Home » Canali » La Finestra sul Mondo » Il ritorno dei Colle Der Fomento: il nuovo album ADVERSUS, la recensione
COLLE DER FOMENTO

Il ritorno dei Colle Der Fomento: il nuovo album ADVERSUS, la recensione

Pensare diversamente è fondamentale, pensare diversamente permette di prendere posizione, permette di sviluppare un proprio personale e consapevole spirito critico differente e ben calibrato. Per poter pensare diversamente è necessario informarsi, leggere, ascoltare parole e concetti di qualità. Qualità che i Colle Der Fomento – storico gruppo hip hop romano in attività da più di vent’anni a questa parte – sono sempre stati in grado di garantire e dare ai loro fedelissimi. Fedelissimi che hanno atteso tanto per il loro nuovo lavoro uscito nel novembre del 2018 e intitolato Adversus.  Adversus, vocabolo latino noto a tanti, avente il significato di ‘’contro’’. E in effetti, come è facile dedurre dall’ascolto dell’album del gruppo capitolino, i Colle Der Fomento – grazie al cielo – continuano ad essere contro e, cosa ancora più importante, contrari ad un certo tipo di musica vuota, sciocca e frivola a cui questi ultimi anni ci hanno abituato. Cuore, cervello, classe, esperienza. Tanta, tantissima esperienza che fa la differenza, quella differenza necessaria per fare comprendere, se ce ne fosse bisogno, che non tutto ciò che viene propinato ha indubbio valore o qualità. 14 tracce aventi la produzione validissima e attenta del bravo Dj Craim – con l’ausilio del sempreverde Bassi Maestro e Little Tony Negri – che vedono Masito e il maestro di cerimonia per antonomasia Danno tirare fuori il meglio di sé. Maturità, abnegazione, concetti elevati espressi in maniera chiara e pulita creano un nuovo classico che, pur affondando le sue radici nella antica cultura dell’hip hop, guarda al presente, guarda ai giorni nostri, guarda alla società sempre più massificata, offrendo una valida chiave di lettura di una modernità traditrice. A discapito di tristi e nulli dischi pubblicati di anno in anno, il lungo silenzio discografico degli assi lirici provenienti dalla Capitale si fanno sentire, eccome, in maniera più che positiva. Ogni parola è pesata, scelta con attenzione, utilizzata con una fine specifico, utilizzata per comunicare a se stessi, agli altri, a coloro che sapranno godere di un prezioso dono che oltrepassa i vincoli di genere e, più, generalmente, i vincoli musicali. In Adversus si possono trovare le esperienze di due ragazzi diventi uomini, le loro riflessioni, il loro sguardo preciso rivolto alle tante e svariate circostanze che riguardano ogni elemento di ogni comunità.  Non solamente brani, non solamente belle canzoni, ma flussi di coscienza in grado di scuotere, in grado di fare capire che dietro ognuno sta davvero una storia, buona o cattiva che sia. L’intervento del peso massimo Kaos One – figura stimata e leggendaria della scena black nostrana – impreziosisce ulteriormente un lavoro accorto, che trascina chi ha orecchio fino ed è pratico dell’arte dell’ascoltare con coscienza. Ed è proprio la coscienza uno degli elementi che emerge dal ritorno discografico del gruppo il quale ha mosso i suoi primi passi nell’ormai lontano 1994: coscienza di sé, coscienza del proprio passato, coscienza di quello che si è diventati, coscienza che la fragilità non è una pecca ma una forza, coscienza del fatto che svolgere il proprio ruolo al meglio paga sempre e paga positivamente. Umanamente e moralmente. Tracce come Polvere,  Storia di una lunga guerra, Eppure sono qui, Noodles, Miglia e promesse, Musica e fumo sono i pezzi da novanta di un insieme in cui nulla è fuori posto, nulla è improvvisato ma preparato nei minimi dettagli. Danno e Masito, che si riconfermano liricisti scrupolosi e qualificati, si confessano senza filtri, accompagnati da melodie realizzate in modo eccellente, facendo sì che nelle loro riflessioni, ancora una volta, il rispecchiarsi e il rifugiarsi sia un momento di crescita personale notevole. Un momento di unione, un momento di condivisione, un momento di quiete in una fretta che si mostra sempre più infruttuosa e decisamente non proficua.

E’ solo amore se amore sai dare. Nuovamente, nonostante tutto, nonostante i cambiamenti e nonostante lo scorrere del tempo. E’ solo amore se amore sai dare e, specie in questi giorni, dare amore e tenersi stretto ciò che si è ricevuto in dono è quanto mai importante per poter migliorare ed elevarsi.

 

Mattia Lasio

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.