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Superman, da Krypton alla Terra in 10 punti

Superman, da Krypton alla Terra in 10 punti

Dal 1933 salva il Pianeta e difende la città di Metropolis dai cattivoni. Mantello rosso, mutande sopra i pantaloni (un must degli Heroes Outfit degli anni ’30) e Brand bene in vista sul petto.

Nel corso degli anni sono capitate tantissime cose al nostro Superman, l’Uomo d’Acciaio.

Scopriamole assieme in 10 incredibili punti (Andate a cercare una cabina telefonica e indossate il costume. Dai, vi aspetto…)

 

  1. Nato nel 1933 ma conosciuto dal 1938

Il personaggio di Superman nasce ufficialmente nel 1933, dal lavoro di Jerry Siegel e Joe Shuster. Tuttavia, l’Uomo del Domani (altro soprannome made in USA) verrà pubblicato soltanto cinque anni dopo dalla DC Comics.

 

  1. Sono il numero 1. In ogni cosa.

Ok, so che a molti di voi Superman non sta simpaticissimo: troppo buono, troppo forte, troppo paladino della Libertà… e il Mondo pensa lo stesso. È stato il 1° Supereroe ad aver avuto una testata tutta per lui, con il suo nome sopra. Non solo: nel 2015, Imagine Games Network (https://it.ign.com), lo ha messo al n° 1 nella classifica dei 100 maggiori Eroi della storia dei fumetti. Dietro di lui, il nemico/amico Batman.

 

  1. A Krypton erano ebrei? Lui sì

Il nome in Kryptioniano del nostro Clark Kent è Kal-El. Un nome inventato, una lingua sconosciuta? Siegel e Shuster sono ebrei entrambi e attingono alla Bibbia. Il nome viene tradotto con “Nave di Dio” o “Vascello di Dio”. Che il Signore che appare nel Talmud venisse dal pianeta di Superman?

 

  1. I mille nomi di Superman (soprattutto in Italia)

Durante quel Ventennio che ha caratterizzato l’Italia (dal 1922 al 1943 circa), l’utilizzo della terminologia straniera non era contemplata, il tutto nell’ottica dell’Autarchia. Quando il fumetto di Superman arrivò in Italia, vennero pensati nuovi nomi, tutti italiani. Alcuni esempi? Ciclone, l’Uomo Fenomeno, l’Uomo d’Acciaio. Non solo: Siegel e Shuster (americani ed Ebrei, doppia nota negativa in quegli anni) vennero ribattezzati Vincenzo e Zenobio Baggioli.  Nel dopoguerra, le cose non cambiano: il nostro viene ribattezzato “Nembo Kid” (il ragazzo delle Nuvole) ma soprattutto, sino al 1970, non avrà la caratteristica “S” sul petto. Il Motivo? Diritti e copyright.

 

  1. La doppia “L” tipica di… Superman

Avete mai fatto caso che almeno tre dei comprimari -e che comprimari! - hanno una caratteristica comune, ovvero nome e cognome che iniziano con la lettera “L”? A partire dall’amica di gioventù Lana Lang, che conosce il giovane Clark quando vive ancora a Smallville (So che qualcuno di voi canterà a squarciagola: “Somebody saaaaaaaaaaaaaave Me”. Vi capisco, vi capisco), becchiamo almeno due personaggi da 90 a Metropolis: il grande amore di Clark Kent/Superman, Lois Lane, innamorata dell’Uomo d’Acciaio e non del timido e occhialuto collega (quando hai un alter ego, può capitare di vivere triangoli amorosi degni della canzone quasi omonima cantata da Renato Zero) e il Villain con la “V” (anzi con “L” Maiuscola) Lex Luthor, arci nemico di Superman e odioso del “diverso”. Aggiungiamo a questo elenco di Doppie L anche un ex di Superman, la sirena (e moglie di Aquaman) Lori Lemaris. Olè, anzi oLLè!

 

  1. Lex come Trump. Prima di Trump

Che un super Villain come Lex Luthor, un imprenditore multi milionario con idee un po’ xenofobe e vagamente conservatrici, possa scalare il potere sino a diventare l’inquilino della Casa Bianca a Washington, vi sembra fantasia? No, ragazzi miei, è successo davvero. E la cosa bella (se bella possiamo definirla) è che accade anni prima che Donald Trump riesca nell’impresa. Incredibili, i fumetti, veri oracoli del futuro.

