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Elisabetta II - God save the Queen

Una notizia che purtroppo è arrivata. Lei, considerata da tutti la donna immortale, è passata a buon vita. Ieri pomeriggio Queen Elisabeth è morta all’età di 96 anni. Con lei si chiude un capitolo di storia. 70 anni di regno.

Considerata la regina più longeva del Regno Unito, fino all’ultimo ha assolto i suoi doveri da monarca; infatti, solo 48 ore prima che spirasse è apparsa in una ultima immagine pubblica presiedendo al passaggio di consegne tra Boris Johnson e Liz Truss, quattordicesimo e quindicesima premier della suo lunghissimo regno, iniziato sotto il segno di Winston Churchill a Downing Street.

L’annuncio è stato dato dalla BBC alle 19.30 circa ma purtroppo tutti immaginavano il triste epilogo, dal momento che già dal primo pomeriggio l’emittente televisiva britannica ha interrotto i palinsesti e i giornalisti erano vestiti a lutto.

Un piano speciale e ben definito dalla Regina che prende il nome “The London bridge has fallen” anche se ha dovuto subire la modifica poiché Elisabetta II è morta in Scozia e quindi è entrata in funzione l’operazione unicorno. In pochi minuti la notizia fa il giro del mondo, Buckingham Palace viene attorniata dai sudditi per esprimere la loro vicinanza alla famiglia reale in un silenzio assordante.

Seguiranno 12 giorni di lutto nazionale con un programma ben definito da seguire. Tutto organizzato nei minimi dettagli secondo le volontà della Sovrana. Ancora incerta la data dei funerali, ma nei 4 giorni che lo precedono la salma di Elisabetta sarà esposta al pubblico. La camera ardente sarà allestita a Westminster Hall, la sala medievale nel Palazzo di Westminster.

Ho vissuto abbastanza a lungo per sapere che le cose non restano uguali a lungo - Elisabetta II

 

Con Elisabetta II va via la memoria storica dell'Inghilterra e non solo, vista l'influenza dell'United Kindgom a livello mondiale, tra il Commonwealth e le cosidette ex colonie.

Soprattutto, con Elisabetta vanno via 70 anni di regno e di vita, tra la Seconda Guerra Mondiale e il suo contributo (come tutto il resto della Royal Family) restò a Londra e lavorò contribuendo alla causa bellica. Va via una madre forse non troppo affettuosa (come impietosamente molti biografi scrisssero) ma una donna che sapere gestire le mille beghe di una Rpyal Family sempre sotto gli occhi dei riflettori: dalle gaffes (innumerevoli) del suo consorte, l'amato Filippo, sino ai figli.

 

Da Carlo, con il matrimonio combinato e infelice con Diana (altro scandalo da gestire: una borghese a palazzo) e l'amore mai sopito per Camilla sino Ad Andrea e il tempestoso rapporto con la burrascossa Sarah Ferguson sino a Edoardo, cresciuto all'ombra dei fratelli e sposatosi con una donna che -casualità?- ricorda parecchio Diana Spencer.

I nipoti. Per Elisabetta i nipoti sono stati motivo di orgoglio e di protezione, soprattutto quando due di loro, William ed Henry- si trovarono proiettati stto l'inda dei riflettori in seguito alla morte della madre. IN ogni caso Elisabetta c'è stata sempre.

Stringendo i denti, impeccabile e "very british" come soltanto lei sapeva e poteva essere

E ora? Che mondo e che Inghilterra sarà senza Elisabet, la Regina dei record e di ben 4 generazioni di sudditi?

Solo il tempo ci saprà dire che a proseguirne il cammino ci sarà Carlo (ufficialmente il monarca ad interim sino all'incoronazione che avverrà tra circa un mese) oppure William, il prediletto tra i nipoti.

Non il più scapestrato, certo (a quello ci pensa il fratello Hnery o le figlie di Andrea e Sarah) ma, sicuramente, colui che Elisabetta individuò da tempo come la guida per il Paese.

 

God Save the Queen

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