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Gioacchino Di Bella - Liù, il gatto che ruggiva

Gioacchino Di Bella - Liù, il gatto che ruggiva

Per gli amanti dei felini, per i gattari in ascolto, questo libro può fare proprio al caso vostro. L’autore siciliano, Gioacchino Di Bella, con questo suo romanzo uscito l’anno scorso, narra il rapporto di amicizia che si instaura tra il professor Tancredi e il gatto chiamato Liù, che prende questo nome dal diminutivo, in dialetto siciliano di leone. Un breve racconto, 60 pagine da leggere tutta d'un fiato, così come si è ritrovato lo stesso autore a scrivere questo romanzo che narra l’incontro causale tra i due, tra un uomo e un gatto: che sia stato casuale o meno non è dato saperlo, ma il professore delle scuole medie rimane letteralmente folgorato della dolcezza del micio. L’intera narrazione prende spunto da una storia vera, del reale rapporto tra il felino soriano e lo scrittore, quindi vissuta in prima persona. L’intero racconto è ambientato in Sicilia, in una contrada di Salemi, un paesino situato nel cuore di Val di Mazara, nella zona del trapanese.

Il libro si sofferma molto sui lati caratteriali dei due protagonisti, quindi del gatto e del professore; il felino è un soriano molto docile, profondamente selvatico e mai domato, il prof Tancredi Maffei, invece, è un insegnante di lettere che vorrebbe vedere migliorare l’immagine della sua Sicilia e l’immagine che altrove si ha di essa, mai sottomesso all'omologazione delle idee e della mentalità retrograda e logora dei piccoli paesi immersi nelle stantie consuetudini del comodo ed egoistico vivere. Un rapporto il loro diverso rispetto a quello che si ha con i cani, fatto di un linguaggio che non è facilmente decifrabile e convenzionale. L’autore ha deciso di scrivere questo breve romanzo durante la prima ondata di lockdown, per poi essere pubblicato nel febbraio del 2022.

Una presenza minacciosa, che procedeva a quattro zampe, si stagliò sull’uscio di casa, che concedeva una bella vista sull’uliveto di San Ciro. Tancredi, sbalordito, cercò di individuare quegli occhi che lo fissavano con famelica insistenza. Un soriano arruffato, con le zampe inzaccherate, si teneva a una certa distanza di sicurezza dall’umano. Era comparso dal nulla, ora comunicava nell’aria tersa gli spasmi dell’enorme fame, stratificata nei mesi passati chissà dove, che reclamava una situazione immediata. Miauooooo, mauoooooo! il felino, si era finalmente, deciso ad avvicinarsi a quella casetta di campagna, anzi per meglio dire, aveva scelto, tra le tante, proprio quella. “Ehi, quanta impazienza! Ho capito, ora ti do qualcosa”. Rispose Tancredi al grido d’inedia del gattaccio e gli diede un’occhiata, apparentemente distratta, ma che tradiva l’insana voglia di indagare sul magnifico felino che, intanto, seguitava a soffiare in modo inquietante.

 

Commenti (2)

  • anon
    Gioacchino Di Bella (non verificato)

    Ringrazio di cuore Vanessa Amico per il commento e la buona presentazione del mio romanzo breve “Liù il gatto che ruggiva”.

    L’autore
    Gioacchino Di Bella

    Gen 09, 2023
  • anon
    Gioacchino Di Bella (non verificato)

    Ringrazio la bravissima Vanessa Amico per il commento e la buona presentazione del mio romanzo breve “Liù il gatto che ruggiva” .

    L’autore
    Gioacchino Di Bella

    Gen 09, 2023

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