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Elisa – la voce del cantautorato contemporaneo

Elisa – la voce del cantautorato contemporaneo

Il panorama musicale italiano è vastissimo, pieno di voci in grado di toccare l’anima e il cuore di chi ascolta.

Siamo un paese di passione per il cantautorato, per le parole messe sempre al posto giusto, utili a raccontare storie che rimangono impresse nella memoria.

E tra le voci femminili che queste emozioni riescono a espirmerle nel migliore dei modi, sicuramente una delle più degne di nota, se dobbiamo considerare quelle più recenti, è quella fresca e pulita di Elisa.

 

 

 

UNA VOCE INTRAMONTABILE

Elisa Toffoli, conosciuta dal pubblico solo come Elisa, è nata a Trieste nel 1977.

Fin da bambina si dedica a una gran varietà di arti, passando per la musica, la danza, la pittura fino alla recitazione.

Era chiaro fin da subito che il suo era un vero e proprio talento: i suoi primi testi musicali risalgono a quando aveva solo 11 anni, arrivando poi a comporre melodie all’età di 13. A sedici anni infatti incontra a un provino Caterina Caselli, che impressionata dalla sua voce e dai suoi testi, un anno dopo le fa firmare il suo primo contratto discografico con la Sugar Music.

 

 

Nasce così il suo primo album: Pipes & Flowers. Quello che però la porta a farsi conoscere dal pubblico è il Festival di Sanremo del 2001: aveva solo 23 anni, ma la sua canzone Luce (tramonti a nord est), insieme alla sua voce formidabile, incanta pubblico e giuria portandola a vincere

Da quel momento la sua carriera come cantante non si è più fermata: oggi conta 20 anni di carriera, con 10 album registrati in studio, 2 in live, sei compilation e settantatré singoli con relativi video musicali. La sua voce e il suo carisma non si fermano ai confini nazionali: Elisa infatti diviene conosciuta e apprezzata in tutta Europa e in Nord America: basti pensare che, nel 2013, il suo brano Ancora qui è diventato colonna sonora di Django e Unchained, brano scritto da Elisa e composto da Ennio Morricone, ha fatto parte delle settantacinque canzoni tra cui sono state scelte quelle candidate all’Oscar alla miglior canzone originale.

 

 

LO STILE MUSICALE E L’AMORE PER LA LINGUA INGLESE

Elisa ha sempre preferito esprimersi in lingua inglese. La gran parte delle sue canzoni, infatti, sono diventate famose a livello internazionale non solo per la forza e la bellezza della sua voce, ma anche perché comprensibili a un’enorme fetta di pubblico.

Elisa ha sempre affermato che l'inglese era una lingua più musicale e più facile da usare rispetto all'italiano e soprattutto che, essendo la lingua dei suoi idoli musicali, le veniva più naturale utilizzarla. Negli ultimi anni ha poi rivelato che cantare in una lingua straniera le permetteva di vivere in una sorta di bolla, un guscio protettivo che impediva agli altri di capirla completamente.

 

L'inglese è sempre rimasta la sua lingua principale anche se, in particolare dal 2005 in poi, numerosi singoli sono stati pubblicati in italiano e diversi album pubblicati contengono tracce in entrambe le lingue.

 

 

 

 

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