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BUON COMPLEANNO NINJA!

BUON COMPLEANNO NINJA!

Esistono giocatori che lasciano un segno ovunque vadano. Esistono giocatori che saranno per sempre amati dai tifosi a prescindere dalla maglia indossata. Esistono giocatori che, come per un gioco del destino, sono in grado, nonostante il successo di tornare proprio da dove erano partiti, da dove era iniziata la loro brillante carriera.

Radja Nainggolan che oggi compie 32 anni è esattamente così.

“Ninja”: nessun soprannome poteva calzare meglio. Per alcuni lottare è una necessità, per altri un piacere, per altri diventa un dovere. Lottare a volte, è l’unico modo per sopravvivere, per diventare grandi, per diventare uno dei migliori centrocampisti del calcio italiano. Per Radja Nainggolan lottare significa non mollare mai, a nessun costo.

Nasce ad Anversa il 4 maggio del 1988 e da quegli occhi a mandorla, eredità delle sue origini asiatiche, sembra che partano dei fendenti, che si riverberano poi sul campo riuscendo a stupire tutti. Non è un caso, in fondo, se il suo nome, in indonesiano, significhi “Re”.

 

Cresce calcisticamente nelle giovanili del Tubantia Borgerout, società in cui comincia a giocare, insieme alla sorella gemella Riana, all’età di cinque anni. Nel 2005, nel vivaio del Germinal Beerschot, viene notato dal procuratore Alessandro Beltrami che lo porta immediatamente nel Piacenza, facendolo così approdare per la prima volta in serie B.

Radja in campo è una vera e propria furia. Si lancia su tutti i palloni, riesce a spezzare la manovra avversaria per poi farla ripartire. Da lui partono bolidi, quelli che fanno tremare il portiere, quelli che inevitabilmente nessuno ha il coraggio di parare.

Nel gennaio del 2010 passa al Cagliari, la sua prima vera casa nonché il suo trampolino di lancio in serie A. Un mix tra testa calda, spirito combattivo e forza, lo fa entrare nel cuore dei tifosi e anche in quello degli allenatori Bisoli e Donadoni che, viste le sue ottime prestazioni, non possono non dargli un ruolo da titolare.

31 ottobre 2010, nona partita di campionato, arriva il primo gol in serie A contro il Bologna: un destro al volo da brividi.

Nelle stagioni successive, il Ninja dalle acconciature più estrose, conferma il suo rendimento a centrocampo, risultando nel 2010-2011 e nel 2012-2013 il giocatore ad aver compiuto più contrasti vincenti nei massimi campionati europei, con un totale di 298 tackle vinti.

Nel gennaio del 2014 la Roma decide che non può farsi sfuggire il guerriero del centrocampo: ci mette ben poco a diventare il fulcro della squadra di Rudi Garcia. Cambiano le formazioni, il turnover miete le sue vittime, pare che non giochino mai gli stessi. Tranne uno, perché Radja Nainggolan c’è sempre. É insostituibile.

Diventa fondamentale non solo per la squadra ma anche per i tifosi giallorossi che grazie a lui, capace di giocare sia come trequartista che come mezz’ala vivono esperienze indimenticabili, come la vittoria alla venta Milano contro l’Inter finita 1-3 con protagoniste due sue reti da cineteca.

Il 26 giugno del 2018 diventa un giocatore dell’Inter, scegliendo la maglia numero 14 e incontrando di nuovo nella sua strada Luciano Spalletti, già suo allenatore ai tempi della Roma.

Sigla il suo primo gol in nerazzurro nella terza partita di campionato contro il Bologna. I suoi primi mesi nella nuova squadra, però, non sono sicuramente dei migliori: oltre a molteplici infortuni il suo percorso risulta piuttosto travagliato anche per la sua esclusione per motivi disciplinari in vista della partita contro il Napoli. Nel girone di ritorno, invece, Nainggolan sembra tornato quello di un tempo, si rende protagonista di prestazioni migliori e il 26 maggio 2019, all’ultima giornata di campionato, segna il gol decisivo nella vittoria per 2-1 contro l’Empoli che consente ai nerazzurri di qualificarsi alla successiva edizione di Champions League.

 

Il 5 agosto del 2019 si apre un nuovo capitolo nella storia del centrocampista belga: ritorna al Cagliari, nella sua prima casa, con la maglia numero 4.

Al suo arrivo in aeroporto sono centinaia i tifosi rossoblù che lo aspettano e lo accolgono a braccia aperte, quasi come fosse un figlio, un fratello tornato da un viaggio lontano. Sembra tutto un sogno ad occhi aperti, il sogno che ogni tifoso nutriva nel suo cuore.

Dopo l’infortunio di Luca Ceppitelli, Nainggolan indossa fieramente al braccio la fascia di Capitano, trainando la sua squadra come un vero e proprio condottiero.

Il Ninja dà tutto sé stesso sul campo. Un attimo lo trovi per terra a rubar palla, un secondo dopo si rialza, consegna la palla ai compagni o lancia in profondità con precisione. Come il 20 ottobre del 2019, quando nel match casalingo contro la SPAL (2-0) sigla il provvisorio vantaggio del Cagliari con un destro al volo dai 30 metri sotto l’incrocio dei pali o come contro la Fiorentina (5-2) dove realizza un gol e fornisce tre assist, ottenendo il premio come migliore giocatore del mese di novembre dalla Lega Serie A.

 

Ancora non si sa se Radja Nainggolan potrà avere un futuro tinto di rossoblù, tutti lo sperano, anche lui. Nel capoluogo sardo sta rivivendo pezzi del suo passato, è amato come in ogni città che lo ha accolto. A Cagliari Radja sarà sempre quel ragazzo dalla testa calda ma dal cuore d’oro, il ragazzo che ai tempi del coronavirus non si è risparmiato nel dare una mano d’aiuto a chi ne aveva più bisogno.

Per quanto riguarda il suo futuro Radja guarda decisamente avanti: “inizialmente pensavo di smettere intorno ai 35 anni, ma ora che sono da settimane rinchiuso in casa, spero di giocare fino a 50 anni.”

 

Una cosa è certa:

“Il guerriero è vivo ed è tornato

Con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi

È tornato urlando al vento il suo canto tra la gente.”

 

Buon compleanno Ninja!

 

Roberta Lai

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