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Bob Kane - Il Padre di Batman

Bob Kane - Il Padre di Batman

Se Gotham City è un posto sicuro e protetto dal Cavaliere Oscuro, dal supereroe travestito da Uomo Pipistrello, lo dobbiamo alla sua geniale creatività.

Il 24 ottobre del 1915 nasceva Bob Kane, il papà Di Batman. Scopriamo assieme la sua storia, tra riferimenti gotici e un personaggio che sarà, di fatto, la sua fortuna.

 

LA NASCITA DI BOB E DEL CAVALIERE OSCURO

Nato come Robert Kahn il 24 ottobre del 1915 a New York, il futuro autore di comics conosciuto con lo pseudonimo di Bob Kane inizia da giovanissimo la carriera nel mondo dei comics. Dopo aver frequentato la Cooper Union (The Cooper Union for the Advancement of Science and Art, la cui missione era legata all’educazione “libera e gratuita come il pane e l’acqua”, oltre che di grandissima qualità) e l’Art Students League, entra a far parte della fiction House, lo studio grafico creato da Will Eisner e Jerry Iger. Inizia a strutturare brevi storie a fumetti per Wow, What a Magazine dal settembre del 1936, a quasi 21 anni. Due anni dopo, nel 1938, inizierà una collaborazione con la National Comics, per la quale realizzerà “Ginger Snap”, scritta –come molte altre storia di quel periodo- da Bill Finger.

Qualche tempo dopo, la National diventa la DC Comics e la musica inizia a cambiare. Superman, il primo supereroe targato DC Comics, ha improvvisamente attirato l’attenzione di un vastissimo pubblico su di sé. Giovanissimi ma non solo divorano letteralmente le strisce dove il Kryptioniano Kar-El e il suo alter ego Clark Kent proteggono la città di Metropolis da Villain e calamità.

Bob ha un’idea: un nuovo supereroe, più cupo e ombroso, un giustiziere che lavori per difendere la città, spesso superando e anticipando la polizia (che non lo ama alla follia, almeno in un primo momento).

Il personaggio in questiona era, in principi, giusto una bozza. Un guerriero mascherato, un cavaliere che agisce con il favore delle tenebre. Acrobatico, agile, spericolato ma sempre razionale: questi gli elementi fondanti di Batman, così verrà ribattezzato l’Eroe.

Oltre al già citato Superman, diversi sono i personaggi che aiutano Kane nella caratterizzazione del “suo” Batman. Alcune atmosfera e i primi Villain devono tanto al “Dick Tracy” di Chester Guild, oltre che al misterioso e spaventoso “Uomo Ombra”, le cui storie vengono narrate alla radio da Orson Welles. A questi fattori aggiungiamo un pizzico di Bela Lugosi, straordinario interprete di “Dracula”, macchine volanti che traggono ispirazione dal genio di Leonardo da Vinci e dal film “Il Segno di Zorro”.

Quest’ultimo, in particolare, avrà per il personaggio di Batman un peso specifico: sarà la pellicola che il giovane Bruce Wayne, alter ego del Cavalieri Mascherato, guarderà con i suoi genitori prima di una rapina terminata con l’omicidio di Thomas e Martha Wayne.

Un personaggio che ha subito un trauma pesantissimo, un doppio tragico lutto, perpetuato per mano di un criminale (a seconda delle versioni della storia, quel criminale diverrà Joker, il nemico giurato dell’Uomo Pipistrello). Orfano, cresciuto in una sorta di villa/castello che più gotico non si può, in compagnia del fedelissimo e solidissimo Alfred Pennyworth, maggiordomo storico di casa Wayne, il personaggio è libero di regalarci emozioni forti, intense.

I tocchi finali avvengono grazie al contributo massivo da parte di Bill Finger (che creerà il costume, praticamente immutato da 80 anni), dall’assistente ai disegni Jerry Robinson e il supervisore Withney Ellsworth, che si inventeranno la Bat-caverna, la Bat-cintura e buona parte dei Bat-aggeggi.

Bob Kane ebbe il riconoscimento, come autore unico, da parte della DC per quanto riguardava “The Batman” (all’epoca, l’articolo era parte integrante del nome). I creatori di Superman, Siegel e Shuster, non godettero di tale privilegio, proprio per via dei contributi multipli da parte di terze persone. Risultato finale? Loro dovettero lottare per anni, prima di vedere il loro nome in copertina; Kane lo ebbe sin dalla prima uscita dell’Uomo Pipistrello.

Era il maggio del 1939 e Batman fece la sua apparizione sul numero 27 di “Detective Stories”: da allora, Bob Kane si dedicò quasi totalmente a caratterizzare e disegnare il Cavaliere Oscuro. Collaborerà con diversi disegnatori per oltre vent’anni, creando una serie di personaggi iconici che costellano l’universo di Batman.

Il primo, nel 1940, sarà Robin, il ragazzo Meraviglia. È il periodo appena antecedente la Seconda Guerra Mondiale e molti supereroi hanno un aiutante, quasi una mascotte. Per farvi un esempio: anche Capitan America, creato dai rivali della futura Marvel Comics, avrà come “secondo” Bucky.

Nel 1943 nascerà Alfred Pennyworth: stoico maggiordomo di Casa Wayne, è il custode degli oscuri segreti di Bruce Wayne/Batman. Un punto fermo nella narrazione, una spalla amica capace di darti sempre il consiglio giusto. Per un eroe che nasce, dei Villain che prendono luce: come esaltare un supereroe se non mettendogli a contrasto dei Cattivi con la “C” maiuscola?

Ecco nascere il Joker: inizialmente una figura più simile a una macchietta, un pagliaccio con qualche idea fuori dai binari. Ci vorranno anni, oltre che le mani sapienti di altri autori, per renderlo quell’incredibile crogiuolo di perversione, follia e scriteriatezza che tanto l’hanno reso celebre. Qualche anno dopo vedrà la luce Catwoman, una donna gatto che si rivelerà un’attrazione unica per Batman.

Nel 1965, Kane si ritira dal mondo del fumetto. Mai pensione fu più dorata: proprio in quell’anno nasce la serie televisiva di “Batman” con Adam West nei panni del Pipistrello. Kane inizia a lavorare attivamente nel campo del cinema, oltre che sviluppare la passione per la pittura.

Il suo contributo e la conoscenza del personaggio, la sua caratterizzazione e quel tocco di gotico vengono tenuti in debita considerazione nel 1989, quando Tim Burton viene chiamato a dirigere il primo dei due film dedicati all’Uomo Pipistrello. Altrettanto farà Joel Schumacher nel 1996, quando girerà il non fortunatissimo “Batman Forever”.

Nel 1998, il 3 novembre, Bob Kane si spegne a Los Angeles, a 83 anni.

Senza la sua intuizione, senza quella bozza appena accennata su un foglio e quell’idea di un “Cavaliere mascherato”, il mondo dei Comics (e della televisione, del cinema, dell’animazione, del merchandising) e il nostro immaginario collettivo non sarebbe lo stesso.

È notte, si sentono delle sirene risuonare, sembrano allarmi. Un segnale luminoso si staglia nel cielo. Possiamo stare tranquilli: l’Uomo Pipistrello verrà a proteggerci anche stanotte.

Grazie, Mr. Kane.

 

Alberto Caboni

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