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75 anni fa le donne italiane conquistavano il diritto al voto

75 anni fa le donne italiane conquistavano il diritto al voto

Il 30 gennaio 2020 ogni donna italiana festeggia il traguardo del diritto al voto ottenuto 75 anni fa.

Il movimento che diede forza alla lotta per il voto fu quello delle Suffragette Inglesi, che nel 1832 ottennero il diritto al voto nonostante venne messo in atto solo nelle elezioni locali del 2 luglio 1928 dove il suffragio fu esteso a tutte le donne inglesi.

Il paese che ottenne per primo il diritto al voto femminile fu la Nuova Zelanda nel 1893.

Anche in Italia fin dai tempi della rivoluzione francese le donne iniziarono a far sentire la propria voce, nacquero così le Suffragette italiane, coloro che riuscirono ad ottenere, grazie alle numerose lotte e manifestazioni il diritto al voto, il 30 gennaio 1945.

Visti i tempi, era oramai inevitabile non trattare la questione, durante un consiglio dei ministri infatti, si discusse il tema e nonostante non tutti fossero favorevoli il decreto venne emanato uncialmente il giorno dopo, il 31 Gennaio 1945; le condizioni erano che, potessero votare le donne con più di 21 anni escluse le prostitute.

L’anno successivo, precisamente il 10 marzo 1946 le suffragette riuscirono ad ottenere anche ‘’l’eleggibilità delle donne’’ dunque oltre al diritto al voto, potevano finalmente partecipare fisicamente alla vita politica.

In occasione del referendum istituzionale monarchia-repubblica e dell’assemblea costituente (1946), le donne si recarono alle urne per dare ufficialmente il proprio voto.

La costituzione della repubblica abolì la discriminazione in base al sesso, nacquero così l’UDI (unione donne italiane) vicina ai partiti di sinistra e sul fronte cattolico l’ACLI (associazione cristiana lavoratori italiani).

Per le amministrative comunali del 1946 vennero elette le prime due donne sindaco della storia: Ada Natali (a Massa Fermana) e Ninetta Bartoli (a Borutta).

Al fianco delle suffragette Italiane si schierò anche la Chiesa e il 21 ottobre 1945 Papa Pio XII dichiarò che: ‘’Ogni donna, senza eccezione ha lo stretto dovere di coscienza di non rimanere assente e di entrare in azione per contenere le correnti che minacciano il focolare, per combattere le dottrine che ne scalzano le fondamenta, per preparare, organizzare e compiere la sua restaurazione’’.

 

Le donne, prima del suffragio universale femminile venivano considerate poco preparate e irrazionali, non all’altezza dell’uomo per quanto riguarda le decisioni politiche.

 

Riuscire ad ottenere il diritto al voto fu un traguardo fondamentale delle donne e dell’intera umanità che oggi dopo tanto tempo è stato finalmente raggiunto ovunque o quasi.

Sembra surreale che un diritto così grande sia stato esteso solo 75 anni fa, ma nonostante questo, ogni singola donna al mondo porta nel cuore coloro che hanno permesso la libertà di parola ad ogni singolo individuo o quasi.

Ci tengo a ricordare che ancora oggi in alcune realtà, le donne non hanno i nostri stessi diritti e non sono integrate all’interno della società ma bensì messe in secondo piano o addirittura costrette ad una vita di privazioni.

La condizione della donna in questi paesi è il risultato dell’accumularsi di idee e culti prodotti in centinaia di anni, oggetto negli anni di discussione e riflessione che purtroppo con il passare del tempo si è trasformato in tabù sul quale è vietato dibattere e riflettere.

Spero con tutto il cuore che queste donne riescano prima o poi ad ottenere i propri diritti e soprattutto ad esser libere.

 

We Can Do It!

 

Giorgia Usai

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