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Paul Amadeus Dienach – L’uomo che raccontò il Futuro

Paul Amadeus Dienach – L’uomo che raccontò il Futuro

Un uomo che dice di aver raggiunto uno degli obiettivi più difficili per l’uomo, uno dei sogni più remoti: la possibilità di viaggiare lungo lo spazio-tempo

Seguitemi e preparate lo zaino: andiamo a fare un viaggio…nel futuro, grazie alla rocambolesca vita di Paul Amadeus Dienach.

 

Paul, Anna, le lezioni, la tubercolosi e una misteriosa malattia

Paul Amadeus Dienach nasce a Zurigo nel 1884 in un piccolo centro vicino Zurigo, da padre svizzero e madre austriaca. Comincia la sua carriera, una volta terminati gli studi, come insegnante di francese e inglese.

Proprio in quegli anni, Paul s’innamora perdutamente di Anna. Il loro potrebbe essere un idillio fantastico, ma la sorte fa sì che il loro amore ricordi quello di Dante e Beatrice. Infatti, nel 1907, la sua Anna va in sposa ad un facoltoso uomo d’affari.

Non durerà molto, questo matrimonio: due anni dopo, Anna viene portata via dalla tubercolosi, uno dei mali più diffusi all’epoca.

Restato senza l’amore della sua vita, Paul continua ad insegnare sino al 1917. In quell’anno, una malattia misteriosa manifesta i suoi primi sintomi: si tratta dell’encefalite letargica, una patologia di origine virale che attacca il cervello. Per difendersi e per difendere il corpo, il nostro “computer di bordo” induce uno stato comatoso. Questo può durare qualche minuto così come qualche settimana; essendo un virus incurabile, lo stato comatoso si prolunga sempre più, sino a quando l’organismo dell’ospite non riesce più a reggere la situazione e ritornare indietro dal coma.

Il primo degli attacchi che Paul avrà dura 14 giorni. Dopo due settimane, Paul si risveglia, convinto sia passato pochissimo tempo dal momento in cui si è addormentato, un minuto o poco più.

Passeranno quattro anni prima che Paul abbia un secondo attacco: questo sarà ben più massivo del primo, durando 360 giorni. In questo anno di coma, Paul verrà trasferito in una struttura ospedaliera di Zurigo, dove sarà possibile nutrirlo artificialmente.

Quando si risveglia, Paul deve fare i conti con diverse realtà, tra quelle “effettive”, ovvero capitate durante la sua assenza e quelle che ha vissuto. Vi sembra cervellotico? Lasciate che mi spieghi meglio: questa storia ha davvero dell’incredibile.


Il Presente è il Passato, il Futuro è Presente: il viaggio di Paul

La prima notizia che riceve il nostro Paul, una volta uscito dal coma, è che sua madre è venuta a mancare.  Non solo: Dienach manifesta i primi sintomi della tubercolosi, la malattia che aveva ucciso la sua amata Anna. Consigliato dai medici, decide di trasferirsi in Grecia, dove trova lavora come insegnante di Inglese e Tedesco presso l’Università di Atene.

Tre anni dopo, corre il 1924, le forze di Paul sono ridotte al lumicino e decide di tornare in Svizzera. Prima di partire, però, contatta George Papachatzis, suo studente all’Università prima e suo grande amico poi.

Ricordatevi bene questo nome: Papachatzis, infatti, diverrà uno dei più insigni giuristi della nazione ellenica.

All’interno della nostra storia, George ha un ruolo fondamentale: a lui Paul consegnerà 4 diari scritti nell’arco della sua vita. 800 pagine che sconvolgeranno in primis proprio George, che anni dopo decicderà di pubblicarli, incorrendo nell’ira del clero, della classe politica, dei benpensanti, di tutti… praticamente.

Ma cose contenevano i diari di Paul per lasciare di sasso così il Mondo?

