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Eleanor Roosevelt - The First Lady of The World

Eleanor Roosevelt - The First Lady of The World

Nascere come nipote di un grande Presidente USA, Theodore “Teddy” Roosevelt ed avere nel destino quel celebre cognome: non solo perché nacque come Anna Eleanor Roosevelt ma perché fu First Lady al fianco del Presidente del New Deal, Franklin Delano. Roosevelt, ovviamente.

INFANZIA, ADOLESCENZA ED UN VIAGGIO CHE CAMBIERÀ LA VITA

Anna Eleanor Roosevelt nasce a New York il giorno 11 ottobre 1884 da Anna Eleanor Hall ed Elliott Roosevelt, fratello di Theodore, il Presidente. Non solo: da parte materna, Eleanor discende da William Livingston, uno dei firmatari della Costituzione USA. Mica male, come albero genealogico.

La vita non sorride alla giovane Eleanor. Resta orfana in giovane età e viene cresciuta a New York, a casa della nonna materna Mary Ludlow. L’ambiente familiare non è l’ideale e c’è ostilità nei suoi confronti –ostilità che, negli anni, le verrà mostrata dalla suocera, Sara Delano Roosevelt-. L’unica persona che le dimostra affetto e comprensione è la zia paterna, Anna “Bamie” Cowles, che decide di prendere con sé la ragazza e portala a Sagamore Hill, dove abita. Lì, Eleanor ritrova affetto e stabilità, oltreché incontrare –ad una Festa di Natale- il suo futuro marito, il cugino Franklin Delano.

ALLENSWOOD, MADEMOISELLE SOUVESTRE, TEDDY E SAN PATRIZIO

Proprio Zia Bamie propone ad Eleanor di andare in Inghilterra, ad Allenswood, dove si trova un’esclusiva scuola femminile diretta da Mademoiselle Marie Souvestre, che avrà sulla Roosevelt un’influenza notevole.

Eleanor resta ad Allenswood dal 1899 al 1902, interessandosi alle cause liberali e portandola con sé in Europa. Durante questi viaggi, la Roosevelt studierà storia e letteratura oltre che imparando ad esprimere le proprie opinioni in modo eloquente.

Tornata negli USA, nonostante il rimpianto delle sue insegnanti ad Allenswood, Eleanor riallaccia i rapporti con il cugino Franklin Delano. La mamma del futuro Presidente, Sara Ann, non è favorevole alla storia ytra i due e cerca di distogliere il figlio dalla liaison, mandandolo a fare un lungo viaggio con i suoi amici. Ma l’amore trionfa, grazie anche al resto della famiglia, che si schiera con i due innamorati. Il Presidente –e zio di Eleanor - Teddy Roosevelt scrive una lettera a Franklin per incoraggiarlo e sostenerlo nella scelta.

Eleanor e Franklin convolano a nozze il giorno di San Patrizio del 1905. Un Unione che durerà quarant’anni.

Passano gli anni ed arriva la Grande Depressione del 1929. L’America ed il mondo sono in ginocchio e Franklin Delano scende in campo per concorrere alla Presidenza USA. Con sé, ha la soluzione per uscire dalla crisi: “The New Deal”.

Roosevelt stravince e sarà – caso unico nella Storia USA- Presidente per ben quattro mandati, dal 4 marzo 1933 al 12 aprile 1945. In mezzo ai quattro mandati ci sono i quattro terribili anni della Seconda Guerra Mondiale, che per gli USA cominciano con la tragedia di Pearl Harbour.

Eleanor affiancherà il marito in questi anni, sostenendo e promuovendo il “New Deal”. È uno delle prime femministe americane, spinge forte il movimento americano per i diritti civili e quelli degli afroamericani. Il marito, per ragioni legate al consenso degli Stati del Sud, non può appoggiare pubblicamente le proposte e le battaglie di Eleanor. Nessun problema: grazie alla Roosevelt, glia afroamericani ottengono il diritto al voto.

Non solo: nel 1943, con Wendell Willkie ad altri esponenti americani, getta le basi per la costituzione della "Freedom House", un istituto di ricerca per la promozione della pace e della democrazia nel mondo.  I fondi che Eleanor riesce a raccogliere sono importanti, si parla di più di mille dollari a settimana. Il Dipartimento di Stato cerca di ostacolarla, ma inutilmente.

Arriva il 1945, il 12 aprile. La guerra sta per terminare ed il Presidente, sofferente ed indebolito, muore a Palm Springs. Eleanor ed il Paese perdono un grande uomo, politico, leader. Harry Truman, il Vicepresidente, sale al potere. Definirà Eleanor Roosevelt la “First Lady del Mondo”, riconoscendole gli innumerevoli meriti e le campagne sostenute e le cause che continuerà a perorare.

Terminata la Seconda Guerra Mondiale, la Roosevelt è in prima fila per la ratifica della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo da parte delle Nazioni Unite. Il 28 settembre 1948, in un discorso divenuto famoso, definisce la Dichiarazione "la Magna Carta di tutta l'umanità". La Dichiarazione viene approvata quasi all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, con soli otto astenuti.

Eleanor Roosevelt morirà il 7 novembre 1962, a 78 anni. Senza il contributo di questa donna eccezionale, gli Stati Uniti non avrebbero molte libertà costituzionali paritarie per le diverse popolazioni. Il mondo non avrebbe uno dei Documenti –se non IL Documento- più importanti e fondanti della Storia: la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.

Femminista, acuta, battagliera, caparbia, unica: semplicemente Eleanor Roosevelt, la First Lady del Mondo.

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