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Star Trek – Là, dove nessuno è mai giunto prima (in 10 punti)

Star Trek – Là, dove nessuno è mai giunto prima (in 10 punti)

1966: mentre in Vietnam imperversa la guerra e Firenze sta per finire sott’acqua per via dell’Alluvione, in televisione fa il suo esordio un telefilm che scriverà a Storia (oltre che ispirare i fisici teorici del futuro).

Salite a bordo dell’U.S.S. Enterprise in compagnia del Capitano Kirk e della sua flotta. Andiamo ad esplorare 10 curiosità su “Star Trek”.

 

Velocità a curvatura, Mr. Scott. Ora!

 

  1. Il Capitano Kirk? È un subentro (Spock, invece, no)

La puntata pilota della serie fu girata nel 1965. Ad interpretare il ruolo del Capitano non c’era William Shatner e il suo James Tiberius Kirk, bensì il Capitano… Christopher Pike. Leonard Nimoy, interprete di Spock, era presente e fu l’unico sopravvissuto del Pilot. Infatti, i produttori ritenettero “troppo cervellotico” il format. Proposte nuove modifiche e riscritto totalmente un episodio (Gene Roddenberry, il creatore della serie, dovette sudare sette divise spaziali per renderla più dinamica), Jeffrey Hunter (il Capitano Pike) diede forfait, cedendo il comando dell’Enterprise all’eclettico Kirk.

 

  1. L’insostenibile peso dell’Ego di Shatner Volume 1: Io sono Io, voi… un po’ di meno

Secondo quello che racconta George Takei, l’interprete di Mr. Sulu, William Shatner aveva un ego che l’Enterprise difficilmente riusciva a contenere. Non solo pretese che il suo nome nei titoli di testa fosse il più grande degli altri ma chiese agli autori di eliminare alcune battute dei suoi colleghi. Il motivo? In percentuale, al buon Wily spettavano più battute. Ah, l’ego…

 

  1. L’insostenibile peso dell’Ego di Shatner Volume 2: io come Spock (ma peggio, molto peggio…)

Sempre per nutrire il suo Ego, Shatner pretese che il suo contratto e quello di Nimoy fossero uguali. Stesse clausole, stessi benefit. Nel bene (per loro) e nel male (per noi). Vi faccio un esempio a prova di bomba: Leonard Nimoy, oltre ad interpretare il venusiano Spock, diresse i suoi colleghi in “Star Trek III: alla ricerca di Spock” e “Stra Trek IV: Ritorno a casa”, lungometraggi del 1984 e 1986. Shatner puntò i piedi e pretese di dirigere anch’egli una pellicola. “Star Trek V: L’Ultima Frontiera”. Secondo gli stessi attori, gli autori, i fan della serie, i critici, i risultati al botteghino, i miei vicini di casa, l’amministratore di condominio fu una ciofeca imbarazzante, stando educati.

 

  1. Lunga pace e prosperità… in sinagoga

Leonard Nimoy non inventò il leggendario saluto con la mano aperta e le dita divaricate, bensì lo “rubò” in sinagoga. Quando aveva otto anni, nonostante il divieto di mantenere gli occhi aperti, il piccolo Leonard sbirciò e vide quel segno. Era la rappresentazione della lettera ebraica iniziale di “Shaddai”, il nome di Dio. Da una sinagoga a Vulcano il passo è brevissimo.

 

  1. Kirk diventa serial killer in Halloween (che strana la vita)

Ricordate Micheal Myers, l’adorabile serial killer dell’infinita serie “Halloween”? Bene. Il suo faccino delicato ha una certa somiglianza con uno dei protagonisti di Star Trek. La maschera, infatti, è una maschera ufficiale del Capitano Kirk, dipinto di bianco. Io lo sapevo che il Capitano nascondeva un lato oscuro.