I primi due raccontano la vita di Paul precedente al coma del 1921 e ci permettono di capire meglio che persona fosse. Sono gli ultimi due diari a suscitare l’attenzione di George, visto che i diari erano un regalo personale per lui, con tanto di annotazioni a piè di pagina per permettergli di seguire più “facilmente” la vicenda.

Quale vicenda?

Beh, Paul, durante quei 360 giorni, non è stato sempre in coma. O meglio, in coma lo è stato, ma solo con il suo fisico. A quanto scritto, Paul si sarebbe risvegliato all’interno di un altro copro, quello dell’italiano Andreas Northam, che vive nel 3905 DC, ossia 20 secoli dopo la vita di Paul.

Come è stato possibile e cosa ha visto Paul nei panni di Andreas?

Lasciamo che sia un passo dei diari di Paul/Andreas ad introdurci nell’argomento, un appunto lasciato per George:

“Puoi fare tutte le supposizioni che vuoi su di me, ma quello che vorrei davvero che trovassi è il mio manoscritto originale. Scritto quando ho vissuto nel futuro attraverso le mani di Andreas Northam”.

 

Il Risveglio di Andreas: dove sono? Chi sono? Perché sono?

Paul si risveglia in un letto dell’Ospedale Molsen, in Italia. Non riconosce né gli ambienti circostanti (Illuminazioni a lui sconosciute, pareti a vetri), né gli indumenti indossati dai medici e la loro lingua, definito un misto tra l’Anglosassone e le lingue Nordiche (che, di fatto, hanno delle radici comuni). Sarà un anziano medico, utilizzando una forma grezza e cruda di Tedesco (o lingua Germanica) a comunicare con lui e spiegargli la sua identità.

Non è Paul Dienach bensì Andreas Northam, uno scienziato italiano sottoposto ad ibernazione dopo aver avuto un incidente a bordo di un Linsen (una macchina volante monoposto, sempre secondo i diari di Paul) per evitare danni cerebrali.

Guardandosi allo specchio, Paul non riconosce il volto riflesso, soffre di una forma massiccia di insonnia e non ricorda assolutamente nulla. Per aiutarlo, i medici chiamano uno dei più grandi amici di Andreas, un certo Stefan, che risulta essere anche collega di Northam. Non serve neanche convocare quello che si scoprirà esser stato il professore e mentore di Northam, il Professor Jaeger. Gli scienziati e i medici brancolano nel buio (strano sapere che anche nel 3905 certe cose non si possano risolvere).

Così Andreas viene dimesso e portato in una sorta di resort vicino a Como (alcuni toponimi, si scoprirà grazie ai diari, sono rimasti tali, come Salerno, Gallarate, Bolzano…), dove viene portato in una Riegen-swage. Questo luogo altro non è se non una camera olografica in 3D usata per l’apprendimento dei bambini del futuro. La bellezza della Riegen-swage è che le olografie si muovono assieme a colui che ne fruisce. In questo modo Paul scopre alcune verità sull’anno 3905. Il mondo sembra una proiezione utopistica: tutti sono gentili e cordiali tra loro, privi della malizia. Paul, cinicamente, riflette sul fatto che non sopravvivrebbero un’ora che una nel “lontano” 1921.

Non solo: ogni persona lavora soltanto due anni della propria vita, nelle fabbriche che producono energia elettrica (chiamate Glothners, dove si sfruttano energia nucleare, geologica, geomagnetica e rinnovabile, giusto per citarne alcune). Le fabbriche sono disposte prevalentemente nel continente australiano. La proprietà privata è un concetto ormai superato da secoli (o millenni), così come le guerre religiose. Esiste un’entità unica, Samith, che tutto comprende. È oltre il concetto di Dio o Dei: esistono differenti religioni, svuotate di qualsiasi significato dogmatico ed esclusivo e la “primigenia” religione cristiana (tornata ai valori degli albori) è la più diffusa nel Mondo.

