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Diario di Bordo: Marta Maggetti si racconta

Diario di Bordo: Marta Maggetti si racconta

Buongiorno! Eccoci qua, finalmente vi do un aggiornamento dal Giappone

È passata poco più di una settimana, sinceramente mi sembra di più.

 

Qua la routine è stata sempre molto monotona e precisa. Insomma, qua non ci sono tante alternative ma ci si abitua… come tutte le cose, se uno ha in testa di raggiungere un obiettivo ben preciso.

 

Non vedo l’ora di iniziare!

 

Mi sento in forma, mi sento motivata, è da 5 anni che aspetto questo momento, non vedo l’ora di tirare fuori la grinta che è in me. Ho bisogno del ricambio di tutti i sacrifici che ho fatto, ho bisogno di sentire quell’adrenalina a pochi secondi dal via, lì in linea di partenza con le altre, che sgomitiamo e urliamo per cercare spazio.

 

La situazione qui è molto differente dell’Europa, d'altronde quest’ Olimpiade è in piedi per miracolo, non si possono permettere che qualcosa vada storto. Le restrizioni Covid son rigide, ci son molte regole da rispettare ogni giorno sia in villaggio olimpico che alla venue (parco barche)

 

Sono uscita in acqua 5 volte in questa settimana passata, ho trovato condizioni di vento leggero da mare con onda incrociata, diciamo una brezza tipica in questo periodo se non si hanno perturbazioni intorno.

Ma, come sempre succede, le condizioni meteo marine saranno ben diverse da quelle che abbiamo trovato in allenamento. Arriverà un tifone nei prossimi giorni, ci si aspetta nei primi giorni di gara pioggia, vento da terra e vento forte. CHISSA’!

 

Ma non me ne preoccupo, sono convinta delle mie capacità, mi sono allenata a tutto, quel che ci sarà andrà bene.

 

Devo dire che il clima all’interno della squadra italiana è molto positivo. Tutto fila liscio, ognuno lavora per le sue cose con precisione ma ci si dà una mano volentieri se c’è la necessità. I 2 container son bene organizzati e si hanno davvero tutte le comodità.

 

Abbiamo il privilegio di usufruire del fisioterapista, abbiamo a disposizione un boat Repair bravissimo, (a me ha fatto una riparazione all’albero da gara da paura).

 

Il clima qui devo dire che è abbastanza soffocante, l'umidità è veramente alta, ma anche quella si può dire che sta andando a migliorare come sopportazione. In più siamo armati di borse frigo con ghiaccioli, giubbetti refrigeranti e ombrellino da gommone in caso di lunghe attese in acqua. Super organizzati!

 

Inoltre i lunghi viaggi che variano dai 35 ai 45 minuti di autobus aiutano a riflettere, a ricaricare le batterie, un momento dove ci si può rilassare ascoltando musica, leggere un libro o scrivere delle note come sto facendo io in questo momento. Un momento Zen che ci sta proprio durante la giornata.

 

Marta Maggetti

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