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Il Corpo Non Mente | Cadere e Rialzarsi, Campioni di Vita

Un personaggio che merita di essere citato assolutamente è Alex Zanardi, che a 53 anni continua ad allenarsi per le paralimpiadi di Tokyo 2020. Un esempio in tutti i sensi, sia per i giovani che per gli adulti.

Un uomo straordinario e inesauribile che vive la vita con un’intensità meravigliosa.

Dopo l’incidente in cui perse entrambe le gambe nel 2001 ha dichiarato: “Mi sarei aspettato di reagire così? Eh no, assolutamente no. Quando avevo visto il film Nato il quattro luglio con Tom Cruise su una sedia a rotelle ricordo che pensai: "Se capita a me mi ammazzo". Invece posso dire che di persone capaci di reagire a queste avversità ne ho conosciute tante altre.»

Infine, in riferimento a sé stesso: “La verità è che il mondo è pieno di persone meravigliose capaci di ispirare gli altri. Io sono solo più esposto, più spesso sotto i riflettori”.

Un vero esempio, anche di umiltà.

Quando penso a Bebe Vio invece mi viene in mente l’immagine del peperoncino con le fragole. Dolce ma cazzutissima. Una gioia esplosiva di soli 22 anni che si è resa nota al pubblico già ben prima di rio 2016, quindi appena adolescente.

Ha dichiarato: “Con la malattia la mia vita è cambiata per il meglio. È come se fossi rinata!»

È sempre felice e sorridente, la sua luce ispira forza, coraggio, fiducia e voglia di mordere la vita. Ma non è sempre stato così.

Ha dichiarato che voleva suicidarsi, poi la svolta grazie all’amore di suo padre e della famiglia.

Racconta: "Mio papà mi ha chiesto ‘E come avresti intenzione di suicidarti?' e io 'Ora mi butto giù dal letto'! Faccio per buttarmi giù, lui non ci credeva, mi ha preso al volo e mi ha rilanciata su e poi mi fa: 'Bebe scusami, buttandoti giù dal letto non ti suicidi ma ti fai ancora più male e poi vieni da me a rompere le palle. Se vuoi me lo dici, siamo al secondo piano e ti porto alla finestra. Se ti butti da lì è sicuro'. Io lo guardai e quel punto mi disse: 'Bebe, ma non rompere le palle che la vita è una figata!'.

“E io sono rimasta lì a pensare che la parte dura era finita e a quel punto era tutto relativamente in discesa. È stata questa frase a illuminarci".

Infatti è diventata il suo motto.

E ancora: Atletica, arrampicata, handbike, da quando ho scoperto gli sport per disabili ho provato di tutto. È questo il bello: una volta che ti blocchi con la malattia, capisci quanto è importante la vita. Ora voglio provare tutto ciò che c’è da provare!»

Ha già scritto 2 libri, il secondo ha un titolo che dice tutto: Se sembra impossibile allora si può fare

Persone così sono una benedizione a mio parere, un esempio certo, direi soprattutto fonte di ispirazione. Un messaggio positivo vivente. Sono felici a prescindere dalla loro condizione fisica. È sempre quella mentale a fare la differenza.

Capite il punto? Nell’attimo in cui hanno cambiato percezione della propria vita hanno cambiato tutto.

Questo vale per ciascuno di noi. Si cresce passando attraverso sfide e difficoltà, scappare da questo è insensato.

Come scrive Tom Peters: il cambiamento è una porta che si apre solo dall’interno.

Cuore e mente sono la chiave.

Raffaele Montalto

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