Home » Canali » WOMEN » Marta Maggetti - Domare il vento, domare le onde
Marta Maggetti - Domare il vento, domare le onde

Marta Maggetti - Domare il vento, domare le onde


Un nome, una storia da raccontare, una carriera sportiva in ascesa: Marta Maggetti, quarta alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e, nel 2022, laureata campionessa del mondo di iQFoil a Brest, riportando l’Italia a primeggiare dopo quattordici anni.

Quando nasce la passione per la tavola da surf?
"Avevo cinque, sei anni e nasce prima con il bodyboard, adoravo esser trasportata dalle onde, poi con lo skimboard, mi piaceva sfrecciare sul bagnasciuga.
A otto anni mio padre mi fece provare il windsurf al Poetto dove ancora oggi mi alleno e fu subito vero amore. La sensazione di libertà e di indipendenza in mezzo al mare a quell’età era qualcosa di forte. Forse è questo che mi ha legato più di tutto, soprattutto perché sono una persona molto solitaria e amo godermi la natura" - ricorda Marta Maggetti, velista sarda delle Fiamme Gialle.

Classe 1996, Marta si è formata al Windsurfing Club Cagliari e il suo indiscusso talento si percepisce: nelle categorie giovanili vince tutto.
Quanto questo sport ti ha regalato e quanto, se è accaduto, ti ha tolto?
"È uno sport che ti forma da subito, che mi ha portato a viaggiare per il mondo da quando avevo dieci anni, anche da sola e con una attrezzatura voluminosa di cui essere responsabile. È uno sport che mi ha dato, e mi dà, tante soddisfazioni" - racconta la campionessa Marta Maggetti - "Mi ha reso una persona migliore, che con il passare degli anni ha rafforzato il mio carattere e mi ha insegnato l'adattamento e l'apprezzamento delle altre culture" - continua.
"È vero, non ho trascorso gli anni come gli altri bambini e ragazzi, poca vita sociale dovuta ai grandi impegni e ai tanti sacrifici ma alla fine nulla ha mai pesato troppo, io ho scelto questa vita e la amo" - termina, con indole fiera e riconoscente verso la lunga esperienza sportiva, la giovane atleta Marta Maggetti.

I traguardi e le medaglie collezionati nel 2022 sono numerosi e la voglia di superare nuove sfide ancora di più. Ecco che dopo la grandiosa avventura di Tokyo, la successiva impresa sarà Parigi 2024. "Da gennaio sino a metà marzo svolgerò con la nazionale gli allenamenti a Lanzarote e poi a seguire le solite tappe internazionali. Di sicuro la gara su cui c’è da mettere il focus è il mondiale assoluto che si terrà nel mese di agosto: qui si selezioneranno le Nazioni per le Olimpiadi" - descrive Maggetti.

L'agonismo e la competitività accendono il desiderio di fare sempre meglio, di superare i propri limiti e talvolta, necessita di un break per raccogliere energie, schiarire idee e presentarsi in gara con la tempra giusta per stupire appassionati e confermare se stessi. E durante la pausa da allenamenti cosa predilige una sportiva di alto livello come Marta Maggetti?
"Quando non mi alleno nel windsurf mi alleno comunque, non riesco a stare ferma e ancor meno a stare fuori dall’acqua. Mi piace girare la Sardegna alla ricerca di onde, amo anche la fotografia e il disegno" - confessa.
È interessante comprendere quanto la passione conduca a crescere e faccia parte di sé in ogni momento della giornata, arricchendola di entusiasmo e di nuova linfa che si rigenera.
I veri campioni, donne e uomini di sport, sono completi e sono, di certo, spinti da amore, forza, determinazione, intelligenza per arrivare in alto e tirar fuori ogni abilità.
"Credo che la marcia in più delle donne nello sport e nella vita sia sempre nella risposta con i fatti e quella particolare sensibilità che può fare una grande differenza" - esprime la campionessa olimpica che da sempre lavora sul suo massimo potenziale per dimostrare a se stessa il proprio valore e divertirsi tra le tante soddisfazioni.

La tenacia in ogni progetto è fondamentale, soprattutto se si affida la propria crescita, energia e impegno a una scelta di vita ricca di soddisfazione e di fatica.
Il momento più emozionante vissuto e, se esiste, la delusione o l'insegnamento provati, Marta?
"Nell’arco della mia carriera ci sono stati tanti momenti emozionanti, ognuno a suo modo ma le Olimpiadi di Tokyo mi hanno trasmesso qualcosa in più"- esprime la velista - "Una grande delusione l’ho avuta invece circa cinque/sei anni fa, in occasione di un campionato europeo in Francia: ho sbagliato tanto. Nonostante la mia voglia di combattere, ero fisicamente in forma ma evidentemente nella testa mancava la motivazione giusta" - narra Marta Maggetti, sottolineando quanto la giusta convinzione possa rendere ogni tentativo sensato e quanto quella errata possa distruggerlo.

Ecco che Marta Maggetti insegna quanto la fiducia in sé stessi, nelle proprie potenzialità e nella propria fatica possa garantire, nel tempo, i risultati sperati e, perché no, ancora di più infrangendo ogni aspettativa.
Qualche suggerimento per i giovani che si avvicinano al tuo settore?
"Ai giovani suggerisco di avvicinarsi al windsurf ma anche alla vela perché oltre a uno sport rappresenta uno stile di vita unico. Imparare a gestire il mare e domarlo in condizioni avverse da grandi soddisfazioni" - suggerisce Maggetti con una delicata trasposizione della forza del mare domato con determinazione e consapevolezza del proprio talento.
Si guarda sempre avanti verso nuovi e importanti progetti.

Federica Abozzi

 

Lascia un Commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Per evitare spam automatico ti invitiamo a compilare il form correttamente.