Già, il Mondo. Paul/Andreas ha la possibilità di poter viaggiare in lungo e largo, visiterà città futuristiche (come Markfor, la “Vecchia” Roma, cinque volte più grande dell’attuale Città eterna, dove appaiono ancora riferimenti del presente di Paul, come la statua di Giordano Bruno)

Ma cos’è successo in tutti i secoli che intercorrono tra il 1921 e il 3905, tra il coma di Paul e il risveglio di Andreas?

Cercherò di schematizzare sulle basi degli scritti di Paul, che indica come “Preistoria” proprio il “suo” secolo d riferimento, ovverosia il XX. Pronti?

 

L’Almanacco dell’Anno (o del Millennio) dopo

Tra il XX e il XXI secolo, le Grandi Guerre sconvolgeranno l’Europa e il potere si sposterà sempre più verso gli Stati Uniti. Il consumismo e lo sviluppo tecnologico cresceranno in maniera esponenziale, a danno dell’umanità e del suo sviluppo. Lavori sempre più degradanti e sempre più automazione farà aumentare patologie psicologiche e suicidi. Coloro che sono venerati dalla società non sono scienziati o luminari bensì personaggi sportivi o showman. L’uomo diventa sempre più egocentrico, egoista, violento e il terrorismo dilaga.

Considerate che questi scritti risalgono al 1921, prima della Seconda Guerra Mondiale e tutto il Resto. È drammaticamente reale questa visione del mondo, non credete? Continuiamo, tenetevi forti.

Il XXI secolo vedrà un “Nuovo Ordine del Mondo” (così definito dallo stesso Dienach, tecnocrati ed eletti che gestiscono politica, economia, potere). La sovrappopolazione del Pianeta raggiunge livelli inquietanti; a soffrirne maggiormente sono i continenti dell’Africa e dell’Asia. Iniziano i primi test di volo verso altri pianeti del Sistema Solare, alla ricerca di una nuova Terra (o di un Pianeta alternativo). Il prescelto sarà Marte, che vedrà l’inizio della sua colonizzazione nell’anno 2204. Oltre 20 milioni di persone diverranno cittadini Marziani in pianta stabile.

La colonizzazione del Pianeta Rosso durerà 61 anni: nel 2265 un cataclisma di proporzioni incommensurabili colpirà le colonie, durando sei mesi. Oltre venti milioni di persone moriranno e le poche centinaia di sopravvissuti lasceranno per sempre Marte. Terminerà la colonizzazione di altri pianeti e gli uomini si orienteranno verso una serie di basi spaziali in orbita tra la Terra e la Luna. E questo è ancora nulla

Nel 2309, dopo che il mondo ha raggiunto e superato il livello massimo della popolazione, scoppierà una guerra nucleare. Ad essere maggiormente coinvolta sarà l’Europa centrale e meridionale, mentre i Paesi Nordici scamperanno alla follia. Miliardi di persone moriranno e grandi migrazioni di massa avverranno. Una su tutte? Dall’America Latina si migrerà in massa verso l’Africa, questo comporterà – ciclicità e stupidità dell’uomo- alla scomparsa della maggior parte degli autoctoni, mentre dal Vicino e medio Oriente ci si sposterà verso Oriente.

Sempre in quel secolo di cambiamenti anche i popoli scandinavi andranno a spostarsi verso il Sud Europa. Per trovare un equilibrio, un nuovo equilibrio, bisognerà attendere il XXIV secolo, in special modo l’anno 2394, chiamato Eldere, quando verrà creata la Prima Assemblea Europea, il primo governo unico. Due anni dopo, nel 2396, terminerà il periodo di Eldere e arriverà “l’Anno Zero”. In quella data John Terring, uno dei personaggi chiavi di questa parte del futuro, chiederà e otterrà la nascita del “Retsstat”, il primo governo mondiale.

