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Murru, il difensore della classe accanto

Murru, il difensore della classe accanto

Nelle vene sangue e calcio. Che fosse un predestinato del pallone, risaputo da tempi non sospetti.

Bastavano quindici minuti a ricreazione, una pallina di carta stagnola e dalla classe vicina si poteva assistere al suo estro calcistico. Nicola Murru sangue selargino che non mente, come altri grandi nomi che hanno lasciato la firma indelebile nella storia del Cagliari.

Classe 1994, esterno mancino con la rilevante dote del disimpegno sia in fase difensiva che offensiva. Dote che ad oggi, quando le stagioni alla Sampdoria sono già tre ed è punto cardine della difesa blucerchiata, varrebbe la pena riconsiderare.

Perchè va sempre così. Si valorizza ciò che si aveva tra le mani, soltanto quando è tardi e quando, come in questo caso, il talento ha già oltrepassato un mare. Inevitabile quando la città comincia ad essere una prigione dorata. Dove chi osserva e giudica, mette da parte, quasi annullandole, le qualità che sono valse a uno dei "figli" di questa città, un precoce avanzamento in carriera, con il debutto in serie A a 17 anni e un giorno, il 17 dicembre 2011.  Quando diventa consuetudine denotare soltanto mancanze ed errori. Come sparare sulla croce rossa, senza curarsi del fatto che a vent'anni le critiche, quelle gratuite, non costruttive, colpiscono e scavano nell'animo, influendo sulla crescita, sulla resa e sulla serenità di quell'età.

E a poco serve, riportare alla memoria dei moralisti, che il giovane talento venne premiato nel 2013 come miglior difensore tra tutti i suoi compagni di ruolo del 1994. E che nel 2014 il quotidiano britannico Daily Mail lo inserì nella top ten dei migliori under 20 dove fu, tra l'altro, l'unico italiano.

Un margine di crescita eccezionale. Numeri di peso, come le sue 98 presenze in campionato con la maglia rossoblu. Maglia che non molto tempo dopo saluterà, per oltrepassare il mare. Per arrivare a Genova, a soli 22 anni. Genova che per certi aspetti, ricorda Cagliari. Il mare, il porto e dal 2017 arricchita da uno dei "figli" della nostra città. Oggi, che è 16 dicembre 2019 e di anni ne ha 25 è cresciuto, maturato e quel suo margine di miglioramento ancora non è finito. Perchè di strada, da quei corridoi del Liceo, il difensore della classe accanto ne ha fatta tanta. E ancora ne farà. Con un pizzico di rimpianto, forse, anche da parte di coloro che da lui, hanno preteso la perfezione, senza mettere a sua disposizione il tempo necessario.

 

Carlotta Pau

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