Laue (1914) e James Frank (1925), avevano portato le Medaglie per lasciarle in custodia. Gravissimo affronto per il Führer, che detestava il fatto che l’oro tedesco abbandonasse la madrepatria. Tradotto in parole povere: Von Laue e Frank avrebbero rischiato grosso.

Come nasconderle? Beh, siamo pur sempre tra chimici e uno di loro, l’ungherese George de Hevesy, tira fuori dal Bunsen (Alternativa dei chimici al cilindro dei Maghi) la soluzione: dissolviamole in una soluzione di acquaragia. Il liquido arancione che ne derivò passò inosservato ai controlli del Reich. Nel 1950, dieci anni dopo questi fatti, de Hevesy riportò l’oro allo stadio primigenio con una reazione di precipitazione. Il metallo venne poi rispedito in Svezia affinché venissero riforgiate le Medaglie. Ah, i chimici…

 

  1. La Coppia a Raggi X

Diverse sono le coppie –nella vita e nel lavoro- che si sono aggiudicate il prestigioso premio. La prima e più conosciuta (anche alle masse) è quella formata da Pierre Curie e Marie Skłodowska. Nel 1903 i due, assieme a Antoine Henri Becquerel, ottennero il Nobel per la Fisica grazie alla loro ricerche sui fenomeni di radiazione.

 

  1. Marie l’indomabile fa doppietta

Nel 1911, Miss Skłodowska – nel frattempo divenuta vedova – sarà l’unica Donna a bissare il Nobel: verrà premiata per quanto riguarda la Chimica, grazie alla scoperta del Radio e del Polonio (due elementi da nulla, giusto giusto radioattivi in maniera letale). Ah, fu anche la prima Signora a diventare docente alla Sorbona di Parigi. Chapeau, Marie.

 

  1. Buon sangue non mente (soprattutto se è Curie)

1935, Svezia. L’Accademia decide di assegnare il Premio per la Chimica ai coniugi Joliot, Frédéric e Irène, per la scoperta sulla radioattività artificiale. Miss Irène è figlia d’arte, visto che i suoi genitori erano Pierre e Marie…Curie. Quando si dice che buon sangue non mente.

 

  1. Il Nobel per la Pace è a Stelle e Strisce

A quanto pare, Premio Nobel per la Pace e Stati Uniti d’America è un sillogismo che funziona. Non solo: se aggiungiamo il termine “Presidente degli USA”, il quadro è ancora più chiaro. Dalla sua istituzione ad oggi, ben 4 Mr. President hanno ricevuto l’onorificenza: Teddy Roosevelt, Woodrow Wilson, Jimmy Carte e Barack Obama. Finito qui? Manco per sogno: nel 2007, anche il vicepresidente Al Gore ha ricevuto il Premio. Nobel in the USA.

 

  1. Dalla minorenne al Centenario: il Nobel che non ha età

Sino al 2014, il record del più giovane Nobel apparteneva a William Lawrence Bragg, insignito assieme al padre nel lontano 1915, quando aveva 25 anni. Appunto, sino al 2014, quando Malala Yousafzai, 17enne Pakistana, vinse il Nobel per la Pace. Il record per i più âgées? Nel 2018 il 96enne Arthur Ashkin vince il Nobel per la Fisica, battendo il record detenuto da Leonid Hurwicz (Nobel per l’Economia a “soli” 90 anni), mentre il record al femminile spetta a Doris Lessing, Nobel per la Letteratura nel 2007.

 

  1. Quanti Nobel Made in Italy (tutti da leggere…)

Stando alle classifiche statistiche stilate dall’Accademia, il Belpaese è al 4° posto per Premi Nobel ricevuti legati alla Letteratura. In pole position ci sono i cugini d’Oltralpe, seguiti dagli Americani e da un terzetto appollaiato in zona bronzo, costituito da Germania, Regno Unito e Svezia. L’Italia, come scritto, si difende bene con 6 Premi. Giusto qualche nome: Giosuè Carducci, Grazia Deledda, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale e Dario Fo. Praticamente uno di loro lo becchi ogni anno alla Maturità.

 

  1. Come ti vinco (e rivinco) il Nobel

Diversi i casi in cui un Premio Nobel va a bissare il successo. Tra questi vorrei ricordarvi l’Americano John Bardeen che ha ritirato due volte la medaglia per la Fisica, nel 1952 e 1956. Linus Pauling farà doppietta in un modo ancor più interessante: Nobel per la Chimica nel 1954, vincerà quello per la Pace otto anni dopo, nel 1962. A detenere il record è il CIRC (Comitato Internazionale della Croce Rossa) con tre medaglie con la facciona di Alfred Nobel (1917, 1944 e 1963).

 

  1. Adolf per la Pace.

Nel 1939, poco prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, il politico svedese Erik Brandt propose all’Accademia un nome “originale” per quanto riguardava il Nobel per la Pace: Baffetto Hitler. Sì, proprio lui, che di Pace non ne sapeva tantissimo. Quella di Brandt, Signori, era una provocazione. A quanto pare, glie simi componenti dell’Accademia non colsero l’ironia e Brandt fu “costretto” a ritirare la nomination. Ve lo immaginate Adolf Nobel per la Pace 1939? Io no, per fortuna.

 

  1. Ma hai la medaglia morsicata?

Correva l’anno 1999 e il Millennio stava per salutarci. “Medici senza Frontiere” si aggiudica il Nobel per la Pace. Peccato che a fine serata non si trovi più la medaglia. Panico tra tutti i componenti della delegazione. Soltanto nel 2006 si scoprirà che uno di loro, un amabile norvegese, avesse portato il dorato ritratto di Mr. Nobel a festeggiare. Ah, giusto per la cronaca: lo addentò, per controllare che fosse davvero d’oro. Malfidato.

 

Come abbiamo appena letto, la centenaria storia del Premio ha riservato (e riserverà, siatene sicuri) tantissime sorprese, tra scoperte rivoluzionarie, rifiuti, furti, Nobel per la Pace (quantomeno) insoliti e tanto altro ancora.

 

 

 

 

 

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