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A Day in the Life - Mauro Morandi, il Robinson Crusoe di Budelli

Mauro Morandi, l’(ex) eremita dell’Isola di Budelli

 

È stato definito a più riprese il Robinson Crusoe italiano, lui preferirebbe un paragone con Ulisse, ma - visto che ci siamo - possiamo anche associarlo in parte a Cristoforo Colombo. D’altronde lui, Mauro Morandi, l’Isola di Budelli neanche la conosceva, ma con il suo catamarano - e insieme a cinque amici - voleva arrivare in Polinesia, partendo dalla Puglia.

 

Per diversi motivi però, la prima tappa è stata La Maddalena, con l’obiettivo di racimolare qualche soldo con i turisti e ripagare i debiti contratti per l’acquisto del catamarano. E a sorpresa si ritrova nell’Isola di Budelli. Era il 1989 e Morandi non sapeva che quell’incontro inaspettato avrebbe cambiato per sempre la sua vita.

Chi è Mauro Morandi

Classe 1939, emiliano, precisamente del modenese dove è stato insegnante di educazione fisica. Come ha raccontato qualche anno fa ai microfoni della CNN, Mauro Morandi si è sempre ritenuto uno spirito libero. La prima fuga da casa è avvenuta ad appena nove anni.

 

A 50 anni invece decide, insieme ad un gruppo di amici, di partire in catamarano verso la Polinesia. Il destino invece l’ha portato in Sardegna, nel nord dell’isola sarda, nell’arcipelago de La Maddalena. E se il destino vuole lanciare dei segnali, sa farlo molto bene.

 

Infatti l’insegnante modenese si ritrova, quasi per caso, sull’Isola di Budelli. Un colpo di fulmine, un amore a prima vista per Morandi. E siccome stiamo parlando di incontri e destino, non poteva che esserci anche il colpo di scena. Sull’isoletta - famosa nel mondo per il colore rosa della sua sabbia - trova gli allora custodi, marito e moglie, con i bagagli in mano pronti a lasciare quel luogo paradisiaco nel giro di due giorni.

 

A quel punto l’occasione è troppo ghiotta per Morandi (e inizialmente per i suoi amici). Così nel giro di poco tempo diventa il custode dell’Isola di Budelli, prima insieme ai suoi compagni di avventura del viaggio (alla fine, mai avvenuto) verso la Polinesia e poi da solo.

 

D’altronde Mauro Morandi la sua Polinesia l’aveva trovata in Sardegna.

 

“Questa spiaggia è al 90% di carbonato di calcio, quasi uguale alle spiagge delle isole coralline, la cui percentuale è del 100%. Sono nell’unico luogo nel Mediterraneo praticamente identico alla Polinesia, dove ero diretto”

 

L’ex insegnante di educazione fisica decide quindi di stabilirsi sull’Isola di Budelli, sfruttando come abitazione un vecchio rifugio della Seconda Guerra Mondiale. Nel corso degli anni questo riparo sarà oggetto di modifiche e di progetti di rinnovamento, che puntano (anche) a far allontanare Morandi dall’isola, senza riuscirci, almeno fino a pochi mesi fa.

 

“È una ventina di anni che lotto contro chi mi vuole mandare via, anche se sostenuto - psicologicamente e non solo - da Budelli e da tutti voi. Ora me ne andrò, sperando che in futuro Budelli sia salvaguardata come ho fatto io per ben 32 anni”

 

Oggi vive a La Maddalena, dove si è trasferito definitivamente (anche se lui spera di poter tornare a Budelli) quest’estate. Vive in una casa piccola ma essenziale, composta da bagno, cucina e camera da letto. D’altronde per uno abituato a vivere in un ex rifugio della Seconda Guerra Mondiale, senza confort, è quasi un lusso, un nuovo mondo.

 

Negli anni Mauro Morandi è diventato l’icona dell’Isola di Budelli. Anche se lui, per sua natura, non è mai stato attirato dalle luci dei riflettori (se non per qualche intervista, soprattutto per difendere la sua posizione di custode), preferendo stare un po’ in disparte e mettendo in primo piano sempre e solamente il bene e la salvaguardia dell’isolotto da 1,6 chilometri quadrati, inizialmente di proprietà privata e poi - dopo diverse sentenze - diventata di proprietà del Parco nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena.

A Day in the Life

Se c’è una data che Morandi ricorderà per sempre (e che di fatto gli ha cambiato la vita) sarà quella dello sbarco sull’Isola di Budelli, nel 1989. Senza quell’incontro con quel luogo che tanto somiglia alla Polinesia, probabilmente l’ex insegnante di educazione fisica non avrebbe avuto la popolarità ottenuta in questi anni.

 

Un incontro, come si dice in gergo, win win. Vittorioso per entrambe le parti. L’Isola di Budelli si è ritrovata protetta e coccolata da una persona che - probabilmente - avrebbe dato la vita pur di difenderla, dall’altra Morandi ha vissuto una vita in solitaria, come - in cuor suo - un po’ desiderava. Lontano da tutto e da tutti, nel silenzio più profondo rotto solamente dalla risacca del mare. 

 

“Odiavo l’umanità, anzi, la odio tuttora”

 

E da quel 1989 sono passati ben 32 anni. Trentadue anni da eremita, a difendere l’isola dalle brutte abitudini dei turisti (da intendersi come stranieri e locali), capaci di deturpare la spiaggia con il solito vizietto di portarsi a casa come souvenir un po’ di sabbia.

 

In questi anni non ha dovuto fare i conti solo con i turisti ma anche con i diversi tentativi di sfratto. Ha resistito più che ha potuto, si è affidato ai media (anche internazionali, come la CNN) per far conoscere la sua situazione e la sua storia, di fatto dando un piccolo spazio nel mondo alla sconosciuta (ai più) Isola di Budelli.

 

E anche in futuro sarà difficile non associare l’Isola di Budelli a Mauro Morandi, l’eremita di origine emiliane ma che ha trovato il piacere di vivere in una piccolissima isoletta della Sardegna.

 

Marco Deiana

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