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Marta Maggetti si racconta dopo la fine del Campionato Europeo

Marta Maggetti si racconta dopo la fine del Campionato Europeo

La Windusrfista sarda, intervistata da Gpreport.it, parla dell’esperienza al “2021 iQFOIL European Championships Marseille”

 

È terminato da pochi giorni il Campionato Europeo di IQFoil, la nuova classe olimpica di Windsurf, che si è svolto nelle acque di Marsiglia.

 

GpReport.it ha intervistato Marta Maggetti, giovane e talentuosa windsurfista isolana, raccogliendo una preziosa testimonianza di un importante test a livello continentale.

 

GpReport.it: «Buongiorno Marta. Come stai?»

 

Marta Maggetti: «Buongiorno a voi! Sto bene, grazie. Sto rientrando in Sardegna proprio in questi momenti »

 

Gp: «Hai terminato da poco il Campionato Europeo, anzi l’iQFOIL European Championships. Quali sono le tue sensazioni? »

 

M.M.«Tutto sommato, devo dire molto positive. Il risultato finale non mi fa impazzire, certo, però torno a casa serena»

 

Gp: «L’impatto con l’Europeo è stato positivo sin dal primo giorno?»

 

M.M.«Devo dirti che sono partita con un po’ di titubanza, perché era una bellissima sfida con tantissime atlete che hanno avuto tempo e modo di potersi allenare e trovare il giusto asset con il Foil. Io, dopo l'esperienza Olimpica, ho avuto modo di riprendere confidenza con la tavola e cercare il giusto equilibrio, il giusto asset.»

 

Gp: «Il vento, fattore determinante nel tuo sport e -a maggior ragione - nel FOil, so che non vi ha aiutato tantissimo, specie nei primi giorni di prove »

 

M.M.«Esatto. Diciamo che il vento, almeno i primissimi giorni, non è stato dalla nostra parte, anzi dalla parte di nessuno. Era molto leggero e mi sono trovata personalmente un po’ in difficoltà. Anche le nuove prove, come lo slalom, non è ancora nelle mie corde. Devo prenderci confidenza»

 

Gp: «In cosa consiste lo slalom? »

 

M.M.«È una prova molto veloce, dura pochi minuti e si svolge con un gruppo ristrettissimo di atlete. È incentrata su un percorso dinamico e rapido. Non sono riuscita a partire veloce come volevo e recuperare posizioni è stato faticoso. Ti ripeto, devo trovare ancora il giusto equilibrio»

 

Gp: «Gli ultimi giorni ti sei trovata, anzi, ritrovata, meglio, forse per via delle prove più simili all’RSX »

 

M.M.«Beh, sì. Abbiamo disputato una giornata con 6 prove (il 26 ottobre, NdA) con il percorso normale, ovvero tutte assieme. Lì mi sono ritrovata, vuoi perché il vento era medio -forte con onda, che mi piace, vuoi perché sono partita bene. Decisamente più soddisfatta da quelle prove, dal fatto che avessi una buona velocità e che mi sentissi più sicura delle mie capacità»

 

Gp: «Cosa ti lascia quest’Europeo?»

 

M.M.«Sicuramente, delle ottime sensazioni legate al lavoro che dovrò svolgere nell'immediato futuro. L’ultimo giorno,(Giovedì 28 ottobre, NdA), io e le altre non classificate alla Medal Race, abbiamo disputato delle mezze regate. Il vento era davvero forte, quindi posso dirmi soddisfatta da quello che ho vito e che ho sentito. C’è da lavorare ma non vedo l’ora di poterlo fare»

 

Marta ci saluta, dal momento che si sta preparando per scendere dal Ferries.

 

Come sempre, ha dato prova di una grandissima determinazione e grinta, di una volontà incrollabile e della consapevolezza che ogni piccola difficoltà si può superare grazie all’impegno e alla volontà.

 

Buon vento, Marta!

 

Alberto Caboni

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