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Lana e Lilly Wachowski – Welcome to the Matrix

Lana e Lilly Wachowski – Welcome to the Matrix

Sono balzati agli onori delle cronache per il doppio ruolo – sceneggiatori e registi – nella Trilogia di Matrix, oltre per altre pellicole incredibili.

Il loro percorso, creativo e umano, ha riempito (loro malgrado) le prime pagine dei quotidiani affamati di Gossip.

Indossate il vostro Trench di Pelle, i vostri occhiali da sole coprenti e seguitemi nella vita di Lana e Lilly Wachowski (un tempo noti come Laurence e Andrew Paul).

 

Dungeons & Dragons, dietro le quinte, la Carpenteria, i Fumetti e la Trilogia

Laurence e Andrew Paul nascono, rispettivamente, il 21 giugno 1965 e il 29 dicembre 1967 in quel di Chicago, figli di Lynne, infermiera e Ron, uomo d’affari di origini polacche. Frequenteranno le stesse scuole, seppur con due anni –logicamente- di distanza l’un l’altro. Dopo la Kellogg Elementary School, situata nella zona di Beverly, i fratelli frequenteranno la Withney Young High School.

Non brillavano tra i migliori studenti della scuola: i compagni li ricordano prevalentemente per la loro passione per Dungeons and Dragon, vero Must per i teenager USA degli anni ’80 (Vi dice nulla “Stranger Things”? N.d.A.). Oltre a D&D, i Wachowski lavorarono nel teatro e nel programma televisivo della scuola, restando sempre dietro le quinte.

Sin da allora, i fratelli preferivano scrivere e dirigere, avendo una naturale predisposizione e un amore sfrenato per i fumetti. 

Dopo l’High School, le loro strade si separarono: Laurence si iscrisse all’Emerson College di Boston. Nonostante fosse un brillante studente nel corso introduttivo di Cinematografia sostenuto dalla Professore Claire Andrade-Watkins, quest’ultima lo bocciò durante un esame. Motivo per il quale il maggiore dei fratelli abbandonò l’Emerson.

Paul frequentò il Bard College, ma anche lui –ben presto- abbandonò l’Università.

I due decisero di lavorare nel settore Carpenteria, arrivando a gestire un’azienda, mentre creavano fumetti nel tempo libero e scrivevano un soggetto.

Immaginate una realtà dove tutto ciò che credete reale in realtà (accettate il gioco di parole) è un’illusione creata de un sistema meccanizzato, informatico, unico nel suo genere?

Esatto, i due fratelli stavano lavorando alla prima stesura di “Matrix”.

Ma non solo: riusciti finalmente a farsi strada nel difficile mondo del Cinema USA, “The Wachowski Brothers” (Questo fu il nome che scelsero) firmarono sceneggiature e le prime regie.

Qualche titolo? Eccovi accontentati: “Assassins”, un thriller con protagonisti Antonio Banderas e Sylvester Stallone, datato 1995. L’anno successivo, invece, i due fratelli firmarono sia la sceneggiatura che la regia di “Bound”, tradotto in Italia con il sottotitolo “Torbido Inganno”.

Questi due film saranno il preludio alla pellicola del 1999, con protagonisti Keanu “Neo” Reeves, Laurence “Morpheus” Fishburne, Carrie-Anne “Trinity” Moss e… l’Agente Smith, non ha bisogno di presentazioni (scherzo, Hugo Weaving). Il primo capitolo di “Matrix” proietta i due fratelli nell’Olimpo dei registi di Hollywood.

Alla prima pellicola, visto il successo mondiale, seguiranno –entrambi nel 2003 – “Matrix Reloaded” e “Matrix Revolution”. Una trilogia che, a oggi, è ancora attuale, attualissima.

Poco dopo l’uscita dell’ultimo capitolo di “Matrix”, Laurence dirada le sue uscite in pubblico per apparire in abiti femminili e utilizzando il nome Lana. Il suo percorso, umano e personale, doveva restare privato, così come anni dopo capiterà a suo fratello Paul, che adotterà il nome di Lilly.

Peccato che buona parte di giornali e dei quotidiani cavalcheranno l’onda legata alla loro “Evoluzione”, come la stessa Lana chiamerà il suo passaggio, non considerando quanto possa essere delicato tale momento, quanto difficile e quanti transgender tentino il suicidio a causa delle considerazioni e commenti delle persone.

A tale proposito, anche se ci proiettiamo in avanti rispetto all’arco cronologico, è fondamentale una lettera che Lilly (nuova identità del Fu- Paul Andrew) spedirà nel 2016 a un quotidiano blasonato:

“Io e mia sorella Lana abbiamo cercato a lungo di evitare la stampa. È noioso parlare del mio cinema, mortificante parlare di me. Sapevo anche che prima o poi avrei dovuto fare outing. Quando vivi da transgender dichiarato è difficile nasconderti. Avevo bisogno di tempo, ma non me ne hanno lasciato. Sono stati i media a giocare un ruolo enorme nell'outing nazionale di Lucy Meadows, una maestra di scuola elementare e una trans donna nel Regno Unito, che si è uccisa. Ora eccoli qua, davanti alla mia porta, come per dire "Eccone un altro. Trasciniamolo fuori così possiamo vedere com'è". E allora: sì, sono una transgender, e sì, ho cambiato sesso”

Tornando al loro lavoro cinematografico (e televisivo, come vedremo a breve), Lana e Lilly non si fermarono certo a “Matrix”. Dopo alcuni anni di assenza dal grande schermo, nel 2005 firmato la sceneggiatura di “V per Vendetta”, altro Blockbuster incentrato su un futuro distopico, che vede tra i protagonisti Natalie Portman e Hugo Weaving (Sempre il nostro caro Mister Smith). La pellicola è l’adattamento cinematografico di una delle più famose Graphic Novel realizzate da Alan Moore, quasi a simboleggiare l’amore per i fumetti delle due sorelle.

Nel 2008, The Wachowski Sister firmato sceneggiatura e regia di “Speed Racer”, remake dell’anime giapponese “Superauto Mach 5” degli anni Sessanta. Altro cast da favola: Susan Sarandon, Christina Ricci, John Goodman ed Emile Hirsch (fresco protagonista di “Into the Wild”).

È nel 2012 che le sorelle firmano un vero e proprio capolavoro, “Cloud Atlas”, incentrato su un gioco di intrecci e scatole cinesi che lo rende –ma qui il parere è puramente soggettivo- un lungometraggio da vedere assolutamente. Tratto dal romanzo “L’Atlante delle Nuvole” di David Mitchell vede tra i protagonisti, Tom Hanks, Halle Berry, Hugh Grant, Susan Sarandon e l’immancabile Hugo Weaving.

Dopo aver scritto e diretto “Jupiter” nel 2015, le sorelle Wachowski sbarcano sul piccolo schermo producendo, scrivendo e dirigendo “Sens8”, un altro piccolo capolavoro in 24 episodi.

Dal 2003, fan e critici richiedevano a gran voce un quarto capitolo della serie “Matrix”. Le sorelle ci stanno lavorando – notizia recente – e chissà quali altri voli pindarici, tra sogno e realtà, riusciranno a farci fare grazie alle loro idee.

Un’evoluzione dietro l’altra, il cammino delle sorelle (prima fratelli) Wachowski è all’insegna della novità, dell’illusione, delle coincidenze e dei destini che si intrecciano, fondo, uniscono.

 

Grazie per averci regalato perle rare.

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