Home » Canali » 10 Punti - Dieci curiosità su... » Tex Willer - 10 curiosità sul Ranger più famoso dei fumetti
Tex Willer - 10 curiosità sul Ranger più famoso dei fumetti

Tex Willer - 10 curiosità sul Ranger più famoso dei fumetti

1948, Italia. Mentre il Belpaese è alle prese con le Elezioni Politiche (da cui uscirà vincente la DC di Alcide De Gaspari), Giovanni Luigi Bonelli e Arturo Galleppini inventano un Texas Ranger tutto italiano.

Il suo nome è Tex e da 70 anni regna incontrastato nelle edicole, nelle fumetterie e nei cuori dei fans.

Salite sul vostro destriero e scopriamo assieme 10 curiosità sull’eroe Bonelliano.

 

  1. Il mio nome è Tex (ma puoi chiamarmi Aquila della Notte)

Il Ranger Tex Willer ha una vita niente male, come scopriremo nei prossimi punti. È strettamente legato al popolo Navajo, fratello di sangue di Tiger Jack nonché marito di una Navajo, Lilith. Figlia del capo tribù Freccia Rossa, sarà la mamma di Kit, figlio di Willer. Da qui il nome indiano del nostro Ranger.

 

  1. All’inizio, Tex era vestito da… Occhio Cupo.

Quando la premiata ditta Bonelli – Galleppini (in arte Galep) crearono Tex, stavano lavorando contemporaneamente ad un supereroe della serie Cappa e Spada. Il suo nome era Occhio Cupo, andava in giro con un vistoso mantello rosso e una maschera sugli occhi. Il primo Tex deve molto all’outfit di Occhio Cupo: indossava jeans che potremmo definire skinny, una maschera sugli occhi e una “G” enorme sul petto. La “G” di Giustiziere. Così si chiamava infatti il primo episodio, “Il Giustiziere del West”. Per fortuna, Galep e Bonelli hanno aggiustato il tiro e mandato il Ranger più famoso dei fumetti da uno stilista.

 

  1. Tex Garibaldino (con la Camicia Rossa)

Dopo aver vestito Tex come un Ranger e non come Fantomas, il nostro spavaldo e coraggioso Ranger indossava una camicia…rossa. Ma proprio rosso Garibaldino. In seguito, il duo autoriale decise di optare per una gialla, che diverrà colore identificativo del nostro e del suo Brand.

 

  1. Buon sangue non mente (buon inchiostro, direi)

Le storie di Tex sono state scritte per anni e anni da colui che l’ha creato, ossia Gian Luigi Bonelli. In seguito, l’autore verrà affiancato (e sostituito) da uno stuolo di autori veramente molto capaci. Uno tra i tanti è Guido Nolitta. Dietro questo nome (in realtà un nom de plume) si nascondeva Sergio, il figlio di Bonelli. Altro che nepotismo: qui il talento paga.

 

  1. Tutti per uno, uno per tutti (i Quattro Moschettieri del West)

Partito in solitaria, il buon Tex Willer verrà affiancato da partner, chiamati affettuosamente “Pards”. Un trio niente male da affiancare al nostro pistolero preferito. Il primo in assoluto è Kit Carson, un vecchio pistolero dalle battute taglienti e fedelissimo amico di Tex, il secondo è un Navajo, Tiger Jack, fratello di sangue del pistolero, il terzo è Kit “Il Kid” Willer, figlio del Ranger e della Navajo Lilith. Buon sangue non mete mai, neanche nel West.

 

  1. L’amore ai tempi del…vaiolo (Povero Tex)

Come vi ho già scritto, Tex conosce l’amore. Eccome se lo conosce. Si innamorar perdutamente –ricambiato- dalla Navajo Lilith, figlia del capo tribù Freccia Rossa (Che è più veloce del treno e non è mai in ritardo, tranquilli). Dalla loro unione nascerà Kit. Tutto molto bello, fino a quando due lestofanti di Denver, per vendicarsi di qualche “torto” subito dai Navajos, distribuirà nel villaggio uno stock di coperte speciali, all’aroma di Vaiolo. Lilith morirà tra le braccia dell’amato, rendendolo un padre vedovo e sempre più assetato di giustizia.

 

  1. Bonelli lo sceriffo di via Mac Mahon (occhio al campanello)

Gian Luigi Bonelli amava il West e lo dimostrava quotidianamente. Nonostante il successo del fumetto, restò legatissimo (e rimase a vivere) alla sua abitazione popolare di via Mac Mahon a Milano, in zona popolare. Vestiva e parlava come se fosse in piena epopea West e non in piena epopea meneghina. Era così innamorato di quel periodo che il suo campanello non faceva “Driiin” come tutti ma “Ka-boom” ossia una bella fucilata. Doveva essere l’incubo di chi suonava a casa Bonelli…

 

  1. Che nemici hai, Tex? Maghi, scienziati pazzi e …Morti

Ovviamente il nostro Super Hero del West non può essere felice se non ha degni avversari. E Bonelli si è sbizzarrito parecchio nel creare i Villain. Il primo –e più importante- è Mefisto, negromante crudele e sanguinario. (che è riuscito a morire e risorgere, mica pizza e ananas). Non dimentichiamoci dell’asso dei travestimenti Proteus, del principe malese Sumankan alias la Tigre Nera, dello scienziato pazzo Andrew “Il Maestro” Liddell e de “El Muerto”, un bandito dal volto sfigurato.

 

  1. Non riuscirai a far cader in un agguato Tex (ci hanno provato in tanti, credimi)

Vi vorrei dare qualche dato sul nostro Ranger, giusto per farvi capire che il signor Willer dal Texas non è uno sprovveduto (vorrei ben vedere): in oltre settant0anni è riuscito a scampare a 300 agguati circa, ha affrontato (e vinto) più di trenta duelli, oltre che aver tirato pugni sul muso di oltre cinquecento bruti, Villain e scagnozzi vari. Non male per un 70enne.

 

Tex al cinema (ma con il volto di Ringo)

Nel 1985, Duccio Tessari (Regista dello “Zorro” con Alain Delon, tra le altre cose) porta sul grande schermo l’epopea del West e di Tex Willer. A dar volto e voce al Ranger è Giuliano Gemma, che nel West ci sguazzava allegramente: non a caso, fu il “Ringo” di diverse pellicole. Nei panni di Kit Carson c’era William Berger (anche lui esperto di pistole, saloon e deserto: aveva recitato sia in “Sartana” che in “Sabata”, altri cult western italo-americani) e in quelli di Tiger Jack Carlo “Carl Mucary” Mucari (apparso in “Bianco, Rosso e Verdone2). Come fu il film? Beh, immaginatevi la risposta che il Ragionier Fantozzi diede legata alla “Corazzata Potëmkin”. Ecco, quella lì da 92 minuti di applausi

 

Da 72 anni è un idolo totale, paladino della giustizia e difensore di più deboli. No, non è Superman, è decisamente molto più figo: è Tex Willer, il Ranger del West made in Bonelli!

 

 

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.