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Vienna e i sapori Imperiali - Österreichische Küche

Da Venezia, a bordo della GPMachine, sono arrivato nella culla del Walzer e… della buona cucina, l’Austria.

Passato il Valico, mi ritrovo in una terra fantastica, un gioiello incastonato in quello splendore che sono le Alpi Giulie. La prima tappa è a Ossiach, piccola cittadina che si affaccia sulle sponde dell’Ossiacher See, il terzo lago più grande della Carinzia. Un luogo davvero incantevole, una bellissima cartolina dai colori vividissimi.

Da Ossiach risalgo in macchina in direzione della meta principale di questo viaggio: la splendida capitale dell’Ex Impero Austro-Ungarico, la dimora della Principessa Sissi: Vienna e le sue prelibatezze culinarie.

Avete mai avuto modo di assaggiare la cucina austriaca e di viverla?

Per potermi immergere appieno nella cucina e nei sapori di questa città, ho scelto Centimeter, una catena di ristoranti molto gradevoli (e con una cucina davvero eccellente) che si trovano in diversi punti della capitale.

Se vi state disperando perché non sapete pronunciare perfettamente i termini in tedesco, non vi preoccupate, anzi… Don’t Worry, qui si parla inglese (e anche il menù è scritto nella lingua di Shakespeare)

Se siete alla ricerca di sapori forti e raffinati, delicati e persistenti nel palato, la “Monarca del Danubio” (soprannome della città, tagliata in due dal Bel Danubio blu di Straussiana Memoria) fa proprio al caso vostro.

Partiamo dai cavoli, che in Austria sono amati, amatissimi. Non solo i crauti (che sono striscioline di cavolo cappuccio sottoposte ad una fermentazione lattica per circa due mesi) che trovi come contorno o accompagnamento per le portate principali ma anche gli altri cavoli sono utilizzati. Dal cavolo viola a quello cappuccio sino alla verza, questo frutto della terra è apprezzato.

Altro punto forte della cucina viennese è l’uso della mostarda, che qui ha un sapore particolarmente intenso, profumato e persistente.  Vi consiglio vivamente di provarla: è un’esperienza che ricorderete.

La colazione (sono capitato proprio all’ora migliore, a quanto pare) è abbondante e consiste in una degustazione dei prodotti tipici della Repubblica Austriaca e della capitale nel particolare:

 Altro piatto davvero immancabile è il Gulasch, nato nell’altra metà dell’Impero, in Ungheria, e arrivato sino al cuore di Vienna. Speziato, ricco, saporito, il Gulasch è probabilmente il piatto che rappresenta la meglio quel melting pot, quella eterogeneità che fu l’Impero: da una parte l’influsso Germanico e del Nord Europa, dall’altra, l’Est Europa e gli immancabili Turchi, che furono fermati proprio nei pressi della Capitale nel 1529.

A proposito di influssi: uno degli snack più ricercati e gustosi è il Pretzel (che in Austria è chiamato Bretzel): una particolare tipologia di pane a forma di anello. Ci vogliono anni (anni, badate bene!) affinché i fornai affinino la tecnica per creare i gustosissimi anelli, arrivando a crearne uno in meno di un secondo. Un’arte che da secoli rende questo prodotto meravigliosamente gustoso.

Ultima perla della cucina Viennese, legata strettamente all’Italia, è la Wiener Schnitzel, ossia una scaloppina di vitello impanata e fritta nello strutto. Vi ricorda qualcosa, vero? Quando gli Austriaci dominarono il Nord Italia (in particolare Milano e il Nord Est della Penisola) portarono con sé tradizioni, influssi e…nuovi piatti. A Milano, la Schnitzel venne rielaborata, usando un taglio di carne con l’osso: era nata la Cotoletta (alla Milanese, per l’appunto).

Girando per la città, assaporando i suoi sapori, respirando i suoi profumi, vado alla ricerca delle curiosità sui personaggi più illustri che l’hanno vissuta e popolata. Una di questi, la Principessa Sissi (protagonista d mille film, cartoni animati, serie Tv e quant’altro) aveva un rapporto complicato con il cibo e –molto probabilmente- non gustava appieno la splendida cucina della Capitale che la ospitava.

Io, non me ne voglia Sissi, ho gustato Vienna sino all’ultimo morso.

Seguitemi: nel prossimo articolo vi porterà alla scoperta di alcuni scorci poco conosciuti (e di molte curiosità) sulla città del Danubio.

Auf Wiedersehen, Meine jungen Freunde.

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