 

  1. Superman? È morto (ma è anche risorto)

È il 1992 e gli autori DC sono alla ricerca di un vero Colpo di Teatro per ripristinare le vendite e fare un vero e proprio Boom Mediatico. Soluzione? Facciamo “Piovere” sulla Terra un mostro senza pietà, chiamato simpaticamente Doomsday (Giorno del Giudizio, giusto per dargli un tocco di leggerezza) e mandiamo il nostro Mantellato eroe a combatterlo. Risultato? Doomsday schiatta ma anche Superman ci lascia la pellaccia. Finito tutto? Manco per idea: al posto dell’eroe ne appaiono addirittura quattro, tra cui un Cyborg, un carpentiere di colore, un ragazzino alieno e un’intelligenza artificiale. Sino a quando il vero Kal-El ritorna dal Mondo dei Morti (o ovunque fosse finito) e tutto riprende il giusto verso. Ah, nel frattempo i caratteristi della DC hanno capito che lo slippino di Superman poteva –finalmente- stare sotto i pantaloni del costume. Saggia scelta, ragazzi.

 

  1. Invincibile? Il tallone di Krypton

Kal-El viene da Krypton, ipotetico pianeta collocato da qualche parte nello spazio-tempo (prima che esplodesse, ovviamente). È un super forzuto giacché è forte, veloce, agile, resistente, con tanto di vista laser. Tutto grazie alle radiazioni delle stelle gialle (come il Sole), mentre su Krypton è un perfetto signor nessuno (la Stella è Rossa, in questo caso si chiama Rao). Ma anche il nostro super forzuto alieno ha un punto debole: la Kryptonite, minerale derivante dall’esplosione del pianeta. Ah, dimenticavo: Superman è sensibile alla…magia. Quindi, il Mago Silvan potrebbe sconfiggerlo, immagino.

 

  1. Infinti Multiversi, infiniti Superman. Come quello Ucraino…

L’Universo DC è un Multiverso, partiamo da questo presupposto. Infinite Terre ed Universi collegati –più o meno – tra loro. È logico che in oltre ottant’anni di personaggio, gli autori abbiano tirato fuori dal loro cilindro un po’ di Superman alternativi. Partendo dai 4 che vi ho citato nel punto 7, ossia l’Eradicatore, Superboy (clone meta-umano, un mix di DNA si Superman e…Lex Luthor. In pratica, una pecora Dolly figlia di due Papà molto speciali), Cyborg e Acciaio (anche se quest’ultimo non ha nessun legame con Kal-El, né di aspetto né di DNA), l’elenco prosegue con Red Son (Un Superman che atterra nell’Ucraina comunista anziché in Kansas), Overman (stavolta Kal-El cade nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti e diventa il Campione del Terzo Reich), Ultraman (un Superman cattivo, a capo dell’antitesi della Justice League, il Sindacato del Crimine d’America) e Dark Side (Superman adottato e cresciuto da Darkseid, un cattivone niente male). E tante, tante altre versioni si aggirano nell’Universo… nel Multiverso

 

  1. Lana, Lois, Lori, Diana: il rubacuori con il Mantello rosso.

Il nostro Clark con le ragazze è un po’ imbranato. Smessi gli occhiali e i vestiti da cronista (dopo essersi cambiato agevolmente in una cabina telefonica. Sfido Superman a cambiarsi in una città italiana del 2019: trovare una cabina è impossibile.), il ragazzone tutto muscoli e bontà diventa un’inguaribile latin, anzi Krypton-lover. L’elenco è interessante: dall’amica d’infanzia Lana Lang (contesa da Lex Luthor), alla collega (Premio Pulitzer) Lois Lane (che diverrà Mrs. Lane in Superman dopo circa settant’anni di fidanzamento: un record, direi), dalla già citata sirena Lori Lemaris a Diana, principessa delle Amazzoni e collega di “S” alla Justice League, con lo pseudonimo di Wonder Woman. In questo caso, a rimanere con un pugno di mosche in mano è Batman: anche lui innamorato di Diana, vede la sua amata volare (e quasi convolare a nozze, passatemi il gioco di parole becero) con il suo peggior amico. La vita, si sa, è una scatola di cioccolatini e Batman ha trovato la scatola vuota.

 

In questi giorni, il ragazzone che viene dallo spazio e veglia sulle nostre fragili vite si appresta a spegnere 86 candeline circa. Speriamo le spenga delicatamente: rischia di farci volare via assieme alla torta, al tavolo e alla stanza dei festeggiamenti.

In ogni caso, tanti auguri Superman. Continua a proteggerci dall’alto, Uomo d’Acciaio.

 

 

 

 

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