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Mel Brooks - Una vita in parodia

Mel Brooks - Una vita in parodia

Melvin nasce a Brooklyn il 28 giugno 1926 da due genitori ebrei immigrati negli USA, Max Kaminsky e Kete Brookman. Da piccolo, era il più mingherlino della compagnia: per questo motivo, cominciò ad utilizzare la comicità come arma di difesa. Arruolatosi nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, continuò a sfruttare la sua naturale comicità per alleviare l’umore dei suoi commilitoni.

Da semplici momenti d’intrattenimento, le sue performances divennero veri e propri spettacoli. Terminato il conflitto, il Caporale Melvin Kaminsky provò a sfondare nel magico mondo dei cabaret. Prima del grande passo, cambiò il suo nome con uno più “americano”, ovvero Mel Brooks. I primi show furono difficili e Mel usava tuffarsi in piscina, come stremo “rimedio” per l’impassibilità del pubblico. Pian piano, determinato come non mai, Mel riuscì ad attirare l’interesse della TV, divenendo autore di molti sketch e scene comiche. Venne scritturato per “Your Show of Shows” di Sid Caesar, vincendo anche un Grammy come autore. Nella stessa squadra di autori militò anche Woody Allen, con cui Brooks lavorerà fianco a fianco per due anni.  Nel frattempo, Mel si sposò, ebbe tre figli (Stephanie, Nicky e Eddie) e divorziò dalla prima moglie, Florence Baum. Nel 1962 convolò a nuove nozze con Anne Bancroft (Premio Oscar nel 1962 per “Anna dei Miracoli” e futura Mrs. Robinson de “Il Laureato”) che lo spinse verso il grande schermo.

L’esordio al cinema fu nel 1968 con “Per favore, non toccate le vecchiette”, in cui inaugurò il suo legame storico con Gene Wilder. Al botteghino non sarà un successo ma frutterà a Brooks un Oscar come migliore sceneggiatura originale. Nel 1970 arriva il secondo film “Il mistero delle dodici sedie” ed il secondo flop al botteghino. Nessun problema per Brooks. Ha individuato la strada giusta, il filone che lo renderà idolo delle generazioni a venire: la parodia. Nel 1974 arriva “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”, parodia dei film western tanto in voga, sempre in tandem con Gene Wilder, vero terminale comico del Brooks autore e regista.

Sempre in quell’anno, Brooks regala al mondo Aigor, il Dottor Frederick von Frankenstein e la splendida parodia del romanzo di Mary Shelley. “Frankenstein Junior” fa esplodere la doppia stella di Brooks e di Gene Wilder. Da qui in poi, Brooks incatena un successo dietro l’altro, sempre lavorando sulla parodia. Dall’amore per Hitchcock nasce “Alta tensione” del 1977; dieci anni, fece il verso a “Star Wars” con “Balle Spaziali”. Nel 1993, Brooks diresse “Robin Hood – un uomo in calzamaglia” sull’onda del “Robin Hood” interpretato dal premio Oscar Kevin Costner. Due anni dopo, diresse Leslie Nielsen in “Dracula morto e contento”, l’ultimo film che vedrà Melvin, in arte Mel, dietro la camera.

Da allora, Brooks continuò a scrivere, realizzando la sceneggiatura di “The Producers” nel 2005 ed “Agente Smart”, che vede tra i protagonisti Uma Thurman. Inoltre, Brooks ha prestato la sua voce a Vlad, personaggio fulcro dei film di animazione “Hotel Transylvania”.

Oggi, quel mingherlino che usava lo humour come arma di difesa è uno splendido signore che ha spento 92 candeline. Happy Brooks Day, MEL!

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