Home » Canali » A day in the Life » Lorenzo Cherubini Jovanotti - Oh, Vita!
Lorenzo Cherubini Jovanotti - Oh, Vita!

Lorenzo Cherubini Jovanotti - Oh, Vita!

Essere uno dei pionieri delle metriche rap old school (leggi RUN DMC) mixate con basi danzerecce. Avere un nome d’arte che lo rappresenta anche adesso che ha raggiunto i cinquant’anni. Aver vissuto una vita intensa, in cui è – o è stato - cantante, scrittore, performer, ciclista, fondatore di squadre sportive, pittore, poeta, esploratore, innovatore, uomo dei record.

Mettiamoci delle runner comode e riscaldiamo i muscoli: per raccontare la storia di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, bisogna essere allenati e prepararsi alla corsa. Pronti?

È QUI LA FESTA?

Lorenzo nasce il 27 settembre 1966 a Roma, dove il padre lavora (più precisamente, Cherubini Senior lavora per lo Stato del Vaticano. NdA). La famiglia Cherubini è originaria di Cortona, piccolo e gradevolissimo borgo in provincia di Arezzo, che resterà nel cuore di Lorenzo per tutta la vita. 
La musica accompagna ed influenza la vita e l’adolescenza di Lorenzo: già da giovanissimo si esibisce come dj in diverse radio e discoteche della Capitale. La musica che Cherubini propone è un mix stranissimo per l’Italia “paninara” degli anni Ottanta: metriche rap e basi dance.

Un mix che a molti lascia straniti ma non lascia stranito Claudio Cecchetto, fondatore di Radio Deejay e talent scout con un fiuto unico (Basti pensare agli artisti lanciati da Cecchetto: 883, Gerry Scotti, Fiorello, Albertino, Linus, Fabio Volo, Leonardo Pieraccioni … NdA). Claudio e Lorenzo diventano prima amici e poi instaurano un bellissimo rapporto artistico. Lorenzo entra nella squadra di Radio Deejay e diventa Jovanotti. Grazie alla radio, Jovanotti è protagonista di un live durante il Capodanno 1987-1988: resta 8 ore di fila davanti ai microfoni, senza interruzione.

I suoi primi successi sono scanzonati, leggeri: manifestano la spensieratezza dei ragazzi di fine anni Ottanta. Pezzi come "Gimme five", "E' qui la festa?" oppure "La mia moto", brano con il quale Jovanotti parteciperà a Sanremo 1989.   Oltre alla musica, c’è la TV: Deejay Television è il posto perfetto, il canale giusto per le corde di Lorenzo. Conduce programmi divenuti cult come "Deejay Television" e "1, 2, 3 casino”.

ANNI NOVANTA: GIOVANI JOVANOTTI CRESCONO

Gli anni Novanta segnano un cambio di direzione soft e graduale nella carriera musicale di Lorenzo. Arriva l’album “Giovani Jovanotti”, che contiene pezzi più ponderati come “I numeri” o “Gente della notte”, senza dimenticare uno degli inni da stadio migliori del cantautore romano: “Ciao Mamma”. Sempre nello stesso anno, partecipa a “Fantastico”, fortemente voluto dal Pippo Baudo Nazionale.

L’Italia sta cambiando, gli anni Novanta sono tristemente ricchi di esplosioni, uccisioni vigliacche di uomini coraggiosi che stanno smascherando un sistema statale-mafioso che porterà alla caduta della Prima Repubblica ed alle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Proprio la strage di Capaci e la barbara uccisione del Giudice Falcone e della sua scorta porteranno Lorenzo a scrivere “Cuore”, singolo del 1992.  La canzone sarà racchiusa in “Lorenzo 1992”, album che contiene molte delle sue hit. A seguito dell’Album arriva un tour in condivisione con Luca Carboni. I due duetteranno frequentemente, regalando agli spettatori delle versioni delle reciproche hit niente male. Sempre in quell’intenso 1992 arriva il featuring con Gianna Nannini per “Radio Baccano”.

Passano due anni, è il 1994 e Jovanotti pubblica “Lorenzo 1994”. I testi diventano sempre più costruiti, poetici, importanti. Pezzi come “Penso Positivo” (che conquista anche l’”Osservatore Romano”.) NdA), “Serenata Rap” e “Piove” trascinano l’album in cima alle classifiche. Il videoclip di “Serenata Rap”, girato a decine di metri d’altezza, sospesi ad una gru, diventa il più visto in Europa ed America Latina.

Nel frattempo, Lorenzo ha trovato dei compagni di viaggio formidabili, che tutt’oggi sono spina dorsale della sua musica: Michele Centonze e soprattutto Saturnino, uno dei migliori bassisti in circolazione. Nell’estate del 1994, quella dei Mondiali di Calcio USA, Lorenzo parte per un tour assieme a Pino Daniele ed Eros Ramazzotti. Inutile dire che il tour fa il tutto esaurito e porta Lorenzo a fondare la “SoleLuna”, la sua etichetta discografica.

L’anno successivo vede uscire un Greatest Hits. “Lorenzo 1990-1995"  contiene –oltre le sue hit più celebri al momento- anche due brani inediti: “Marco Polo” e la fortissima“L’Ombelico del Mondo” che fa intuire il nuovo sentiero musicale che il Jova sta percorrendo.

