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Zorro – 1 secolo da Volpe in 10 punti

Zorro – 1 secolo da Volpe in 10 punti

Da un secolo è il difensore dei poveri californiani dai malvagi soldados spagnoli. Il suo alter ego è un timido nobiluomo spagnolo, un po’ svampito e finto innocuo.

Prendete la vostra spada e andiamo a dare 10 stoccate alla storia di Zorro.

 

1. Chi è davvero Zorro?

L’autore delle storie di Zorro, il nostro supereroe di nero vestito, furono scritte da Johnston McCulley, di professione prima reporter della polizia e romanziere poi. Sembra che si sia ispirato alla figura storica di Joaquin Murieta, difensore degli Amerindi. Chiamato anche il “Robin Hood messicano”. Mica male come fonte d’ispirazione…

 

2. Mille volti, una sola maschera

Sono stati diversi gli attori che hanno prestato il loro volto (o metà quando indossarono la maschera). Qualche nome? Eccovi serviti: Douglas Fairbanks, Guy Williams, Tyrone Power, Alain Delon e Antonio Banderas. Sempre brutti li cercano, eh? Ah, dimenticavo: anche Franco & Ciccio (ne “i nipoti di Zorro”).

 

3. Con i baffi, senza baffi, con gli occhi azzurri, con i capelli lunghi: quanti look, Zorro!

Nel corso di questi cento anni, il look di Zorro – pur rimanendo legato al periodo storico – ha subito diversi cambiamenti. Il Zorro di Douglas Fairbanks è un paffutello e simpatico guascone californiano con i baffetti; Guy Williams è l’adone, al pari di Tyrone Power, sino ad arrivare ai seguaci del No Mustaches: Alain Delon e Banderas (che parte con i baffi per poi perderli in maniera inspiegabile)

 

4. Da Zorro a Gatto il passo è breve (anche in italiano)

L’interprete delle ultime due pellicole dedicate alla Volpe della California, Antonio Banderas, venne scritturato dalla DreamWorks per dare voce (e carattere) al Gatto con gli Stivali, co-protagonista del franchise “Shrek”. La voce di Antonio fu così apprezzata che si doppiò nella versione italiana. Per chi ha visto le pubblicità del Mulino Bianco negli anni recenti, so che ha chiuso gli occhi ed ha immaginato il Gatto a impastare biscotti assieme a Rosina. C’est la Vie.

 

5. Dal papà di Zorro al maggiordomo di Batman

Efram Zimbalist era l’attore che interpretava Don Alejandro De La Vega, sessantenne padre del nostro eroe Don Diego. Non stima eccessivamente il figliolo, troppo pavido e pusillanime per il suo focosissimo carattere. Negli anni ’90, Mr. Zimbalist presterà la sua voce ad Alfred Pennyworth, il maggiordomo e braccio destro di Bruce Wayne/Batman, in “Batman: The Animated Series”, oltre che per numerosi lungometraggi con il Pipistrello e relativi spin-off.

 

6. Dal segno di Z al segno di Zee: quando Zorro è donna

Si vocifera –dal 2016 circa- che un re-boot di Zorro sia in fase di lavorazione. Che sia ancora allo stato embrionale o staia per essere filmato, solo gli Oracoli di Hollywood potrebbero darci la giusta risposta. Quel che si sa è che l’attore protagonista (Don Diego) sarà Gael Garcia Bernal, visto in “No: i giorni dell’arcobaleno”. Non solo: la vera sorpresa sarà Kiersey Clemons. L’attrice rivestirà i panni di Zee, fan dell’eroe, haitiana e possibile successore del nobile De La Vega. Staremo a vedere.

 

7. Zorro senza mutande (Come fare la “Z” essendo disarmati)

Come già scritto, l’eroe californiano ha ispirato un oceano di film, cortometraggi, serie televisive, animazioni e… film con la tripla XXX. Sì, esatto: Zorro ha debuttato anche nel genere erotico con alcune pellicole, quali “The Erotic Adventures of Zorro” (1972) e “Le galanti avventure di Zorro” (1972). Non andiamo ad addentrarci (verbo perfetto, direi) nel genere pornografico, perché lì ci si sbizzarrisce (in tutti i sensi).

 

8. La Bat-caverna? L’ha inventata Zorro (anni prima)

Ha un nascondiglio segreto, una grotta il cui ingresso è conosciuto soltanto a lui. È lì che il supereroe ritorna, mai a piedi ma sempre con un mezzo di locomozione. Non è l’Uomo Pipistrello, ragazzi: la grotta è quella di Zorro e il “mezzo di locomozione” è il suo nero destriero, ribattezzato Tornado. Altro che Batman e la Bat-Cave!
 

 9. Zorro? Lo sono quasi tutti (adesso)

Che “Zorro” voglia dire Volpe in spagnolo e che sia usato un soprannome utilizzato un po’ da chiunque, è un dato di fatto. Dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini all’attuale allenatore della Roma Paulo Fonseca (che si presentò in conferenza stampa vestito di tutto punto, con tanto di cappello), il nome del supereroe è stato associato a diversi esponenti della società. Tra i calciatori ricordiamo l’argentino Riquelme e Zv… Zv… “Zorro” Boban. E non dimentichiamoci del personaggio del manga “One Piece”, Ronoroa Zoro, chiaramente ispirato al celebre spadaccino (Sciabolatore, sorry) 

 

10. La Z te la faccio con la spada (peccato non sia una spada)

Il simbolo, il Logo più famoso del supereoe e la “Z”, che il nostro Hero lascia sul petto dei cattivi. Tra rapidi fendenti e il gioco è fatto. Non usa la spada, come molte trasposizione cinematografiche erroneamente riportano, bensì una sciabola. Meglio saperlo.

 

Senza tempo, sempre giovane e sempre dalla parte dei più deboli, da cento anni Zorro è sinonimo di lotta alle ingiustizie, al dispotismo.

 

 Nel segno della giustizia, nel segno immarcescibile di Zorro!

 

 

 

 

 

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