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Manuel Cappai - La Boxe nel Sangue

Manuel Cappai - La Boxe nel Sangue

 

L’Allievo che supera il Maestro. È arrivato lì, dove il padre sperava di arrivare fermato solo dalla sfortuna. Parliamo di Manuel Cappai, pugile sardo, che conta due partecipazioni alle Olimpiadi, a Londra e a Rio de Janeiro. Il padre, Fabrizio, invece ha solamente sfiorato quella di Seul del 1988, salvo poi dedicarsi alla carriera del figlio - possiamo dirlo - con ottimi risultati.

Chi è Manuel Cappai

 

Classe ‘92. È un pugile quartese della categoria pesi mosca e pesi mosca leggeri. Vanta due partecipazioni alle Olimpiadi, quelle di Londra 2012 e quelle di Rio 2016. È stato il più giovane pugile italiano a partecipare ai Giochi Olimpici.

 

Nella manifestazione organizzata in Inghilterra infatti, Manuel Cappai si presentò da 19enne. Un’esperienza che sicuramente ha cambiato la carriera del pugile sardo, che poteva contare già su diversi tornei messi in bacheca.

 

A partire dal campionato italiano juniores, al suo esordio nel 2009, confermandosi anche nel 2010. Un anno dopo il salto nella categoria senior non cambia il DNA vincente del giovane Cappai, che conquista il titolo di campione italiano assoluto per tre anni di fila.

 

Affezionato particolarmente al bronzo, tra le medaglie vinte da Manuel Cappai troviamo due bronzi ai Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013 e Tarragona 2018, un altro bronzo al campionato dell’Unione Europea disputato a Sofia nel 2014 e altri due bronzi nelle qualificazioni europee.

 

Ha invece mancato l’accesso a Tokyo 2020. La pandemia e il conseguente rallentamento dell’attività agonistica, hanno portato alla mancata qualificazione alla manifestazione olimpica che si è disputata quest’estate.

 

Dal 2011 è stato inserito nelle Fiamme Oro, la squadra sportiva della Polizia di Stato. E nel 2014, dopo aver vinto il campionato dell’Unione Europea, è stato fermato per un anno dal Tribunale Antidoping. Manuel Cappai ha subito questa sentenza per non aver segnalato il luogo di permanenza per tre volte in diciotto mesi.

 

L’ultima esperienza di Manuel Cappai è quella al Mondiale AIBA, terminata al primo turno dopo la sconfitta subita dall’ormai 29enne pugile di Quartu Sant’Elena contro il giapponese Tomoya Tsuboi.

Gli allenamenti e le Olimpiadi

 

Con un padre Campione d’Italia dei pesi piuma, il cammino di Manuel Cappai era tracciato fin da piccolo. Eppure per diversi anni, il figlio d’arte ha rischiato di non sfruttare totalmente le sue qualità da pugile, inseguendo il sogno di diventare un calciatore.

 

Preso poi sotto l’ala protettiva del padre Fabrizio e seguendo anche gli insegnamenti del maestro Marco Scano (ex campione europeo) all'Accademia pugilistica F.Loi di Quartu Sant’Elena, ha visto decollare la carriera da pugile in pochissimo tempo.

 

Tanti bronzi, due Olimpiadi, anche se poco fortunate. Infatti in entrambe le circostanze, sia a Londra 2012 che a Rio 2016, l’avventura di Manuel Cappai è terminata al primo turno. Soprattutto i giochi brasiliani si sono rivelati per il quartese una delusione: arrivato con grandi aspettative e con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, esce al primo turno dopo la sconfitta contro lo statunitense - di origini messicane - Nico Miguel Hernandez, a quei tempi appena 20enne.

A Day in the Life

 

Il 19enne Manuel Cappai il 31 luglio 2012 si ritrova sul ring della Excel London Arena. Per il pugile quartese è la prima esperienza in una Olimpiade. E questa inesperienza si fa sentire contro Mark Anthony Barriga, l’avversario filippino affrontato nel primo turno dei sedicesimi di finale nella sezione pesi minimosca (o mosca leggeri).

 

La sfida infatti va al filippino e per Cappai l’avventura a Londra 2012 termina subito, ma rimane comunque la soddisfazione di esserci arrivato, non ancora 20enne e come più giovane pugile italiano della storia dell’Italia.

 

Rimane comunque il ricordo di un giorno storico, di una giornata di sport unica che ha permesso al pugile di rappresentare l’Italia e anche la Sardegna in mondovisione.

 

Marco Deiana

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