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Chester Bennington - In The End

Chester Bennington - In The End

Un’infanzia difficile, segnata dalle molestie subite da bambino.

Un’adolescenza problematica, condita dall’uso e abuso di droghe pesanti, quali eroina, metanfetamina, oppio e LSD.

Infine, la rinascita come Lead Vocal del gruppo – simbolo del “Nu Metal”, i Linkin Park.

Preparate le vostre corde vocali, fate riscaldamento e preparatevi a urlare con tutto il fiato che avete nei polmoni.

Benvenuti nella vita e nella carriera di uno dei più interessanti cantanti rock degli ultimi 20 anni, Chester Bennington.

INFANZIA E ADOLESCENZA DI CHESTER: ALLA RICERCA DI UN SOGNO PER USCIRE DALL’INCUBO

Chester Charles Bennington nasce il 20 marzo del 1976 a Phoenix, negli Stati Uniti, figlio di un'infermiera e di un poliziotto. Ha circa 11 anni quando i suoi divorziano e Chester, assieme al fratello maggiore ed a due sorelle, decide di restare con il padre. Sarà proprio il fratello maggiore a incoraggiare il piccolo Chester ad ascoltare gruppi come Rush e Foreigner, che influenzeranno i suoi gusti musicali. A causa della situazione familiare, Chester cambierà spesso città: Scottsdale, Tempe, Tolleson.

Dai sette sino ai tredici anni d’età, Bennington subisce molestie sessuali da un adolescente (in seguito, Chester non denuncerà il suo molestatore, avendo scoperto che quest’ultimo, a sua volta, veniva molestato. NdA). Bennington si avvicinerà, sempre in quel periodo d’età alle droghe. Inizierà con la marijuana a undici anni ed andrà in crescendo: Eroina, Metanfetamina, LSD, Oppio. Inoltre, come conseguenza dei continui spostamenti di città in città, salta da un liceo all’altro (Centennial High School, Greenway High School, giusto per citarne un paio. NdA). Nel 1995, Chester si diploma alla Washington High School ed inizia a lavorare come barista nella caffetteria Bean Tree.Nel frattempo, studia musica. Ha scoperto, ha capito che la musica, oltra che fantastica compagna nelle giornate più dure, può divenire un lavoro.

Vuole che diventi il suo lavoro.

Già nel 1993, due anni prima del diploma, Chester diventa il cantante dei “Sean Dowell and His Friends” prima e dei “Grey Daze” poi. Con quest’ultimo gruppo pubblicherà due album: “Wake me” e “…No Sun Today”.

Anno 1996, 12 maggio. Chester diventa papà ad appena 20 anni. Erika Brand, questo è il nome della sua ragazza dell’epoca, dà alla luce Jaimie. Sembra che la vita di Chester si stia indirizzando verso un filone “sicuro”.

Ma Bennington stupisce tutti, la Vita in primis, quando il 31 ottobre dello stesso anno, sposa Samantha Marie Olit, conosciuta qualche tempo prima dentro un “Burger King”.

1998: XERO, HYBRID THEORY, LINKIN PARK: CRAWLING IN MY SKIN

Nel 1998, il 22enne Chester lascia i “Grey Daze” e viene contattato da un gruppo, gli “Xero”, che ricercano un cantante dopo che il loro, Mark Wakefield, li ha lasciati. Il provino avverrà in modo particolare: al telefono. Gli Xero e Jeff Blue, loro agente, convincono Chester e famiglia a trasferirsi in quel di Los Angeles, dove abitano gli altri componenti della band.

Un anno dopo, nel 1999, gli “Xero” cambiano nome in “Hybrid Theory” e danno vita all’omonimo EP che attira le attenzioni della Warner Bros Record. Mica noccioline.

Tuttavia, il nome “Hybrid Theory” ha vita breve. Resta all’interno dell’anima della Band, che intitolerà così anche l’album d’esordio, pubblicato il 24 ottobre 2000. La Band adotterà come nome “Linkin Park”. L’album d’esordio è una bomba nel panorama musicale: metriche e flow rap unite a ritmiche metal, la presenza di un Dj e di un Mc (rispettivamente Joe Hahn e Mike Shinoda. NdA) e –soprattutto- la voce graffiante, potente e impattante di Chester. Singoli come “Crawling” e “In The End” trascinano l’album a superare le 27 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Nel 2002, la Band dà alla luce "Reanimation", che include i remix di tutti i pezzi dell'album precedente, vendendo più di tre milioni di copie. Sempre in quell’anno, Chester diviene padre per la seconda volta: il piccolo si chiamerà Draven Sebastian.