Sebbene sia visto dagli abitanti del 3905 come “un periodo di barbarie, di avidità e interesse personale”, questa data è fondamentale per un nuovo inizio sulla Terra. Bisognerà aspettare il XXX secolo per vedere un nuovo “Rinascimento”: non esiteranno più le settimane e la domenica; tecnologia e materialismo saranno via via abbandonati a favore della spiritualità.

A tal proposito: nel 2894, per chiudere il secolo in bellezza, nascerà il Movimento dei 200, un nuovo modo di vedere esistenza, tempo e spirito. Il Movimento sceglierà come base “Roserners Dal” (la Valle delle Rose”), collocato tra Grecia e Macedonia. Il loro corpo, dopo anni di gioia e meditazione, inizierà a mutare sensibilmente a livello neurale.

 

Gli Anni 3000 – Verso il Nirvana (anzi, l’Oversynans)

Il periodo dorato del Movimento dei 200 perdurerà per secoli, almeno sino al 3382, anno indicato come il primo della “Nojere”, la Nuova Era. Qui subentra Alexis Volky, uomo dotato di grandi doti spirituali che scoprirà l’Oversynans. Cos’è l’Oversynans? È la liberazione dal dolore, dal dubbio, oltre che la totale liberazione spirituale. Potrebbe sembrare molto simile al Nirvana, lo stadio più alto della conoscenza e della filosofia buddhista ma ha una “controindicazione”: bisogna essere preparati all’immensa gioia che questa tecnica permette di raggiungere, che in alcuni casi può essere pericolosa o mortale. Come a dire: essere troppo felice ha il suo prezzo da pagare.

I diari di Paul, una volta pubblicati da George Papachatzis, creano scompiglio e vennero presi come la “solita farneticazione” da parte di chi era –effettivamente- restato in stato di coma per quasi un anno.

Eppure, se li leggete bene, noterete come la “Preistoria” indicata da Dienach non sia assolutamente lontana da ciò che effettivamente è accaduto e che sta accadendo.

Accadrà veramente? Erano le visioni di una persona con una patologia difficile e incurabile?

 

Probabilmente solo il Futuro (o il passato di Andreas Northam) ce lo sapranno dire.

Commenti (10)

  • anon
    Ruben (non verificato)

    È una storia affascinante, ma se fosse vera, perché parlare di nomi e date precise solo per eventi che dovrebbero capitare tra non prima di tre secoli, e non parlare nello specifico della seconda guerra mondiale, di hitler, la guerra fredda, il primo uomo sulla luna.. Si va nello specifico solo quando non si possono provare le affermazioni fatte.
    Gen 02, 2020
  • anon
    Daniel (non verificato)

    A parer mio la prima e seconda guerra mondiale sono insignificanti rispetto alle miliardi di persone che moriranno successivamente
    Giu 09, 2020
  • anon
    Simo (non verificato)

    Perché nella assurdità del racconto, se fosse capitato veramente, sarebbe successo esattamente così. Non verrebbe mai data alcuna informazione dal futuro, cosi vicina da permettere di modificarne direttamente il corso temporale. ..
    Gen 13, 2020
  • anon
    Catia Vagni (non verificato)

    ....in verità lui descrive secolo per secoli.... dal 2000 fino al 2100 dice chiaramente di guerre che sconvolgono il pianeta con un America sempre più forte e la tecnologia che avanzerà a passi da gigante ....mi pare che ci descrive perfettamente.
    Gen 28, 2020
  • anon
    Daniele (non verificato)

    Io credo purtroppo essendo del 1996 non potrò mai vedere se quest'uomo aveva visto il futuro o no È una storia che ha dell'incredibile se ci pensate nel 1920 non si poteva immaginare neanche tutte queste cose
    Apr 29, 2020
  • anon
    Lui (non verificato)

    Secondo me, un uomo uscito dal coma, non può ricordarsi fatti date e nomi così bene. Sono libri da leggere. Che poi si avvicini alla verità è un altra cosa
    Mag 01, 2020
  • anon
    Anche io (non verificato)

