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Cosa si nasconde dietro al CORONAVIRUS?

Cosa si nasconde dietro al CORONAVIRUS?

  - Rischio reale o puro catastrofismo?

La Commissione Sanitaria di Wuhan (Cina), il 31 dicembre 2019 ha segnalato all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) diversi casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan e il 9 gennaio 2020 il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie cinese ha dichiarato che è stato identificato un nuovo Coronavirus, il 2019-nCoV (ad oggi denominato COVID19) ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.

Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che il COVID19 rappresenta un’emergenza internazionale di salute pubblica.

A metà degli anni ’60 sono stati identificati diversi tipi di Coronavirus in grado di infettare l’uomo ed alcuni animali. Sono sette i Coronavirus che causano all’uomo danni di natura respiratoria e gastrointestinale.

L’infezione da COVID19 può causare sintomi lievi come una semplice influenza dunque raffreddore, mal di gola, tosse e febbre oppure sintomi più severi quali polmonite, difficoltà respiratoria acuta grave e insufficienza renale. Ad oggi si è scoperto che il nuovo Coronavirus può essere, è stato ed è fatale.

Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e persone con malattie pre-esistenti, quali malattie cardiache e diabete.

Secondo i dati diffusi dall’OMS si contano al momento 44.653 casi di contagio e più di 1.110 morti.

Per quanto riguarda l’Italia i casi confermati al momento sono tre, due coniugi cinesi e un ricercatore 29enne originario di Luzzara (Reggio Emilia) primo italiano contagiato, il ragazzo rientrava da un viaggio a Wuhan ed è stato messo sotto osservazione e ricoverato allo Spallanzani di Roma dove gli è stata rilevata la presenza del virus.
 

Come è nata l’epidemia?

Tutto è iniziato a Wuhan al mercato del pesce, dove è stato riscontrato il primo caso di Coronavirus.

L’ipotesi più probabile al momento secondo l’OMS è che un animale ospite intermedio abbia scatenato l’epidemia.

Inoltre secondo alcune indagini c’è un legame fra il COVID19 e altri Coronavirus circolanti nei pipistrelli, più precisamente nelle sottospecie Rhinolophus presenti nella Cina Meridionale, Asia, Medio Oriente, Africa e Europa.

Alcuni scienziati recentemente hanno puntato il dito verso il pangolino, piccolo mammifero simile a un formichiere a rischio di estinzione e vittima di traffici clandestini per le sue scaglie, considerate un toccasana dalla medicina orientale. Il pangolino è dunque al momento il capo espiatorio, il Coronavirus dei pipistrelli avrebbe mutato e sarebbe diventato capace di aggredire l’uomo.

Finora le notizie son state date con la calma più possibile ma secondo alcuni video che circolano sul web, forse la situazione non è poi così tanto serena come vogliono farci credere. In alcune grandi città del continente cinese le persone vengono portate via con la forza dalle strade e la sanità autorizzata cosparge le città di gas. Secondo alcune immagini Wuhan al momento è diventata una città fantasma.

Tante sono le domande che le persone ad oggi si pongono e i dubbi che sorgono in ognuno di noi. Al momento nessun cittadino sa cosa realmente stia accadendo e quanto grave possa essere la situazione, ma se questo virus continuerà a diffondersi così velocemente, nonostante la percentuale di morti sia inferiore a quella del contagio, ci sarà sicuramente una riduzione notevole della popolazione mondiale.
 

C’è dunque qualcosa che ci nascondono?

Proprio qualche giorno fa il miliardario cinese Guo Wengui ha affermato che le vittime totali del COVID19 sarebbero oltre le 50.000, una stima basata sul numero di corpi che i crematori cinesi bruciano ogni giorno. Alcuni dati suggeriscono che la stima di Wengui potrebbe esser corretta.

Alcuni dipendenti dei forni crematori di Wuhan hanno confermato di ricevere oltre 100 cadaveri ogni giorno e la stessa conferma è stata data dagli elevati livelli di anidride solforosa e dunque dall’aumento dei livelli di zolfo presenti nel cielo della città che starebbero ad indicare un rilascio di sostanza organica nell’aria.

Diverse sono le ipotesi che girano, le persone oramai sono stanche di non avere risposte chiare sulla situazione mondiale, c’è chi ipotizza che il virus sia stato creato in provetta da un istituto di ricerca inglese (il Pirbright Institute) che produce vaccini finanziato da Bill Gates (fondatore di Microsoft). Secondo queste teorie la pistola fumante sarebbe un brevetto di vaccino per il coronavirus, depositato nel 2015 e pronto a essere commercializzato al momento giusto, dunque ora.

Addirittura alcuni complottisti americani hanno dichiarato che secondo la loro teoria il fondatore di Microsoft ha previsto l’epidemia e che ucciderà 65 milioni di persone; chi pensa che questo virus sia stato diffuso per dimezzare la popolazione mondiale, e chi ancora medita sul fatto che la Cina ci stia nascondendo qualcosa.

Penso che tante cose siano sicuramente frutto dell’immaginazione di persone esaltate e complottiste, ma se una parte di tutto questo fosse vero? D’altronde tante volte si è sentito dire che siamo in troppi e sicuramente gestire una guerra potrebbe essere molto più difficile che affrontare un’epidemia organizzata, se così dovesse essere, soprattutto avendo, in caso già una cura al problema.

Sta di fatto che ancora oggi dopo diversi mesi, le persone continuano a star male e a morire e la popolazione mondiale nonostante le rassicurazioni è ancora all’oscuro di tutto, nessuno capisce più cosa stia succedendo, nessuno riesce a capire quanto sia grave la situazione.

Tutte queste ipotesi che son state tirate fuori sono solo teorie complottiste o potrebbe esserci sotto qualcosa di vero?

Ad oggi ciò che più ci rassicura è l’esser fortunatamente fronteggiati da equipe di medici esperti come allo Spallanzani di Roma che son stati tra i primi in Europa a riuscire ad isolare il virus.

Penso che in questi casi ognuno di noi debba tenere la calma ed affidarsi alla sanità senza creare panico e soprattutto discriminazione per quelle persone che sfortunatamente hanno contratto il virus.

Vorrei concludere dicendo che trovo spiacevole il razzismo che stanno mettendo in atto giovani e adulti nei confronti di persone di nazionalità Cinese per colpa di questo maledetto virus, trovo spiacevole venire a conoscenza di notizie dal titolo: ‘’Coronavirus, scambiato per cinese: un filippino picchiato sul bus a Cagliari’’.

Basta razzismo, basta pregiudizi e basta discriminazioni, adesso più che mai è il momento di far forza gli uni con gli altri.

Giorgia Usai

Commenti (2)

  • anon
    Massimo (non verificato)

    Ottimo pezzo !!

    Feb 15, 2020
  • anon
    Pier Luigi (non verificato)

    Finalmente una persona che scrive con un po' di sale in zucca! Mi rattrista che sino ad ora i vari cronisti da poche lire hanno saputo solo dare i numeretti senza aiutare invece a contenere il panico magari consigliando di mantenere molto alte le difese immunitarie (cosa che qualsiasi buon medico di famiglia può consigliare). Se mi permettete meno personalismo di bassa lega ed un pizzico di intelligenza nello scrivere!

    Feb 28, 2020

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