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Fred Astaire – Ballando con le Stelle

L’uomo che ha reso il Tip Tap uno degli stili di danza più cinematografici in assoluto. Assieme alla storica partner, Ginger Rogers, ha fatto sognare milioni di spettatori.

Indossare le scarpe con i tacchi di Tip Tap, date un’ultima aggiustata al vostro smoking e via, si va in pista, a scoprire la vita di Fred Astaire

FREDERICK, ADELE, BROADWAY E IL TIP TAP

Fred, anzi Friedrich Emanuel “Fritz” Austerlitz nasce a Omaha, Nebraska, il 10 maggio 1899. I suoi genitori erano ebrei convertitisi al Cattolicesimo. Sia Fred sia Adele, sua sorella maggiore, mostrarono sin da bimbi una predisposizione assoluta per la danza. Trasferitisi a New York, i fratelli Austerliz adottano il cognome d’arte Astaire ed iniziarono ad esibirsi in una serie di spettacoli teatrali. Attirarono l’attenzione della Culla della danza newyorkese, Broadway, dove debuttarono con successo in riviste come “Lady Be Good” di George Gershwin.

Sia Fred che Adele resero il Tip Tap unico, elevando lo stile di danza (ed il suo caratteristico “clic-clac”, dato dia tacchetti) a moda del momento e regalando coreografie sempre più complesse.

Nel 1932 Adele era ritenuta l’Astaire con più talento. Tant’è che, quando decise di appendere i tacchetti al chiodo per convolare a nozze con Lord Charles Cavendish, secondogenito del Duca di Cavendish, i rotocalchi britannici scrissero:

 

"E adesso cosa farà quel poveraccio di suo fratello?"

 

Il “poveraccio” si rimboccò le maniche dello smoking, avvicinandosi al grande schermo. L’anno successivo il ritiro di Adele, il 1933, vide Fred esordiare nella pellicola “La danza di Venere”, dove i protagonisti erano Joan Crawford e Clark Gable (Un esordio con due attori sconosciuti, direi…).

Sempre nello stesso fatidico 1933, Fred venne scritturato dalla RKO (Radio-Keith Orpheum Pictures) dove incontrò la ballerina, attrice e cantante Virginia Katherine McMath, più conosciuta con lo pseudonimo di Ginger Rogers.

I due vennero scritturati per un film musicale “Carioca”, dove si esibirono in una grandiosa samba. Dagli spettatori ai produttori, tutti si innamorarono della coppia d’oro Ginger&Fred

Tutti li amavano: giusto loro due non potevano minimamente soffrirsi nel privato, mantenendo la maschera per le uscite pubbliche ed i set, dove apparivano uniti, affiatati, sorridenti e quasi idealizzati nella loro danzante bellezza.

Si dice che Astaire si espresse così nel 1934, poco prima delle riprese di “Cerco l’amore”, pellicola che lo avrebbe visto in coppia con la Rogers:

 

 

“Che cos’è tutto questo vociare di mettermi in coppia con Ginger Rogers? Non andrò in scena con lei né con nessun’altra di queste “regine” del grande schermo a costo di rinunciare al cinema”

 

A creare ulteriore acredine tra i due, c’era la mamma della Rogers, Lila. Quando Astaire si lamentò dell’ingombrante boa di piume di struzzo indossato da Ginger per “Cappello a Cilindro” (1935), Lila andò su tutte le furie:

 

«Se non ti sta bene scegliti un’altra compagna»

 

Astaire fece buon viso a cattivo gioco, lamentandosi nei giorni successivi di quelle piume di struzzo:

“[le piume] volavano in giro come se un pollo fosse stato attaccato da un coyote”

 

Insomma, Fred e Ginger, nonostante l’inimicizia (lei lo chiamava freddamente ‘Mr. Astaire’) divennero l’emblema della Coppia da grande schermo che volteggia leggiadra in coreografie sempre più complesse. Come se non bastasse, Fred era puntiglioso sino ai limiti dell’umana pazienza: durante le riprese di una pellicola, rifecero la stessa scena 54 volte, sino a quando i piedi della Rogers –sempre su tacchi vertiginosi – iniziarono a sanguinare. Lei, perfezionista quasi quanto lui, pur di non darla vinta a Fred non batté ciglio.

Astaire girò dieci pellicole con Ginger, dal 1933 al 1939, per poi ritrovarsi dieci anni dopo ne “I Barkleys di Broadway”, dove la Ginger venne chiamata a sostituire Judy Garland (l’indimenticabile Dorothy Gale de “Il Mago di Oz”).

Dopo la fine del sodalizio, Fred iniziò a lavorare come freelance per diverse Major, instaurando un rapporto stretto con la MGM, la Metro Goldwyn Mayer. Accanto a lui, diverse partner femminili tra le più belle star di Hollywood: Rita Hayworth (Non sei mai stata così bella, 1941), Judy Garland (“Ti amavo senza saperlo” datato 1948) sino ad arrivare a Cyd Charisse (coprotagonista di “Cantando sotto la Pioggia” con Gene Kelly; recitò e ballò con Fred in “Spettacolo di Varietà”, regia di Vincente Minelli, padre di Liza) e Audrey Hepburn (“Cenerentola a Parigi”, 1957).

Nel 1950, Astaire ricevette l’Oscar alla carrieraPer la sua unica maestria artistica e i suoi contributi alla tecnica del musical cinematografico”. Appese le scarpette al chiodo ma non la voglia di cimentarsi in ruoli cinematografici, Fred continuò la sua carriera, dimostrando capacità attoriali interessanti.

Dal 1951 sino al 1975, Astaire collezionerà ben 5 nomination ai Golden Globe ed uno all’Oscar.

Girerà film di protesta sul nucleare (L’Ultima Spiaggia, 1959, assieme ad Ava Gardner e Gregory Peck) e pellicole minori sino al 1974, anno del blockbuster al cardiopalma “L’Inferno di Cristallo”, dove reciterà con Steve McQueen, Paul Newman, William Holden, Faye Dunaway e Richard Chamberlain. Il ruolo porterà Fred a conquistare un Golden Globe (migliore attore non protagonista) e sfiorare un Oscar.

Tre anni dopo viene insignito del Kennedy Center Honors, alta onorificenza destinata a coloro che si distinguono per il loro contributo all’arte e alla cultura, nato proprio in quell’anno (1978)

Nove anni dopo il “Kennedy” e sei anni dopo aver girato l’ultimo film (Storie di Fantasmi, 1981), Fred Astaire morirà il 22 giugno 1987

Con lui verrà a mancare la Hollywood che danza, che piroetta vorticosamente, tra piume e lampadari di cristallo. 

Oggi sarebbe stato il suo compleanno

Auguri –rigorosamente danzanti e a tempo di Tip Tap- Fred

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