L’ALBERO: LE RADICI, I FIORI, I FRUTTI

Dopo diversi viaggi nel Deserto del Sahara ed in giro per il mondo, Lorenzo scopre e si appassiona a nuove sonorità, arcaiche, tribali, uniche. L’album del 1997 “L’Albero” testimonia questa ricerca di suoni e parole nuove, che profumano di world music. Nello stesso anno, Lorenzo arriva ad esporre i suoi quadri –la passione per la pittura nasce proprio in questo periodo. NdA - al Brescia Music Art ed a esordire al cinema ne “I Giardini dell’Eden”, per la regia di Alessandro D’Alatri. Ad ottobre del 1997 pubblica “Il Grande Boh”, libro-diario-making of dell’Album e dei suoi viaggi, compreso un epico on the road in bici dall’Argentina alla Patagonia in solitaria.

Passano due anni, è il 1999 e Lorenzo diventa padre. Francesca Valiani – semplicemente “la Frà”- da’ alla luce Teresa, la loro unica figlia. È Dicembre, sta per finire l’anno e Lorenzo trae le somme. In estate è uscito “Capo Horn”, il suo ultimo album che contiene –oltre alla canzone che Lorenzo dedica alla figlia, “Per Te”- anche la hit “Un raggio di Sole”. Sempre nell’ultimo anno del Secolo, Lorenzo, Luciano Ligabue e Piero Pelù incidono “Il mio nome è Mai più”.

Un pezzo antimilitarista, anti guerra, anti odio. Un videoclip curato e diretto dal Premio Oscar Gabriele Salvatores ed una bellissima canzone firmata dall’inedito trio LigaJovaPelù, che vede –tra i musicisti coinvolti – la jeunesse dorèe delle sette note made in Italy: oltre a Saturnino, figura anche il chitarrista Federico “Fede” Poggipollini.

ANNI 2000: NUOVO MILLENNIO, NUOVA ARTE

Gli anni 2000 iniziano con una memorabile esibizione del Jova nazionale al Festival di Sanremo, in cui si esibisce con “Cancella il Debito”, pezzo nitido e chiaro che affronta la tematica scottante e misconosciuta dei debiti gravanti sui paesi del terzo mondo.

Nel 2002 esce l’album “Il Quinto Mondo” e nel 2005 “Buon Sangue”. Due album che fanno intuire l’ennesima ricerca musicale dell’instancabile romano-cortonese. Proprio le sue origine cortonesi lo portano a scegliere il piccolo borgo come residenza per la sua Famiglia e fondare una squadra ciclistica professionistica, la “SoleLuna”.

Gli album di Lorenzo sono pura poesia che può vivere anche togliendo –per assurdo- l’audio dallo stereo e leggendo i testi, mantenendo sempre un’orecchiabilità ed una musicalità ormai consolidata. Lorenzo collabora, nel nome del be-bop e dell’amore per la musica- con diversi artisti italiani.

Giusto per citare qualche Hit: “Cade la Pioggia” con i Negramaro, “Mondo” con Cesare Cremonini: firma pezzi con Zucchero Fornaciari e con Adriano Celentano.

Nel 2007, ad ottobre, suo fratello Umberto scompare in un incidente aereo. Duramente colpito dal lutto, Lorenzo incide “Fango”, avvalendosi della chitarra di Ben Harper. A gennaio del 2008 esce “Safari”, anticipato dal singolo appena citato. All’interno dell’Album, la canzone d’amore più bella scritta da Lorenzo. La dedica alla sua Frà, con la quale ha vissuto un periodo difficile. “A te” è la summa del Lorenzo uomo, dell’essere umano che mette a nudo la sua anima e racconta il suo amore. L’album viene premiato come il migliore del decennio, spinto anche dal primo social clip, quello che accompagna la hit “Mezzogiorno”.

Arriva il 2009, arriva la maledetta notte del 6 aprile e L’Aquila viene sconvolta da un terremoto. Oltre 300 persone perdono la vita e Lorenzo, con il cuore spezzato e voglioso di dare una mano concreta, contatta Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. In pochi giorni, i due radunano un collettivo di Star che comprende più di 50 nomi. Assieme, gli “Artisti Uniti per l’Abruzzo” incidono “Domani”, un pezzo scritto da Mauro Pagani, storico violino della P.F.M. e co-autore di “Creuza de Ma” di Fabrizio De Andrè.

GLI ANNI 2010, I CINQUANT’ANNI E NUOVE SONORITÀ

Nel 2011 esce “Ora”, album di inediti. Lorenzo è ormai un artista a tutto tondo. L’anno precedente ha inciso “Baciami Ancora”, soundtrack ufficiale dell’omonimo film di Gabriele Muccino, seguito del blockbuster “L’Ultimo Bacio”. A questo singolo ed all’album del 2011, seguono tournee negli States, la raccolta del 2012 “Backup – Lorenzo 1987 – 2012” che celebre i suoi primi 25 anni di Carriera ed innumerevoli featuring con artisti: Max Pezzali, Giorgia, Clementino, Micheal Franti, Zucchero.

Nel 2015 pubblica il disco “Lorenzo 2015 CC.” Che contiene 30 tracce. La sua mente corre veloce, più veloce della pedalate che – quotidianamente – Lorenzo continua a fare, lungo i colli nei pressi di Cortona.

Nel 2017, a cinquant’anni compiuti, Lorenzo stupisce ancora. Il suo ultimo album “Oh, Vita!”, in cui torna ad una pulizia ed un’essenzialità musicale, grazie alla produzione del mostro scaro dei produttori, Rick Rubin (Produttore dei Run DMC, Slayer, System of a Down, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Shakira… NdA).

Ed ora? Quali nuove, fantastiche avventure ci farà vivere questo ragazzo di mezzo secolo, questo poeta metropolitano che vive in un borgo incantato?  In quale nuovo continente ci porterà Lorenzo con le sue parole? 

Prepariamoci lo zaino e seguiamolo, alla scoperta di un Universo liquido, verso “l’Ombelico del Mondo”.

Lascia un Commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.