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Motivational Movies - Pulp Fiction - Mr. Wolf, il Problem Solver

Un vortice di piccole storie che s’incrociano tra loro, si incastrano. I protagonisti si sfiorano, a volte interagiscono, a volte si scontrano. Il tutto con uno stile che diverrà, nei vent’anni a seguire, il marchio di fabbrica di uno dei registi contemporanei più amati: Quentin Tarantino.

“Pulp Fiction” vede la luce nel 1994, nato da un lavoro di stesura e sceneggiatura da parte di Quentin e del suo storico amico Roger Avary. Alla regia ci cimenterò il solo Quentin; Roger, infatti, sarà impegnato contemporaneamente con “Killing Zoe”, il suo esordio dietro la macchina da presa.

In “Pulp Fiction”, pellicola che chiude l’ideale trilogia Pulp, iniziata da Tarantino con “le Iene” (1992) e proseguita con “Una Vita al Massimo” (1993, il soggetto venne realizzato da Tarantino), le storie si incrociano, si seguono, in un crescendo di Pulp , ironia e sangue.

Protagonisti e mattatori della pellicola sono il redivivo John Travolta (dopo diversi anni in cui la sua carriera visse fasi d’ombra), nei panni di Vincent Vega e Samuel L. Jackson (onnipresente nelle pellicole tarantiniane) in quelli di Jules Winnfield.

Proprio Jackson è protagonista di uno dei monologhi più citati dai fan di Tarantino: il passo biblico tratto dal Libro di Ezechiele. Per essere precisi “Ezechiele, 25:17”. Il passo in questione – direi per fortua- none siste; venne inventato da Tarantino e dallo stesso Jackson.

In “Pulp Fiction”, appare la Musa di Tarantino, Uma Thurman. Proprio in quell’anno, Quentin comincia la stesura del dittico che vedrà Uma protagonista indiscussa: “Kill Bill” nei due Volumi che attualmente lo compongono (in terzo –pare- sia in fase di stesura, dicono i rumors).

Epico il momento del ballo tra Uma, che interpreta la moglie cocainomane del Boss Marsellus, e John “Vincent Vega” Travolta, sulle note di “You Never Can Tell”, di Chuck Berry.

Come scritto prima, i protagonisti si sfiorano e incrociano. Travolta interagirà, durante il corso della pellicola, anche con Butch, un pugile che deve truccare il suo incontro su ordine di Marsellus- interpretato da Bruce Willis.

Un parterre de roi per un film che è entrato nell’immaginario collettivo. Non dimentichiamoci di Harvey Keitel, spettacolare “Risolvi problemi”, che aiuta Travolta e Jackson n una situazione splatter, all’interno della quale Quentin Tarantino (amante dei cameo nelle sue stesse produzioni) interpreta il ruolo di Jimmie Dimmick.

Infine, citazione su citazione, alcuni dei protagonisti del precedente film di Tarantino “Le Iene” compaiono nella pellicola: oltre al già citato Keitel (che interpretava Mr. White) e Tarantino (Mr. Brown), troviamo Tim Roth nei panni di Ringo “Zucchino” (ne “Le Iene” interpretava Mr. Orange) e Steve Buscemi in quelli del cameriere Buddy Holly (Mr. Pink)

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