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George R. R. Martin – Il Re del Trono di Spade

George R. R. Martin – Il Re del Trono di Spade

È nato a Bayonne, nello stato nel New Jersey, il 20 settembre del 1948. Appena ha potuto, ha preso una penna in mano, un foglio di carta ed iniziato ad inventare mondi fantastici, creando una delle saghe più amate dai lettori di ogni età: la guerra tra i Lannister e gli Stark.

Benvenuti all’interno della vita di George Raymond Richard George,  per tutti George R. R. Martin, il creatore della saga de “Il Trono di Spade”.

UNA VITA CON LA PENNA IN MANO

Figlio di Raymond, un operaio portuale e di Margaret, George inizia da prestissimo a scrivere ed inventare storie. Sin dall’adolescenza, iscrittosi alla Marist High School, ha modo di mettere in mostra la sua incredibile capacità di creare storie coinvolgenti, avvincenti, uniche.  Il suo stile, le sue storie, il suo modo di raccontarle appassionano ben presto i suoi compagni di scuola ed i suoi vicini di casa che, per pochi centesimi di dollaro, acquistano brevi storie dell’Horror da lui scritte. George si appassiona, in questo periodo della sua vita,  al fantasy ed alla fantascienza grazie alla lettura delle opere di Andre Norton, Eric Frank Russell e Robert A. Heinlein, oltre che diventare un collezionista e cultore di fumetti.

A metà degli Anni Sessanta, George si iscrive alla Northwestern University di Evaston, Illinois, laureandosi nel 1970 in giornalismo con il massimo dei voti. Nello stesso fortunato anno, Martin vende alla rivista “Galaxy”, il suo primo racconto “The Hero”, che verrà pubblicato l’anno successivo.

Arrivano i primi anni Settanta e Martin dovrebbe partire per il Vietnam. George si dichiara obiettore di coscienza e collabora con il Vista, un’associazione che fa capo alla Fondazione di Assistenza Legale della contea di Cork.  Dopo esser stato direttore di innumerevoli tornei di scacchi ( Martin è un appassionato), arriva il 1975, anno si successi personali e lavorativi: si sposa e vince il Premio Hugo (il più ambito riconoscimento per gli autori di fantascienza, NdA) con il racconto “Canzone per Lya”. Nel 1976 arriva anche il lavoro come insegnante di giornalismo presso il Clarke Collegue di Duburque, Iowa. Per quattro anni, la sua vita si dividerà tra la famiglia, il lavoro e la scrittura. Poi arriverà il 1979.

DALL’IOWA AD HOLLYWOOD, ANDATA E RITORNO

Nell’ultimo anno dei Settanta, George Martin divorzia e lascia il lavoro come insegnante: vuole concentrare tutte le energie sulla vera passione (e – spera – professione a tempo pieno, NdA), la scrittura. Aumentano i premi che Martin inanella: vince il Premio Nebula per il “Re della Sabbia”.

Escono anche numerosi romanzi dell’autore di Bayonne: nel 1980 esce il romanzo “Il pianeta dei venti”; nel 1982 è la volta di “Il battello del delirio”. L’anno successivo vede la luce “Armageddon Rag”. Tre anni dopo, nel 1986, cura e realizza la serie "Wild Cards", nel quale viene immaginata una realtà supereroistica.

Per gli appassionati del fantasy, Martin è ormai un nome di riferimento; tuttavia, l’autore vuole raggiungere un pubblico più ampio e così, presa la macchina da scrivere e chiuse le valigie, parte in direzione Città degli Angeli, più precisamente Hollywood.

Siamo nella seconda metà dei ruggenti anni Ottanta e Martin risulta autore di diverse serie di successo della CBS  (venne assunto come sviluppatore e sceneggiatore, NdA), quali “Ai confini della Realtà”, “Terrible Saviour” ma soprattutto “La Bella e la Bestia” di cui sarà autore e produttore. Lavora anche con la Columbia Pictures Television come sceneggiatore e produttore esecutivo di "Doorways". Arrivano gli anni Novanta e nel 1991 Martin cambia un’altra volta direzione: lascia Hollywood ed i limiti, la barriere, i confini imposti dalla case produttrici ed inizia a concepire un’idea per una serie.

Una serie fantasy, ispirata alla Guerra delle Due Rose tra Tudor e Lancaster ( conflitto dinastico combattuto tra le due Casate dal 1455 ed il 1485, anche se diversi storiografi inglesi protendono per il 1487, NdA)  ed al romanzo storico “Ivanhoe”, realizzato da Walter Scott nel 1819.

Sta per nascere la leggenda.

A SONG OF ICE AND FIRE

Cominciata proprio nel 1991 e, la serie (ribattezzata in Italia “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, NdA), vede come primo dei sette volumi “A Game of Thrones”, pubblicato tra il 1995 ed il 1996. A questo primo volume (In Italia  pubblicato suddiviso in due libri: “Il trono di Spade” e “Il grande Inverno”, NdA) – come anticipato – ne seguiranno altri sette.

Il successo arriva, la saga tra i Lannister e gli Stark appassiona tutti: gli amanti dei colpi di scena, chi ricerca la purezza del fantasy, chi ha la sensibilità di lasciarci trascinare dalla penna di Martin attraverso un universo fantasy non troppo dissimile –paradossalmente – dal mondo “reale”.

L’ASCESA AL TRONO DI SPADE

Visto l’enorme successo della Saga, la HBO –colosso dell’entertainment televisivo USA – compra i diritti TV per tutti i libri della Saga. Siamo nel 2007 e –subito dopo aver concluso l’affare – la casa di produzione inizia le riprese di una serie TV tratta dalla Saga. George, visti i suoi passati con Hollywood – diviene produttore esecutivo di “Game of Thrones” e partecipa attivamente alla stesura della sceneggiatura, in modo tale che la serie abbia un forte legame con la saga cartacea e con le sue idee.

La serie esordisce sulla HBO, canale via cavo americano, il 17 aprile del 2011.  Il successo arriva velocissimo, più veloce dei colpi di scena contenuti  nella serie. La prima stagione conquista 13 – dico tredici! – nomination agli Emmy Awards, portandosene a casa due.

La serie diviene Culto immediato sia negli USA che nel resto del Mondo, rilanciando ulteriormente la Saga originale e la versione cartacea. 

Un destino, quello di Martin, scritto –è il caso di dirlo – con bravura, capacità e genialità.

Per parafrasare Tyrion Lannister: “Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.”

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