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Silvester e Butkus - L'amore oltre tutto

C’era una volta un giovane e squattrinato attore e sceneggiatore americano ed un cucciolo di cane. Un amore che si è interrotto solo per qualche tempo. La storia di una sceneggiatura combattuta, tenuta stretta con le unghie e con i denti ed un trionfo da vivere in due.

Questa è la storia di Sylvester Stallone e di Butkus, il suo cane amatissimo.

ONCE UPON A TIME IN AMERICA

Nel 1975, Sylvester Stallone è un giovane attore e sceneggiatore. Sogna di sviluppare la sua carriera curando più gli Script che la recitazione, nonostante abbia già partecipando a diverse pellicole.   Butkus era il suo cane. Adottato da cucciolo, nel 1969, Butkus aveva seguito Sylvester nella grande città, condividendo con l’attore una “topaia sopra la fermata della metropolitana”, secondo le stesse dichiarazioni di Stallone.

La fame era tanta, la fama inesistente. Avendo soltanto 106 $ nel conto in banca e trovandosi con l’acqua alla gola, Stallone dovette prendere una decisione importante, cruciale, dolorosissima: vendere il proprio cane. Lo vendette ad un uomo per 40$.

Nel frattempo, aveva quasi terminato la sceneggiatura a cui stava lavorando: la storia di un pugile italo-americano sconosciuto e dilettante che – scherzo del destino – viene scelto come sfidante del campione del mondo in carica dei pesi massimi, Apollo Creed.  Il nome della sceneggiatura? Rocky.

ROCKY, SYLVESTER E LA SUA DETERMINAZIONE

 La sceneggiatura era ormai pronta e Sylvester provò a venderla a diversi produttori. Ottenne solo rifiuti ma – determinato come non mai – continuò a proporla. Colpì la fantasia di uno studio di produzione, che arrivò a proporre allo squattrinato Stallone ben 300.000$ per acquistare in toto lo script.  Stallone rifiutò, poiché una della condizioni irrinunciabili che aveva posto era quella di essere lui il protagonista della pellicola, di interpretare lui Rocky Balboa.

Andò avanti, Sylvester, sino a quando trovò due produttori pronti a scommettere sulla pellicola, sulla sceneggiatura, sull’interpretazione di Stallone. Due produttori che furono la salvezza ed il successo di Sly. “Rocky” incassò ben 225 milioni di dollari ed il film vinse tre Oscar. Sylvester Stallone ricevette due nomination, una per la miglior sceneggiatura.

IL LIETO FINE: L’AMORE RITORNA

Arrivato il successo, Sylvester pensò subito a recuperare il suo amore più grande: Butkus!  Il cucciolo venne ricomprato dallo stesso proprietario, che fece pagare a Stallone 15.000$. “Me l’ha fatto pagare 15.000 dollari. Credetemi, li vale ogni centesimo. Ogni”.

Butkus ed il suo ritrovato padrone vissero assieme sino alla scomparsa del cane, nel 1980.

Recita una strofa di una canzone italiana molto famosa: “Certi amori non finiscono / Fanno dei giri immensi
e poi ritornano”. Nel caso di Sylvester e Butkus, mai frase fu più adatta di questa.

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