 

  1. L’Enterprise? Sembra una bobina di una stufa (e lo è)

Il design iconico dell’U.S.S. Enterprise deve tutto a una bobina di una stufa elettrica. Matt Jeffries, Art Director della serie, oltre che essere un ex aviatore (e quindi conoscere giusto un paio di concetti base legati al volo) rimase folgorato da…una bobina. Non fu una scossa reale ma un’illuminazione: la Nave Stellare deve le sue forma e quel pezzo di una stufa. Pochi dollari che cambiarono la Storia.

 

  1. Una prima donna con un grande Sogno (e c’è chi la spinse a non mollare)

Michelle Nichols interpretò il tenente Uhura, prima afroamericana ad avere un ruolo non stereotipato in una serie. Erano gli anni del risveglio, di “I Have a dream…” e del pastore Martin Luther King. La Nichols stava per lasciare il ruolo. Fu un Fan a convincerla a continuare. Era Martin Luther King Jr, il figlio del Leader per i diritti degli afroamericani. Fu una fortuna per tutti: Michelle ispirò sia l’emancipazione femminile sia quella delle generazioni a venire. Anni dopo, un’appassionata attrice di colore, una certa… Whoopy Goldberg (Sister Act Forever!) dichiarò che senza la Nichols non si sarebbe appassionata così tanto alla serie. Per la cronaca: la Goldberg è un’accanita Trekkie (una fan delle serie). Grazie, Michelle!

 

  1. L’inventore del teletrasporto? Un autore (che vedeva lontano…)

Fu Gene Roddenberry a inventare il teletrasporto. Lo fece per questioni che esulavano dalla fisica teorica: fu il budget a portare la sua fantasia là, dove nessuno era mai giunto sino ad allora. L’idea piacque così tanto (e affascinò ancor di più) da portare le nuove generazioni di scienziati (fisici teorici in primis) a cercare di trasformare la fiction in realtà. Stiamo ancora aspettando di poter andare da casa al lavoro in uno schioccar di dita…

 

  1. Il primo bacio (non) si scorda (mai)

Il primo bacio interrazziale della Storia della Tv fu quello che vide coinvolti (è il caso di usare questo verbo) il nostro James Tiberius Kirk e l’affascinante Tenente Uhura. Si dibatte ancor oggi, a più di cinquant’anni di distanza, se le labbra di Shatner e della Nichols si siano effettivamente sfiorate o siano rimasti dei provvidenziali centimetri di distanza tra loro. Chissà com’è andata davvero…

 

  1. Dov’è Vulcano? Esiste davvero (ma è piuttosto lontano dalla Terra)

L’immenso genio spaziale di Roddenberry aveva immaginato che Vulcano, pianeta natale di Spock e dei Vulcaniani, fosse da qualche parte nella Costellazione Meridionale dell’Eridano, visibile dall’emisfero australe. Bene, direte voi, ci sono un’infinità di stelle nel cielo e –potenzialmente- un numero ancor maggiore di pianeti. Nel 2015, l’astronomo Jian Ge dell’Università della Florida, ha individuato un corpo celeste nelle vicinanze della stella 40 Eridani A. il pianeta è ribattezzato con il codice alfanumerico HD 26965b e si trova a 16 anni luce dalla Terra (milione di km più, milione di km meno). Secondo le osservazioni del Dott. Ge, il pianeta avrebbe caratteristiche similari a quelle della Terra, addirittura acqua allo stato liquido. In più, “Questa stella è chiaramente visibile a occhio nudo. Tutti possono vederla e indicare la casa del signor Spock”. Se lo dice il Dottor Ge, perché non sperare di incontrare, un giorno, dei “vicini” di pianeta dalle orecchie a punta?

 

Che lo si ami, che lo si adori, che non lo si sopporti, Star Trek è un must da più di cinquant’anni. E pensare che il primo episodio andò così male che si rischiò di non conoscere mai i nostri Eroi.

 

Lunga pace e prosperità a tutti Voi.

 

 

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