Nel 2003, il 25 marzo, esce “Meteora”, il nuovo album, trascinato dal singolo "Somewhere I Belong". Altro grande successo, altre canzoni che spaccano e la voce di Chester che emerge, forte, dolce e rabbiosa al contempo. Arriva il 2005 e Chester cambia un’altra volta direzione: divorzia da Samantha Olit e –ciclicità della vita- dopo pochi mesi, convola a nozze con Talinda Bentley, modella di “Playboy”. In quell’anno, anche i Linkin Park rischiano di divorziare dalla Warner. Tuttavia, questo divorzio non si concretizzerà.

Arriva il 2006 e Chester appende per la terza volta un fiocco azzurro alla porta: nasce Tyler Lee, avuto con la moglie Talinda. Pochi mesi dopo, decide di adottare Isaiah, fratello di sangue di Jaimie (Isaiah è figlio di Erica, la prima compagna di Bennington. NdA). Chester appare come attore in “Crank”, film d’azione con protagonista Jason “The Transporter” Statham. Il 2 aprile 2007 esce “What I’ve Done”, primo singolo estratto da “Minutes to Midnigt”, nuovo album della band losangelina.

Negli ultimi anni, c’è stato un cambio di direzione: meno flow rappati, più cantato. Come racconteranno Chester e Mike Shinoda, altro Lead Vocal della Band, mentre Chester imparava le metriche rap, Mike acquisiva più controllo e capacità vocali. Jason Statham ed i produttori di “Crank” vogliono nuovamente Chester sul grande schermo. Così, nel 2009 esce “Crank: High Voltage”.

L'11 novembre del 2011, Bennington diventa nuovamente padre: arrivano le gemelle Lila e Lilly. Nel 2012 il gruppo dà alla luce il disco "Living Things", che precede l'album di remix "Recharged" e la raccolta "Studio Collection", pubblicati nel 2013. Gli ultimi anni procedono tranquilli.

Chester ha superato un’infanzia ed un’adolescenza davvero da incubo ed ha dato voce ad una generazione cresciuta tra disagi, bullismo e sconforto. Lui, la sua voce, sono conforto, ancor di salvataggio e forza per milioni di adolescenti in tutto il mondo.

Il 18 maggio 2017, una notizia sconvolge incredibilmente Chester. Il mito della sua adolescenza, nonché suo grandissimo amico, Chris Cornell (Voce storica dei Soundgarden, icone del Grunge e del supergruppo Audioslave, dove militano tre ex Rage Against the Machine. NdA) viene trovato morto in una stanza d’albergo a Detroit. Impiccato.

La notizia, come già scritto, tuba nel profondo Chester, che dedicherà all’amico una tenerissima lettera d’addio:

“Ho sognato i Beatles la scorsa notte, mi sono svegliato con ‘Rocky Raccoon' che ancora andava nella mia testa e lo sguardo sconvolto sul volto di mia moglie.

Mi disse che il mio amico era morto. I pensieri di te hanno cominciato a scorrermi nella testa e ho pianto.

Sto ancora piangendo, con tristezza, ma anche con gratitudine per aver potuto passare con te e con la tua famiglia fantastica alcuni momenti veramente speciali.

Mi hai ispirato in molti modi che non puoi neanche immaginare. Il tuo talento era puro e unico, la tua voce era gioia e paura, rabbia e perdono, amore e tristezza tutto in uno.

Credo che è quello che tutti siamo e tu mi hai aiutato a capirlo.

Ho appena visto un video in cui cantavi “A Day In The Life” dei Beatles e ho pensato ai miei sogni.

Mi piace pensare che tu abbia detto arrivederci a modo tuo, non riesco a immaginare un mondo senza di te.

Prego affinché tu trovi pace nella prossima vita. Il mio amore va a tua moglie e ai tuoi figli, amici e alla tua famiglia.

Grazie per avermi permessi di essere parte della tua vita.

Con tutto il mio amore.

Il tuo amico, Chester “

 

Passano due mesi. È il 20 luglio 2017. Siamo a Palos Verdes Estates, residenza californiana della numerosa famiglia Bennington. Chester, 41 anni, si toglie la vita impiccandosi.

Con lui, verrà a mancare l’urlo feroce e potente di una generazione.

Verrà a mancare una persona che ha ribaltato una vita disastrosa ed ha contribuito, grazie alla sua musica, alla sua sensibilità ed alle sue parole, a salvarne tante altre.

Se esiste un posto speciale, da qualche parte nell’Universo sterminato, Chester è lì a cantare.

Sino alla fine.

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