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Cronache Cagliari Primavera - Cagliari-Sampdoria 1-1

Cronache Cagliari Primavera - Cagliari-Sampdoria 1-1

 

Non si è rivelata una passeggiata al parco il primo turno delle finali playoff per la primavera del Cagliari, che questo pomeriggio è sceso in campo allo stadio Ricci di Sassuolo per affrontare la Sampdoria, sesta classificata alla fine del campionato regolare. Gli undici rossoblù sono stati messi parecchio in difficoltà dalla veemenza e grinta dei doriani che, dovendo per forza vincere il match nei novanta minuti per passare il turno, non si sono certo risparmiati fin dalle prime battute.

In avvio, gli uomini di Turani sono riusciti a mettere costantemente pressione ai sardi, anche se le occasioni più pericolose sono capitate tra i piedi di questi ultimi. Sviluppatesi entrambe in contropiede, la prima, al 3’ minuto, ha visto protagonista Desogus, che dopo aver sfondato a sinistra non è riuscito a servire il compagno libero al centro, mentre sette minuti più tardi è stato Delpupo a sfruttare ottimamente il lancio di Palomba per poi servire bene Luvumbo sul taglio centrale, che ha però impattato male spedendo la palla al lato.

I liguri non ci sono stati e al 19’ sono andati vicini a far male con la bellissima conclusione di Montevago che ha trovato sulla sua strada un super D’Aniello, bravo anche a coprire lo specchio sul tentativo successivo di Bontempi. Al 23’ è stato ancora una volta D’Aniello a salvare il risultato con una parata molto reattiva sulla grande conclusione di Malagrida. Dopo solo cinque giri d’orologio è il Cagliari a sfiorare il vantaggio grazie all’ottima percussione di Delpupo, che con prepotenza supera il diretto avversario sul lancio difensivo e calcia in porta trovando la risposta di Saio la cui deviazione finisce sui piedi di Cavuoti che conclude in modo frenetico, trovando il salvataggio sulla linea di un difensore avversario. Le due squadre continuano a non risparmiarsi e al 36’ Luvumbo avrebbe l’occasione di sbloccarla sul lancio di Palomba, oggi strepitoso sia in fase difensiva che d’impostazione, ma il suo destro termina di poco alto sopra la traversa.

L’angolano però impara la lezione e cinque minuti più tardi, su azione praticamente fotocopia, mette il pallone alle spalle di Saio dopo aver sfruttato alla perfezione il lancio arrivatogli interponendosi tra l’avversario e il pallone. Ennesima marcatura del numero 37 rossoblù che mette la firma anche in queste finali. Prima del break c’è ancora spazio per il portiere cagliaritano D’Aniello che si supera con un riflesso sull’ottima conclusione da fuori di Di Stefano.

Il secondo tempo parte tutto a favore della squadra in svantaggio che però, nonostante il pressing e la tenuta del pallino del gioco, non riesce a rendersi davvero pericolosa. Solo al 64’ arriva l’occasione più grande della partita per rimettere le cose in parità. Intervento irruento di Obert che in area stende Montevago concedendo la massima punizione. Dal dischetto si presenta Trimboli ma D’Aniello oggi è stato probabilmente morso da un ragno radioattivo perché riesce a respingere l’ennesimo tiro dagli undici metri della stagione, mantenendo il vantaggio.

I blucerchiati subiscono il contraccolpo mentale ma gli isolani non sono cinici a chiudere la gara, sprecando parecchie ripartenze, che se gestite in maniera migliore sarebbero potute valere la tranquillità. I semi del nervosismo però sono radicati nelle due panchine, sempre molto polemiche durante il match, con Agostini che al 75’ viene espulso per proteste.

La tranquillità non accompagna neanche gli ultimi minuti visto che, al 92,’ Di Stefano approfitta della titubanza del reparto arretrato rossoblù per accentrarsi e scaricare un missile all’incrocio su cui anche il supereroe di giornata non può far nulla. Gli ultimi due minuti dei sei di recupero concessi dal direttore di gara sono da film horror per gli undici di Agostini, con la Sampdoria che va vicina a ribaltarla con Montevago, il quale di testa spreca una chance gigantesca da buonissima posizione, e con Tramoni che a un giro di lancette dal termine si divora la rete della sicurezza facendosi ipnotizzare da Saio, dopo essere stato pescato tutto solo al centro dell’area.

Nonostante tutto il Cagliari riesce a passare il turno grazie al miglior piazzamento in campionato e che nel prossimo step se la vedrà con l’Inter, acerrima concorrente al secondo posto durante tutto l’anno. I ragazzi di Agostini hanno messo in scena una buona prestazione anche se con poco cinismo e troppa ansia, rischiando di farsi sfuggire il risultato dalle mani nei minuti di recupero.

Oggi a salvare baracca e burattini è stato sicuramente D’Aniello, autore di una prestazione che avrà fatto ricredere anche i più acerrimi detrattori e da risalto a un ragazzo che nel giro di un anno è cresciuto in maniera esponenziale, diventando una delle stelle della squadra.

Agostini è consapevole che l’incontro con l’Inter sarà complesso, dovendo anche fare a meno di un uomo squadra come Palomba visto l’infortunio incorso nello svolgimento del match, e fare di tutto per non lasciare nulla al caso. L’appuntamento è per sabato alle 17:00, nella speranza di continuare a gioire insieme a dei ragazzi che meritano un finale da favola.

Andrea Sanna

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