    Lo sto leggendo, non tenta mai di stupefare, come farebbe un qualunque pennivendolo alla ricerca di facili guadagni. Si tratta di un diario vero. Da l'impressione veramente di un poveraccio capitato suo malgrado in un posto non suo. Infatti non entra nel dettaglio delle tecnologie del futuro proprio perchè non le capisce e non tenta neanche di farlo. Si tratta di un letterato.. Descrive solo il "condizionatore d'aria" che forse riesce a capire, ma nel 1920 il condizionatore non esisteva... Guardate , dite quello che volete , ma io credo che questo tizio si sia agganciato spiritualmente veramente ad un corpo "morto" del 3900 che guarda caso ha avuto un incidente gravissimo e recuperato con tecniche che noi ci sogniamo (questo Andreas Northam). Per noi sono normali certi intrecci fantascientifici. ma nel 1920 c'era al massimo "Dalla terra alla Luna" per intenderci come libro di fantascienza a cui ispirarsi.. Chi ha letto quel libro sa bene come immaginavano il futuro quelli di quell'epoca !! Palloni aerostatici e gente che girava con la bici volante col pallone !! Cose ovviamente molto ingenue. Invece lui parla del condizionatore !!!! Per me questa è la chiave !! QUESTA E' UN AUTENTICA TESTIMONIANZA DI UNO CHE HA VISSUTO UN ANNO NEL 3900 LEGGETELO !!!
    Mag 26, 2020
  • anon
    Pino glabro (non verificato)

    nessuno si ricorda di citare che i "veri" diari sono spariti e che la storia "trascritta" da Georgios Papachatzis è saltata fuori solo nel 1973 ? tutti a rimarcare che nessuno poteva immaginarsi certe cose nel 1921.... verissimo, ma il libro non è stato pubblicato nel 1921! scusate ma... il 73 è tutta un'altra storia eh, non ditemi che non ci si poteva immaginare benissimo tutto ciò che ritrovate nel libro! ma non vi sembra strano che i diari del 21 siano "spariti" e che l'unica versione disponibile sia quella del 73? infatti il libro ha connotazioni tipiche della mentalità occidentale degli anni 70: in piena guerra fredda si riteneva molto probabile che gli Stati Uniti avessero vinto e sarebbero diventati la sola e unica potenza mondiale, in un mondo in cui l'Asia era del tutto irrilevante quasi quanto l'Africa... oggi invece assistiamo stupefatti alla grande potenza Cinese e allo sconcertante sviluppo asiatico che minaccia in modo netto la potenza americana, di fatto sembrerebbe che il futuro dei prossimi secoli veda come protagonista la Cina e l'Asia in generale... mentre nel libro è descritta esattamente come se la poteva immaginare una persona degli anni 70, nessun accenno alla potenza asiatica: zero, come se non fosse mai esistita. non voglio dilungarmi in altri dettagli su come è stata descritta la tecnologia del futuro etc... in certi tratti fa solo sorridere. vi consiglio di rileggervi il libro immaginandovi una persona degli anni 70, non degli anni 20, e scoprirete moltissimi errori di previsione e modalità di pensiero tipiche di un occidentale degli anni 70.
    Giu 16, 2020
  • anon
    Alessandro (non verificato)

    ...e Quindi uno dei più grandi uomini di legge della Grecia non avrebbe avuto più furba idea di alzar qualche dracma di inventarsi quei racconti nel 73 appendendosi alla memoria del suo sfortunatissimo amico che "avrebbe affidato" lui tali testi nel 21---eh sì che strane storie di libri scomodi che spariscono come le biblioteche che bruciano da Alessandria in poi...IO mi cerco quel testo anche se ora sono preso da più pressanti esigenze personali e poi Qualcuno dovrebbe dare la caccia al "manoscritto originale scritto da 'Paul con le mani di Andreas' "

    Giu 29, 2020
  • anon
    mariangela (non verificato)

    Come reperire il libro?

    Lug 08, 2020

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