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Addio Franco, giornalista gentiluomo

Addio Franco, giornalista gentiluomo

Pochi giorni fa, in risposta a cosa pensasse del futuro del calcio in Italia, aveva risposto che: "Il calcio è il romanzo popolare più amato dagli italiani".

E oggi, quando ci si trova a scrivere di lui al passato, le parole di Franco Lauro non possono che trovare un consenso corale. Perché, in fondo, se il calcio e tutto lo sport in generale ha per noi questa accezione, è anche grazie a chi, come lui, lo racconta e lo vive con passione.

Una notte di questo aprile 2020, già strano abbastanza per la situazione del nostro Paese e del mondo, lo ha portato via, silenziosamente.

Perché Franco in fondo era così, silenzioso, semplice e mai sopra le righe. Uomo di classe, sempre elegante, tanto nel vestire quanto nel suo modo di esprimersi.

Il prossimo ottobre avrebbe compiuto 59 anni.

Era entrato a far parte della RAI all'inizio del 1984, dopo aver lavorato per qualche anno in alcuni giornali locali e radio private di Roma.

Da sempre appassionato, oltre che perfettamente preparato, di calcio e basket, in 28 anni ha commentato ben otto Olimpiadi estive e una invernale, sei edizioni dei mondiali di calcio e altrettante degli europei, dodici europei e 3 mondiali di basket.

Innumerevoli le sue collaborazioni televisive con tanti dei suoi colleghi che oggi, increduli, lo ricordano come una persona perbene, con il suo sorriso affabile e il suo essere sempre cordiale.

Tantissimi i programmi condotti con passione sulle reti RAI, come "La domenica sportiva" e "90° minuto" e i pre e i post partita della Coppa Italia con Mario Sconcerti.

Avremmo voluto ancora scrivere di te, Franco, ma non certo per questa triste occasione.

Avremmo voluto ancora sentire la tua voce nelle nostre serate sportive.

Quella voce che apriva sempre i programmi con "Amiche e amici..." e che, come spesso capita per alcuni attori o cantanti era diventata "di famiglia".

Il giornalismo sportivo italiano perde una delle sue colonne. Ma il suo ricordo nell'essere così pacato e gentile rimarrà sempre nel nostro cuore.

 

Carlotta Pau

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